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sabato 9 febbraio 2013

I Grandi del Jazz: 16 - Lester Young





(1909-1959) sassofonista, grande artista dallo stile personalissimo e innovativo.
E' stato un modello musicale per una intera generazione di jazzisti, il suo modo di suonare il sax diventa l'anteprima di quel periodo magico del Jazz chiamato Be Bop.




Inizia a suonare da bambino nell'orchestra del padre inizialmente come batterista per poi passare al sax contralto e poi al tenore.

Grande ammiratore di Frankie Trumbauer,famoso sassofonista degli anni 20 e 30 che suonava il sax tenore in do (tonalità oggi poco usata), cerca di imitarne lo stile ma utilizzando una scala inferiore arriva a creare una sonorità e uno stile diverso.



A 18 anni inzia a suonare con le orchestre che girano il middlewest.
Nel 1932 suona con Walter Page e nel 1933 con King Olivier.
Nel 1934 viene ingaggiato da Count Basie che,dopo averlo sentito alla radio, lo ingaggia con un telegramma.
Lo stesso anno lo contatta anche Fletcher Henderson per sostituire Coleman Hawkins, ma non viene accettato dall'orchestra che non accetta il suo stile rilassato.



Nel 1936 conosce Billie Holiday che, in omaggio al suo talento, lo chiamerà Pres (talvolta riportato come Prez), Presidente, nome che lo seguirà in tutta la sua carriera.
Il rapporto con la Holiday è molto intenso, dal 1937 al 1946 registrano 60 stupendi brani dove sax e voce si fondono perfettamente.

Lester, con l'andare del tempo, accentua l'originalità del suo stile e diviene sempre più eccentrico.

Si persuade di avere poteri paranormali, e comincia ad abbigliarsi in maniera stravagante: porta uno strano cappello ed indossa un lungo cappotto nero che gli arriva fino alle caviglie.

Prende l'abitudine di suonare tenendo lo strumento molto inclinato (a volte quasi orizzontale), questo diventerà parte del suo stile.



Dopo aver lasciato Basie forma una sua orchestra con la quale si esibisce a New York e a Los Angeles ma senza gran successo.

Nell'ottobre del 1944 viene chiamato alle armi,per lui diventa un'esperienza terribile: non viene accettato nella banda militare a causa del suo carattere e del continuo uso di alcool e droga, si scontra continuamente con i suoi superiori, viene maltrattato e deriso.


Un processo alla Corte Marziale e 16 mesi di carcere lo segnano profondamente.
Questa esperienza accentua i suoi problemi, lo rendono sempre più eccentrico e apatico, aumentano sempre più la sua dipendenza.




Ritorna a suonare nel 1952 quando viene ingaggiato da Oscar Peterson per il suo famoso trio e il successo è subito travolgente.

Nel 1953 è con i Metronome All Star di Billy Eckstine, incide due brani St.Louis Blues e How High the Moon famosi solo per i suoi favolosi assoli.





Entra nell'orchestra Jazz and the Philarmonic di Norman Granz, è spesso in tourneè ma non riesce più a stupire, il suo fisico è debilitato, la sua dipendenza non diminuisce.


Nel 1955 ha un collasso e viene parzialmente disintossicato.
Si riprende ed ha una tourneè con Miles Davis, Bud Powell e il Modern Jazz Quartet.

Ma le sue condizioni peggiorano di nuovo, è sempre fatto,non mangia per giorni e giorni, non dorme,si debilita e peggiorano le sue condizioni mentali.


Viene accertato che soffre di una schizofrenia leggera, con uno sdoppiamento della personalità, accentuata dal consumo di alcool e droghe.

Non riesce più a riprendersi, muore nel 1959 nell'albergo dove abitava a New York.





Ha cambiato il modo di suonare il sax tenore,che allora tutti suonavano come Coleman Hawkins.
Ha creato un linguaggio più leggero, da sax alto,ha influenzato tanti musicisti e lo stesso Charlie Parker.
E' stato un delizioso accompagnatore di Billie Holiday.





Eppure quest'uomo ha vissuto una vita drammatica fatta di umiliazioni, persecuzioni, un processo militare ed una condanna al carcere che l'hanno spezzato, distrutto, trascinandolo lentamente verso la follia.



Costretto a vivere in un mondo a parte, si ritira in sè stesso, si sente incompreso, non riesce a comunicare e si chiude sempre più nei suoi problemi, trovando rifugio solo nell'alcool e nella droga.

Lascia assoli di una bellezza incredibile per la loro leggerezza e la grazia, degni solo di un grande artista.

La sua classe avrebbe meritato una vita migliore.



Discografia

Non abbiamo una discografia specifica e, a parte pochi album,dobbiamo ascoltarlo nei gruppi dove ha suonato e dove ha lasciato sempre un segno indelebile.



