mercoledì 3 ottobre 2018

I Grandi del Rock: 01 - Bob Marley







Robert Nesta Marley nasce nel 1945 e muore nel 1981.
Il più famoso musicista reggae di sempre che ha avuto il merito di rendere popolare il genere fuori dalla Giamaica e di diventare un simbolo politico per i neri di tutto il mondo.







Nel 1967 Marley si converte al rastafarismo, un movimento politico-religioso che riconosce nel negus d'Etiopia colui che ricondurrà in Africa il suo popolo disperso.

La sua musica parla dei poveri e degli emarginati, dei soprusi del potere, della vita di chi non ha niente.
Nella sua musica si sente la lotta contro l'oppressione politica e razziale e la voglia di unificare tutti i popoli di colore come unico modo per raggiungere la libertà.






Suona con i suoi Wailers, band composta tra gli altri da Peter Tosh, ovunque in giro per il mondo, riportando ovunque grandi successi.

I shot the sheriff but i didn't shoot the deputate...l'aspetto politico della sua vita è stato, se possibile, molto più importante di quello artistico.






Marley diviene un leader politico, spirituale e religioso.

Nel 1978 gli viene conferita, a nome di 500 milioni di africani, la medaglia di pace dalle Nazioni Unite, nello stesso anno riunisce durante un suo concerto, tutte le diverse fazioni che si combattevano nei sobborghi di Kingston.

La gratificazione maggiore la ottiene nel 1980 quando viene invitato a participare alla celebrazione dell'indipendenza dello Zimbabwe





Nel luglio 1977 gli viene diagnosticato un melanoma maligno a un alluce, egli rifiuta le cure, la sua religione, il rastafarianesimo, vuole che il corpo umano rimanga integro.







L'ultimo suo lavoro è Uprising, il suo testamento spirituale che contiene singoli come Redemption Song e Forever Loving Jah.
In Redemption Song dice:« Emancipate yourselves from mental slavery, no one but ourselves can free our minds...

Il cancro si diffonde però rapidamente in tutto il corpo, muore quattro anni dopo, a Miami, dopo un volo d'urgenza nel tentativo di tornare in Giamaica, per morire nella sua terra.

Poco prima di morire Bob decise di parlare con tutti i suoi 13 figli e le sue ultime parole furono rivolte al figlio Ziggy Marley: "Money can't buy life"

Bob Marley ricevette i funerali di stato in Giamaica, con elementi combinati dei riti delle tradizioni dell'ortodossia etiopica e Rastafari.
Fu sepolto in una cappella eretta accanto alla sua casa natale a Nine Mile, insieme alla sua Gibson Les Paul "Solid Body", il suo pallone da calcio, una pianta di marijuana e i suoi semi, un anello che indossava ogni giorno, donatogli dal principe etiope Asfa Wossen e una Bibbia.

Bob Marley è considerato dal suo popolo una guida spirituale e ogni 6 febbraio in Giamaica vi è una festa nazionale in suo onore.




Discografia Essenziale
- 1974 Rasta Revolution
- 1977 Exodus
- 1978 Kaya
- 1979 Survival
- 1980 Uprising



venerdì 8 giugno 2018

I Grandi del Blues Rock: 23 - Leon Russel



Claude Russell Bridges nasce nel 1942.

Leggenda vivente della musica americana, suona il pianoforte e le tastiere, l'organo Hammond e la chitarra.

È attivo tanto come artista solista, quanto come session-man e autore di brani poi reincisi da tanti artisti, da Joe Cocker a Eric Clapton.




Inizia la carriera musicale come strumentista nelle session degli studi di registrazione, impegno che non ha mai lasciato, diventando uno stimato tastierista richiesto da famosi artisti a partire dagli anni sessanta fino ad oggi.


Molto attivo come compositore, rimane uno dei pochi artisti in attività da quasi cinquant'anni.


Ha fondato a Tulsa, sua città natale, un proprio studio di registrazione chiamandolo the Church Recording Studio, seguendo il suggerimento di Steve Ripley, già suo ingegnere del suono e fondatore del gruppo musicale country The Tractors.






Nel 1971 partecipa allo storico Concerto per il Bangladesh, organizzato da George Harrison, con la partecipazione di tanti artisti, fra tutti Bob Dylan, Eric Clapton e Ringo Starr.








