lunedì 10 giugno 2019

I Grandi del Rock: 03 - Cat Stevens










Stephen Demetre Georgiou nasce nel 1948.










Inizia a suonare in pieno Swingin' London, rappresenta il cantante pop commerciale dell'epoca, garbato e simpatico, un'immagine retorica e falsa che piace alle case discografiche.

Escono i primi due album Mattew and Son e New Mastes.

Lavori che ottengono un discreto successo, soprattutto grazie a qualche singolo come I Love my Dog.

Subito dopo si ammala gravemente di tubercolosi e viene ricoverato per diversi mesi in sanatorio.
La malattia lo spinge a riflettere sul proprio futuro, sulla propria carriera e sul proprio stile di vita.






Il periodo lontano dalle scene lascia però il segno e nel giro di due anni nel '70 e '71 incide Mona Bone Jakon e Tea for Tillerman (considerato uno dei più bei album mai incisi) e Teaser and the Firecat che contengono la maggior parte dei suoi brani migliori:Lady D'Arbanville, Wild World, Father and Son, Morning has Broken, Moonshadow,Peace Train.





Lo stile musicale è quello che contraddistinguerà Cat Stevens per tutta la sua carriera: chitarre acustiche in primo piano, sonorità delicate, richiami alla tradizione greca, testi a metà strada tra la canzone d'amore ed il misticismo.

Gli album successivi abbandonano in parte lo stile acustico per soluzioni sperimentali più elettriche, perdendo però in parte il feeling delle sue canzoni più rappresentative.







Continuerà comunque ad aver grande successo con alcuni brani come Sitting,
The hurt e Oh Very Young e soprattutto durante i suoi tour attorno al mondo, arrivando a vendere oltre quaranta milioni di dischi.








Nel '76 suo fratello, di ritorno da un viaggio a Gerusalemme, gli regala una copia del Corano: l'avvenimento segnerà per sempre la sua vita.

Nel 1977 al massimo della sua carriera diventa musulmano adottando il nome Yusuf Islam.

Incide ancora Isitzo e Back to Earth ma poco dopo nel 1978 si ritira completamente dalle scene e diventa un membro eminente della comunità musulmana di Londra.






Nel 2006 esce , dopo quasi trent'anni An Other Cup.







Nel 2009 esce il suo album Roadsinger e nel 2012 ha scritto, sceneggiato e prodotto il musical Moonshadow.

Nel 2014 partecipa come ospite alla serata iniziale del Festival di Sanremo dove propone Peace Train, Maybe There´s a World (con citazione di All You Need Is Love dei Beatles) e Father and Son e annuncia il nuovo album che pubblica nel 2014 Tell 'Em I'm Gone.

Nel 2017 pubblica il nuovo album The Laughing Apple con dieci brani nuovi ed il riarrangiamento di una vecchia canzone, Blackness Of The Night.



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