- Complete Lester Young Studio Sessions on Verve
- Count Basie Complete Decca Recordings (1937-1939)


- Complete Billie Holiday Lester Young Recordings (1937-1946)
- Kansas City Sessions (1938 e 1944)
- Complete Aladdin Recordings (1942-1947)
- Lester Young Trio (1946) - con Nat King Cole e Buddy Rich
- Complete Savoy Recordings (1944-50)
- One Night Stand - The Town Hall Concert 1947 - live
- Lester Young with the Oscar Peterson Trio (1952)
- Pres and Teddy (1956)con Teddy Wilson
- The Jazz Giants '56 (1956)
- Lester Young in Washington, D.C., 1956, con il Bill Potts Trio.
- Count Basie - At Newport (1956)

martedì 2 ottobre 2012

I Grandi del Jazz: 06 Artie Shaw - 07 Tommy Dorsey - 08 Count Basie: Le Big Band e L' Era dello Swing








06 - Artie Shaw


(1910-2004) sassofonista e clarinettista, compositore, direttore d’orchestra e scrittore.








In piena era dello swing Shaw ebbe la sua consacrazione a star musicale con una rielaborazione della popolare canzone Beguine the Beguine di Cole Porter
Il brano nel 1938, scalò le classifiche di vendita rimanendo ai primi posti per sei settimane.

Shaw per primo modifica la big band inserendo strumenti insoliti per il jazz come gli strumenti ad arco.
Il brano Interlude in B-flat, uno dei primi da lui composti, definisce quella che verrà poi chiamata the third stream, un mix molto bello fra jazz e musica classica (terreno comunque che aveva già esplorato anni prima George Gerswin con la sua Rapsodia in Blue).




Shaw è inoltre ricordato per aver impiegato come cantante stabile del suo gruppo musicale la grande Billie Holiday.




Diventa così con un atto di coraggio per l'epoca il primo direttore d'orchestra bianco ad utilizzare una vocalist di origine afro-americana.

Durante la seconda guerra mondiale si arruola nella Marina insieme a tutti i componenti della sua band e viene inviato nell'area del Pacifico.
Trascorre nella zona di guerra circa un anno e mezzo per portare conforto alle truppe USA con la sua musica e con spettacoli che venivano replicati fino a quattro volte al giorno.

Verso la metà degli anni 50 la sua attività come musicista subisce dapprima un notevole rallentamento fino a cessare poi del tutto.
Shaw sceglie così di abbandonare il palcoscenico per dedicarsi all'alta finanza e la scrittura (sue sono numerose fiction semi-autobiografiche ed il libro The Trouble With Cinderella).
Quando gli fu chiesto il perché, rispose che si era ritirato frustrato dal costante senso di inadeguatezza che provava come musicista.

Tra i suoi maggiori successi musicali si ricordano ancora i brani: Lady-be-good, Frenesi, Dancing in the Dark, Nightmare, Back Bay Shuffle, Accent-tchu-ate the Positive, Traffic Jam, They Say, Moonglow e Stardust.





07 - Tommy Dorsey


(1905-1956) direttore d'orchestra e trombonista dal suono preciso e molto melodioso.
Famosi i suoi acuti, che resero molto riconoscibili e apprezzate le sue incisioni.







Insieme al fratello maggiore Jimmy (virtuoso del sax e del clarinetto) fonda la band Dorsey's Novelty Six - Wilde Canaries che ebbe successo negli anni 20 (poi diventerà Dorsey Brothers Orchestra).

Nel 29 hanno molto successo con il brano Let's Do It (Let's Fall in Love) con Bing Crosby come cantante solista.
In questo periodo, forma anche un gruppo musicale che lo accompagnerà per molti anni durante la sua carriera musicale la Tommy Dorsey and his Clambake Seven, tra i quali spicca Jo Stafford.

Tommy Dorsey durante la sua carriera ha collaborato con Paul Whiteman, Louis Armstrong, Art Tatum e Benny Goodman.

Negli anni 30 le strade dei due fratelli si separano e Tommy fonda la propria orchestra mentre il fratello Jimmy continua con la vecchia band.
La nuova formazione avrà vari componenti e cantanti, fra cui anche il giovane Frank Sinatra: si dice che Sinatra abbia perfezionato il controllo del respiro osservando e imparando dagli insegnamenti di Dorsey mentre suonava il trombone.






Fra il 35 e il 45 è spesso ai primi posti nelle top ten delle radio statunitensi.
Nel 45 esce un album di grande successo intitolato Getting Sentimental dove Tommy suona con maestria una ballad divenuta un classico I’m Getting Sentimental Over You.





Tommy Dorsey fu anche un grande arrangiatore, scrisse numerosi successi come Song of India nel 37, Boogie Woogie nel 40 e molti altri che furono ai primi posti delle classifiche americane.

In tutta la sua carriera attiva, Dorsey ha venduto oltre 235 milioni di dischi.

Fu un vero pioniere nell'uso del trombone nel jazz: inventò la tecnica del "suono legato", ossia riusciva a prendere talmente tanto fiato da poter eseguire assoli lunghissimi e ininterrotti senza mai staccare il suono.

Nel 53 i fratelli Dorsey si riuniscono definitivamente nell'orchestra di Tommy e dal 55 al 56 insieme ad Elvis Presley sono in un famoso show televisivo della CBS.

Muore nel 1956 per attacco cardiaco (l’anno dopo morirà anche il fratello Jimmy per un cancro).






08 - Count Basie


(1904-1984) William Basie pianista e direttore d’orchestra.

Nel 1927 inizia come pianista di fulm muti.







Dopo aver partecipato a diversi gruppi nel 1935 forma una sua band, prendendo il nome di Count, sull’esempio di Duke Ellimgton.
Nel giro di un anno ottiene un contratto discografico e la sua Count Basie Orchestra diventa una delle più importanti dell’era dello swing.

Dopo tanti grandi successi nel 1950 la scioglie per ricostituirla nel 1952 e per diventare così un punto di riferimento del jazz e una scuola per giovani musicisti, fra gli altri Lester Young, Herschel Evans, Buck Clayton,Stan Getz,Jimmy Rushing e Joe Williams.




Una palestra che diventerà basilare per la musica di quegli anni, con Basie che inizia a collaborare con tutti i grandi del suo periodo.




Nel 1957 incide con Joe Williams l'album One O'Clock Jump e nel 1956 Count Basie Swings, Joe Williams Sings, con Every Day (I Have the Blues) che diventa un grande successo.
Nel 1959 con Billy Eckstine l'album Basie-Eckstine Inc.
Nel 1963 con Ella Fitzgerald un album memorabile Ella and Basie.
Nel 1962 con Frank Sinatra incide Sinatra-Basie e nel 1964 It Might as Well Be Swing.
Incide poi con Tony Bennet, Sammy Davis Jr.,Bing Crosby e Sarah Vaugham.

Alla fine degli anni ’60 torna al jazz e nel 1970 incide Afrique un disco sperimentale e d'avanguardia.
In questo periodo registra con Dizzy Gillespie degli album molto belli Basie Jam, Basie and Zoot, Prime Time e The Gifted Ones.

Nel 1976 un attacco cardiaco gli blocca la carriera per diverso tempo, tanto che gli ultimi spettacoli lo vedono seduto su una sedia a rotelle.

Muore nel 1984 per un tumore.

venerdì 4 maggio 2012

La Storia del Jazz, dal 1930 al 1940



Finiscono la depressione economica e il proibizionismo e la società americana inizia a cambiare, anche con la spinta delle nuove tecnologie.


La radio assume quel ruolo di diffusione, che era stato fino a poco prima esclusiva dei dischi e delle grandi orchestre.
Le emittenti trasmettevano dal vivo programmi come Let's Dance, famoso per aver fatto conoscere l'orchestra di Goodman, e davano la possibilità di arrivare, senza tourneè estenuanti, ai primi posti delle classifiche musicali.
Questo rese popolari i nomi di Benny Goodman, Artie Shaw, Duke Ellington,Count Basie, Ella Fitzgerald e Glenn Miller.

Il successo di questi programmi e delle orchestre che vi suonavano fu accompagnato dal diffondersi di nuovi balli, come lo swing che finì per dare al periodo il nome di "età dello swing".



Goodman, che assume Fletcher Henderson come arrangiatore, è il dominatore di gran parte del periodo, con un successo che culminò nel 1938 con un concerto nel tempio newyorkese della musica colta, la Carnegie Hall, concerto al quale Goodman fece partecipare come ospiti solisti provenienti da tutte le maggiori orchestre del momento.




La maggior parte delle orchestre fondeva lo stile di Chicago con l'organico delle orchestre da ballo.
Le formazioni più innovative, come quelle di Ellington e di Basie, iniziano invece a costruire quello che diventerà lo stile caratteristico di un'epoca, e questo mentre New York diviene il centro nevralgico della nuova musica.



La città aveva, con la sua vita notturna, spesso dominata dalla malavita, un grande bacino potenziale, la comunità nera di Harlem, dove il jazz inizia la sua evoluzione.




New York diventa così un vero e proprio laboratorio con lo swing nei grandi locali da ballo dei bianchi e la nuova musica che ad Harlem continua a crescere e a trasformarsi.

Nel 1935 i primi disordini razziali, come la rivolta dei neri proprio ad Harlem, fanno chiudere i locali per bianchi nei quartieri neri, tra cui il famoso Cotton Club.

La zona di Broadway diventa così il centro artistico che è ancora oggi, nascono decine di locali che hanno piccole formazioni jazz come attrazione principale: le stelle diventano Billie Holiday, Art Tatum, Fats Waller, Coleman Hawkins, Lester Young.

E' in questi ambienti che i neri andranno a riprendersi con il be bop la loro musica, è qui che il jazz perderà dopo la guerra il suo aspetto più commerciale, diventando quella musica colta ed impegnata, che siamo abituati ad ascoltare.


Lo stile che nasce in questi locali è rilassato e notturno, famoso il brano Body and Soul Data di Coleman Hawkins, uno dei primi artisti a rendere il sax tenore la voce dominante del jazz.

Anche Hollywood si accorge della nuova musica,inizia a produrre film che la vedono protagonista, la fa vedere ed ascoltare, chiama alcuni dei musicisti più in vista del momento a prendervi parte.


A Kansas City suona Count Basie, la sua musica si differenzia, ha uno stile più rivolto al blues e con caratteristiche meno urbane di quello newyorkese.

La segregazione razziale, che era stata fino ad allora la regola nelle orchestre di jazz così come dei locali, inizia in questi anni a perdere parte della sua compattezza.
Le orchestre iniziano ad avere musicisti sia bianchi che neri e direttori bianchi come Benny Goodman e Artie Shaw, portano in tourneè artisti afroamericani come Roy Eldridge e Billie Holiday.




Il grande successo dello swing vede come si è visto l'ingresso dei bianchi nel jazz, che ne stravolgono la natura e lo trasformano in musica da ballo.
Le grandi case discografiche investono nei nuovi nomi, lo swing piace ai bianchi che comprano i dischi e vanno nei grandi locali a spendere e a ballare.




I neri da inventori della nuova musica ne diventano i comprimari e anche i grandi nomi come Duke Ellington, uno dei grandi compositori del novecento,devono accettare la discriminazione razziale che li vede esibirsi senza però sostare nel locale.
Il nero doveva attendere nel camerino, uscire solo per lo spettacolo e poi andare subito via.
Il nero doveva essere simpatico ma non impegnativo, grande successo aveva la jungle, i brani tipo africa nera, che piacevano ai bianchi perchè li vedevano giusti per il nero che li suonava.

Tutto questo era la realtà, ma non si può per questo non considerare questa decade come una delle più belle della musica moderna, i brani che venivano suonati dalle grandi orchestre sono oggi dei classici intramontabili della storia della musica.

martedì 31 maggio 2011

I Grandi del Blues: 42 - Big Joe Turner


Grande artista, autore prolifico e di grande successo, uno dei grandi compositori di musica popolare del dopoguerra, vero precursore del rock and roll e del rock stesso.

Il suo blues è boogie woogie ed è l'anticamera di una evoluzione già in atto, il blues si trasforma, si miscela con il country e nasce il rock and roll che a sua volta darà vita al classic rock degli anni '60 e '70.


I suoi brani diventeranno dei classici della nuova musica, di quel rock and roll di cui Elvis Presley sarà il maggiore esponente e l'unico che avrà il coraggio di avvicinarsi ai gusti di un pubblico nero, ancora poco interessante per l'industria discografica.

I brani di Big Joe verranno così suonati in modo diverso con l'aggiunta delle chitarre elettriche, con un ritmo più sincopato e veloce, più consono ai gusti di un pubblico, soprattutto bianco, che cambiava molto rapidamente.

Nasce a Kansas City e scopre il proprio amore per la musica frequentando la chiesa, come molti bluesmen di quegli anni.

Inizia presto a lavorare, a 14 anni è cuoco nei locali della sua città, negli stessi locali dove poi debutterà come cantante con il pianista Pete Johnson.

La collaborazione con il pianista del boogie-woogie si rivela importante, nel 1936 suonano a New York con Benny Goodman.

Alla fine, nel 1938, Turner e Johnson vengono scoperti da John Hammond, che li invita a prendere parte ad uno dei suoi concerti From Spirituals to Swing al Carnegie Hall di New York.




Questi concerti furono molto importanti perchè, nel clima di apartheid che si viveva in quegli anni,contribuirono a portare sempre più bianchi a conoscere ed apprezzare la musica nera, il blues e il jazz.





Nel 1939 Turner, assieme ad Albert Ammons e Meade Lux Lewis, comincia ad esibirsi nel club Cafè Society di New York, locale storico dove già si esibivano artisti del calibro di Billie Holiday e Frank Newton.



Nel 1941 si sposta a Los Angeles, dove recita in Jump for Joy di Duke Ellington.
La sua parte era quella di un poliziotto cantante in uno sketch chiamato "He's on the Beat".



Turner incide molto non solo con Pete Johnson, ma anche con altri grandi pianisti come Art Tatum e Sammy Price e con vari gruppi jazz.




Molti sono i suoi grandi successi, autore di brani come Chains of Love, Sweet Sixteen e Shake, Rattle and Roll.




Quest'ultimo brano per il suo enorme successo cambierà per sempre la definizione stessa di musica popolare.

Brani che vendono milioni di dischi e che diventeranno dei classici del rock and roll, eseguiti e replicati nelle più diverse versioni fino ai giorni nostri.

Negli anni '60 e 70 torna al blues e al jazz ed incide molto con il pianista tedesco Axel Zwingenberger.

Muore nel 1985 d'infarto.

Alcuni dei suoi brani più famosi:

1938 Roll 'Em Pete
1951 Chains Of Love
1953 Honey Hush
1954 Shake, Rattle and Roll


1955 Flip Flop And Fly
1956 Cherry Red
1956 Corrine, Corrina
1956 Wee Baby Blues
1956 Love Roller Coaster
1957 Midnight Special


Una selezione della sua discografia ufficiale

1956 The Boss of the Blues
1959 Big Joe Rides Again
1969 Bosses of the Blues, Vol. 1
1971 Texas Style
1972 Flip, Flop & Fly


1973 The Bosses con Count Basie
1974 Life Ain't Easy
1974 The Trumpet Kings Meet Joe Turner
1980 Kansas City Shout con Count Basie

domenica 20 febbraio 2011

I Grandi del Blues: 10 Leadbelly - 11 Furry Lewis - 12 Louis Jordan - 13 Helen Humes

10 - Leadbelly

(1888-1949)

Huddie Wlliam Ledbetter conosciuto come Lead Belly o Leadbelly
fu un virtuoso della chitarra acustica a 12 corde.



Suonava anche il piano,il violino e l’armonica, e le sue ballate, poi utilizzate da molti folksinger bianchi, erano una fusione di folk, ragtime e boogie woogie.

A 21 anni inizia a girare nel Texas e nella Louisiana suonando e bevendo ma spesso lavorando anche come raccoglitore di cotone o operaio nelle ferrovie.
Negli anni 10 suona nei club per neri dove incontra Blind Lemon Jefferson.

Nel 1916 si trova in cella ma riesce a fuggire, ripreso dopo due anni viene condannato a trenta anni di lavori forzati per l'omicidio di un uomo in una rissa.
Dopo 7 anni viene graziato dal Governatore e si racconta sia successo per un brano a lui dedicato dove chiede clemenza.

Nel 1930 viene nuovamente arrestato e condannato per tentato omicidio.
Nel 1933 in carcere incontra John Lomax uno studioso che viaggiava per il sud alla ricerca di ballate tradizionali che in pochi giorni registra in presa diretta centinaia di brani.
L'anno dopo sempre in carcere Lomax registra il famoso brano nel quale chiedeva perdono, ne fa un disco e lo fa recapitare al Governatore.
Grazie a questo ottiene di nuovo la grazia, esce di prigione e l'anno dopo, nel 1935, Lomax gli organizza un tour nel nord dove ottiene un buon successo.

Il suo carattere violento e irascibile lo porta ben presto di nuovo alla lite e il rapporto con lo studioso finisce.
Grazie però alle registrazioni effettuate in carcere, ormai è conosciuto dal pubblico e dal music business, inizia ad incidere e a lavorare.

Nel 1949 doveva partire per il primo tour europeo,ma gli viene diagnosticata una sclerosi laterale che lo porta alla morte il 6 dicembre dello stesso anno.



11 - Furry Lewis


(1893-1981)

Inizia a suonare giovanissimo come artista di strada con uno strumento costruito da solo, conosce W.C. Handy che aprrezzandone le qualità gli regala la sua prima vera chitarra.

A 16 anni entra in una jug band per suonare nei Medicine Shows, gli ambulanti venditori di medicamenti miracolosi,che diventa la sua vera palestra.



Negli anni 20 ritorna a Memphis per suonare nei club della famosa e già citata Beale Street.
Nel 1923 viene assunto nel Dipartimento Sanitario dove lavorerà per 43 anni.
Alla fine degli anni venti registra alcuni brani fra i quali Kassie Jones, Stack O Lee e John Henry, ma poco dopo lascia la musica.

Nel 1959 viene riscoperto con il Blues Revival e la sua carriera riprende con un buon successo commerciale e popolare.

Il Blues Revival degli anni 60 consentì la riscoperta di questi grandi artisti che ripresero ad incidere i loro brani, molti ormai perduti, e che oggi abbiamo, grazie a questa grande iniziativa, la possibilità di riascoltare.

Grazie a questo suona con i Rolling Stones e Leon Russel, partecipa a film.
Nel 1976 Joni Mitchell gli dedica un famoso brano Furry Lewis Sings the Blues.

Negli utimi inizia a perdere la vista e nel 1981 muore per una polmonite.



12 - Louis Jordan


(1908-1975)

Fu un pioniere del jump blues, un insieme di jazz, blues e boogie woogie.
Il jump fu una musica soprattutto da ballo, da cui nascerà poi il rockabilly e il rock and roll.

Polistrumentista,suonava il sax alto, il piano e il clarinetto,nella sua carriera ha suonato con i grandi della sua epoca da Bing Crosby a Ella Fitzgerald, da Ray Charles a B.B. King.



Inizia a suonare nelle grandi orchestre swing, ma diviene famoso con il suo gruppo Tympany Five per il suo stile orecchiabile e divertente, caratterizzato da una forte sezione ritmica con piano, basso e batteria a cui aggiunge dopo il ‘48 la chitarra elettrica e più tardi anche l'organo elettronico,di cui fu un assoluto pioniere.

Nel 1932 è con Clarence Williams e nel 1936 con l'Orchestra di Chick Webb dove conosce Ella Fitzgerald.
Nel 1938 muore Webb e Jordan forma il suo gruppo Tympany Five.
Nello stesso anno incide Honey in the Bee Ball e Barnacie Bill the Sailor.

Nel 1939 Keep A Knockin, Sam Jones Done Snagged His Britches e Doug the Jitterburg.
Nel 40 You're My Meat e You Run Your Mouth and I'll Run my Business e nel 41 un altro brano di grande successo Knock Me A Kiss.

Jordan aveva un grosso successo commerciale, i suoi spettacoli famosi per la sua simpatia e la sua capacità d'intrattenere il pubblico.
La sua discografia comprende ben 20 album, in un periodo dove si vendevano solo i singoli, con milioni di pezzi venduti.

Dal 1942 al 1950 fu il King of Jukebox e il brano di maggior successo fu East Coast Blues.
Nel 1951 inzia il suo declino (era il momento del rockabilly e del rock and roll) anche se continuerà ad incidere fino ai primi anni 60.

Muore nel 1975 per un infarto.





13 - Helen Humes


(1913-1981)

Grande vocalist, con stupende performance sia nel blues che nel jazz.

Nel 1937 entra nell'orchestra di Harry James e incide Jubilee, I Can't Dream Can't I, That's The Dreamer in Me e Song of Wanderer.




Nel 38 entra nell'orchestra di Count Basie sostituendo un'altra grande vocalist Billie Holiday.

Negli anni 40 e 50 inizia la sua carriera da solista, lavora con Nat King Cole, incide Be Baba Leba e Million Dollar Secret.
Nel 50 Rock Me to Sleep e partecipa al Festival di Monterey del 1960.

Esce poi dalla musica per tornarci nel 1973 con il Newport Jazz Festival, grazie al quale riprende alla grande la sua carriera fino alla morte per un tumore nel 1981.

domenica 24 gennaio 2010

Il Jazz dal 1930 al 1940

Finiscono la depressione economica e il proibizionismo e la società americana inizia a cambiare, anche con la spinta delle nuove tecnologie.

La radio assume quel ruolo di diffusione, che era stato fino a poco prima esclusiva dei dischi e delle grandi orchestre.
Le emittenti trasmettevano dal vivo programmi come Let's Dance, famoso per aver fatto conoscere l'orchestra di Goodman, e davano la possibilità di arrivare, senza tourneè estenuanti, ai primi posti delle classifiche musicali.
Questo rese popolari i nomi di Benny Goodman, Artie Shaw, Duke Ellington,Count Basie, Ella Fitzgerald e Glenn Miller.

Il successo di questi programmi e delle orchestre che vi suonavano fu accompagnato dal diffondersi di nuovi balli, come lo swing che finì per dare al periodo il nome di "età dello swing".

Goodman, che assunse Fletcher Henderson come arrangiatore, fu il dominatore di gran parte del periodo, con un successo che culminò nel 1938 con un concerto nel tempio newyorkese della musica colta, la Carnegie Hall, concerto al quale Goodman fece partecipare come ospiti solisti provenienti da tutte le maggiori orchestre del momento.

Musicalmente, la maggior parte delle orchestre jazz fondeva lo stile di Chicago con l'organico delle orchestre da ballo, anche se le formazioni più innovative, come quelle di Ellington e di Basie, contribuirono in modo sostanziale alla definizione di uno stile e di un repertorio originale.

New York diviene il centro nevralgico della nuovo musica.

L'ambiente era favorevole,la città aveva una attivissima vita notturna (spesso dominata dalla malavita), una fiorente industria discografica e dello spettacolo, un grande bacino potenziale, la comunità nera di Harlem.

Tutto questo l'aveva trasformata in un vero e proprio laboratorio dove mentre imperava lo swing, il jazz continuava a crescere e ad evolversi.

Nel 1935 i primi disordini razziali, come la rivolta di Harlem,avevano fatto chiudere i locali per bianchi nei quartieri neri,tra cui il famoso Cotton Club.

La zona di Broadway diventa il centro artistico che è ancora oggi,nascono decine di locali che hanno piccole formazioni jazz come attrazione principale: le stelle diventano Billie Holiday, Art Tatum, Fats Waller, Coleman Hawkins, Lester Young.

E' in questi ambienti che i neri andranno a riprendersi con il be bop la loro musica, è qui che il jazz perderà dopo la guerra il suo aspetto più commerciale, diventando quella musica colta ed impegnata, che siamo abituati ad ascoltare.

Lo stile che nasce in questi locali è rilassato e notturno, famoso il brano Body and Soul Data di Coleman Hawkins, uno dei primi artisti a rendere il sax tenore la voce dominante del jazz.

Anche Hollywood si accorge della nuova musica,inizia a produrre film che la vedono protagonista, la fa vedere ed ascoltare, chiama alcuni dei musicisti più in vista del momento a prendervi parte, anche se spesso solo come comparse.

Uno stile jazzistico più rivolto al blues e con caratteristiche meno urbane di quello newyorkese veniva in quegli anni praticato dalle orchestre di Kansas City, luogo di fondazione dell'orchestra di Count Basie.

La segregazione razziale, che era stato fino ad allora la regola nelle orchestre di jazz così come nei locali, inizia in quegli anni a perdere parte della sua compattezza.
Le orchestre iniziano ad avere musicisti sia bianchi che neri e direttori bianchi come Benny Goodman e Artie Shaw portano in tourneè artisti afroamericani come Roy Eldridge e Billie Holiday.

Il grande successo dello swing vede come si è visto l'ingresso dei bianchi nel jazz, che ne stravolgono la natura e lo trasformano in musica da ballo.
Le grandi case discografiche investono nei nuovi nomi, lo swing piace ai bianchi che comprano i dischi e vanno nei grandi locali a spendere e a ballare.

I neri da inventori della nuova musica ne diventano i comprimari e anche i grandi nomi come Duke Ellington, uno dei grandi compositori del novecento,devono accettare la discriminazione razziale che li vede esibirsi senza però sostare nel locale.
Il nero doveva attendere nel camerino, uscire solo per lo spettacolo e poi andare subito via.
Il nero doveva essere simpatico ma non impegnativo, grande successo aveva la jungle, i brani tipo africa nera, che piacevano ai bianchi perchè li vedevano giusti per il nero che li suonava.

Tutto questo era la realtà, ma non si può per questo non considerare questa decade come una delle più belle della musica moderna, i brani che venivano suonati dalle grandi orchestre sono oggi dei classici intramontabili della storia della musica.

sabato 20 giugno 2009

1 - I Personaggi:Aretha Franklin-Billie Holiday


Aretha Franklin

Nasce nel 1942 è una delle icone del gospel,del soul e del R&B,giudicata da riviste specializzate come una delle migliori cantanti di sempre.
Da bambina Aretha e le sue sorelle cantavano nella chiesa del padre a Detroit, a 14 anni incise la sua prima canzone e firmò un contratto con la Columbia Records.
Nei primi anni 60 incise Rock-a-bye Your Baby with a Dixie Melody, ma alla Columbia cantava solo jazz e non riusciva ad esprimere tutto il suo potenziale.
Nel 1967 passò all'Atlantic e le sue incisioni presero una innovativa venatura soul, e brani come I Never Loved a Man (The Way I Love You)) influenzarono grandemente lo scenario R&B degli anni a venire, meritandole fin da subito il titolo di The Queen of Soul.
In quegli anni conseguì anche notorietà internazionale e divenne motivo di orgoglio per le minoranze di colore americane.
Tra la fine degli anni 60 e gli inizi degli anni 70 il successo fu totale,i suoi dischi spaziavano dal gospel al blues, dal pop al rock and roll alla disco music.
Indimenticabili sono alcune sue cover dei Beatles come Eleanor Rigby, della Band come The Weight, di Simon & Garfunkel come Bridge Over Troubled Water, brani reinterpretati e reinventati di nuovo.
Live at Fillmore West e Amazing Grace sono due dei suoi più famosi albums, il secondo è un doppio live di gospel.
Tra i singoli di successo di quegli anni: Chain of Fools, You Make Me Feel Like a Natural Woman, Think, Baby I Love You, The House That Jack Built e Respect, una cover di Otis Redding che è diventata la sua canzone simbolo.
Nei primi anni 70 la sua musica si addolcì leggermente senza perdere nulla della sua potenza.
Nel 73 Quincy Jones collaborò al suo nuovo album You ma il disco, nonostante il singolo Angel sia diventato un classico della musica soul, non ebbe fortuna.
Dalla fine degli anni 70 e per tutti gli anni 80 i consensi di critica e pubblico iniziarono a calare e la più nota incisione di quegli anni è Freeway of Love del 1985.
La sua produzione di questi anni risulta però qualitativamente inferiore alle leggendarie registrazioni degli anni '60.
Oggi vive a Detroit ed è ancora in attività.

Billie Holiday

(1915-1959),nota anche come Lady Day, è stata una cantante fra le più grandi di tutti i tempi di blues e jazz.
In realtà il suo vero nome era Eleanora Fagan Gough, ma scelse il nome di Billie Holiday come omaggio all'attrice Billie Dove, di cui era una grande ammiratrice.
Ebbe un'infanzia molto difficile e travagliata tanto che iniziò a cantare nei night club di Harlem ad appena 15 anni.
Nel 1933, diciottenne, viene scoperta dal produttore John Hammond che le organizza alcune sedute in sala d'incisione con Benny Goodman, da cui viene subito scritturata.
Inizia così una carriera strepitosa che la vede cantare con tutte le leggente del jazz da Count Basie a Artie Shaw, a Lester Young, al quale fu legata da un intenso rapporto d'amicizia.
Billie Holiday fu tra i primi cantanti neri ad esibirsi assieme a musicisti bianchi, superando le barriere di razza e colore, anche se doveva comunque utilizzare l'ingresso riservato ai neri, e rimanere chiusa in camerino fino all'entrata in scena.
Una volta sul palcoscenico però si trasformava in Lady Day e tutto cambiava, riusciva con il suo coinvolgimento emotivo e la sua voce unica a rendere speciali anche i brani più semplici.
Nei suoi spettacoli portava sempre una gardenia bianca tra i capelli, che divenne il suo segno distintivo.
Nel 47 apparve nel film-musical New Orleans accanto a Luis Armstrong.
Nel 54 andò in tournée in Europa, e nel 56 scrisse un'autobiografia, Lady Sings the Blues.
La carriera e la vita di Billie Holiday furono segnate dalla dipendenza dall'alcool e dalla droga, da relazioni burrascose e da problemi finanziari.
Anche la sua voce ne risentì, e nelle sue ultime registrazioni l'impeto giovanile lascia il posto al rimpianto.
La morte la portò via molto presto, ad appena 44 anni, per le complicanze di un'epatite.
Il suo impatto sugli altri artisti fu comunque notevole in ogni fase della sua carriera, e anche dopo la morte continuò ad influenzare cantanti come Janis Joplin e Nina Simone.
Tra le canzoni più famose del suo repertorio God Bless the Child (da lei composta), I Loves You Porgy e The Man I Love di George Gershwin, Fine and Yellow e Strange Fruit.
Quest'ultimo brano fu negli anni 40 un inno della protesta per i diritti civili.

venerdì 22 maggio 2009

Il Jazz:storia ed evoluzione dal 1930 al 1940


La depressione economica e la fine del proibizionismo posero fine all'età del jazz come era stata fino a allora conosciuta. La radio assunse il ruolo di diffusione, che era stato fino a poco prima giocato dai dischi e le orchestre jazz, le emittenti trasmettevano dal vivo programmi come Let's Dance (il programma che rese celebre l'orchestra di Goodman nella parte occidentale degli Stati Uniti), arrivando ai primi posti delle classifiche musicali dell'epoca.
Questo rese popolari i nomi di Benny Goodman, Artie Shaw, Duke Ellington,Count Basie, Ella Fitzgerald,Glenn Miller.
Il successo di questi programmi e delle orchestre che vi suonavano fu accompagnato dal diffondersi di nuovi balli, come lo swing che finì per dare alla decade il nome di "età dello swing".
Goodman, che assunse Fletcher Henderson come arrangiatore, fu il dominatore di gran parte della decade, con un successo che culminò nel 1938 con un concerto nel tempio newyorkese della musica colta, la Carnegie Hall, concerto al quale Goodman fece partecipare come ospiti solisti provenienti da tutte le maggiori orchestre del momento.
Musicalmente, la maggior parte delle orchestre jazz fondeva lo stile di Chicago con l'organico delle orchestre da ballo, anche se le formazioni più innovative (Ellington, Basie) contribuirono in modo sostanziale alla definizione di uno stile e di un repertorio originale.
A New York l'ambiente favorevole con una attivissima vita notturna (spesso dominata dalla malavita), una fiorente industria discografica e dello spettacolo, e la grande comunità nera di Harlem creò moltissime opportunità per i musicisti jazz.
Mentre, anche a seguito dei primi disordini razziali, come la rivolta ad Harlem nel 1935,i locali per bianchi dei quartieri neri (tra cui il famoso Cotton Club) andavano decadendo,la zona attorno a Broadway si popolò di locali che avevano piccole formazioni jazz come attrazione principale: le stelle di questi locali erano Billie Holiday, Art Tatum, Fats Waller, Coleman Hawkins, Lester Young.
Lo stile che nacque in questi locali era rilassato e notturno, famoso il brano Body and soul data di Hawkins, che fu anche uno degli strumentisti che resero il sax tenore la voce dominante del jazz.
Anche Hollywood si era accorta del jazz e iniziò a produrre film in cui la musica jazz compariva direttamente come protagonista, o indirettamente come commento all'azione, chiamando alcuni dei musicisti più in vista del momento a prendervi parte (spesso solo come comparse).
Uno stile jazzistico più rivolto al blues e con caratteristiche meno urbane di quello newyorkese veniva in quegli anni praticato dalle orchestre di Kansas City, luogo di fondazione dell'orchestra di Count Basie.
La segregazione razziale, che era stato fino ad allora la regola nelle orchestre di jazz così come nei locali, iniziò in quegli anni a perdere un po' della sua compattezza, grazie anche al coraggioso esempio di direttori d'orchestra come Goodman e Shaw che portarono in tourneè artisti afroamericani come Roy Eldridge e Billie Holiday.

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