Tante le cover dei suoi brani, merita ricordare Delta Lady con Joe Cocker, Blues Power con i Derek and Dominos e poi reincisa da Eric Clapton, Alcatraz, con i Nazareth,This Masquerade con George Benson, Help me Thru The Day con gli Whitesnake.









Negli ultimi anni è uscito dal music business per rientrarci però alla grande nel 2010 con un bell'album The Union in coppia con Elton John.
Un lavoro molto atteso da Elton che lo ha sempre ritenuto il suo maestro.








Fra i suoi brani la più famosa è senz'altro A Song for You incisa fra gli altri da Michael Bublé, Ray Charles e Whitney Houston.






Il suo stile è sta ripreso da tanti artisti, fra i quali J.J. Cale, Joe Cocker (che l'accompagnò nel 1970 nella tournée statunitense dei Mad Dogs and Englishmen), Jerry Lee Lewis, Rolling Stones, Dave Mason, George Harrison (con il quale compone i brani Hummingbird e Shoot Out The Plantation per lil suo album omonimo del 1970), Eric Clapton, Bob Dylan e Willie Nelson.









Muore nel 2016.
Un artista poco conosciuto in Italia, grande musicista, uno dei migliori tastieristi della storia della musica blues.

lunedì 19 marzo 2018

I Grandi del Blues: 22 - Tom Petty





Thomas Earl Petty nasce in Florida nel 1950, compositore e polistrumentista.
Grande mito americano, ha venduto nella sua carriera più di 60 milioni di albums.






Inizia a suonare da bambino sulle orme di Elvis Presley di cui era un grande fan.
Il suo primo insegnante di chitarra fu Don Felder, che qualche anno più tardi entrerà negli Eagles.



Forma la sua band The Sundowners con Mike Campbell e Benmont Tench,cambia nome in Mudcrutch ed incide il suo primo singolo Depot Street.




Nel 1977 si aggiungono Ron Blair e Stan Lynch, cambia il nome in Heartbreakers ed esce con il suo primo album Tom Petty & the Heatbreakers che diventa un grande successo.
Il singolo Breakdown diventa un successo internazionale e l'anno dopo è in tour in Inghilterra.



Nel '78 esce You're Gonna Get It con I Need to Know e Listen To Her Heart.

Il terzo album Damn the Torpedoes, vende più di due milioni di copie con i singoli Don't Do Me Like That, Here Comes My Girl e Refugee.


L'album successivo è del 1981 Hard Promises con i singoli The Waiting e Insider in duo con Stevie Nicks.





Nel 1982 esce Long After Dark, il bassista Ron Blair è sostituito da Howie Epstein, che completa la line-up degli Heartbreakers e che rimarrà tale fino al 1994.

Petty in quel periodo ha problemi di stress dovuto al successo e si prende un periodo di pausa dalle scene.





Ritorna nel 1985 con Southern Accents con il singolo Don't Come Around Here No More.
Segue il tour e l'album Pack Up the Plantation: Live!.







Bob Dylan lo invita al suo True Confessions Tour e nello stesso periodo è in concerto con i Grateful Dead.

Nel 1987 esce Let Me Up (I've Had Enough) con il singolo Jammin' Me che Petty scrive con Dylan.






Nel 1988 con George Harrison, Roy Orbison, Jeff Lynne e lo stesso Dylan forma la all stars band Traveling Wilburys.





Il gruppo nasce per caso, l'incontro era solo per registrare un singolo di George Harrison, ma Handle with Care,il brano destinato al lato B, viene ritenuto troppo valido e dal brano,che diventerà un grande successo,nasce l'idea di registrare un intero album Traveling Wilburys Vol.1.





Pochi mesi dopo muore Roy Orbison e Del Shannon il musicista che dovrebbe sostituirlo si uccide.

Il gruppo si scioglie, uscirà un n. 2 di bootleg e nel '90 un n.3, un buon lavoro anche se nasce solo per rispettare gli obblighi contrattuali.







Nel 1989 esce Fool Moon River che diventa triplo disco di paltino con brani come I Won't Back Down, Free Fallin e Runnin' Down A Dream.








Nel '91 riunisce di nuovo gli Heartbreakers per Into The Great Wide Open con i singoli Learning To Fly e il brano omonino.

Nel '94 esce il suo secondo album da solista Wildflowers con brani come You Don't Know How It Feels, You Wreck Me, It's Good to Be King, A Higher Place e Honey Bee.







Nel 1999 esce Echo con i singoli Room at the Top e Free Girl Now.

Nel 2001 partecipa suonando I Won't Back Down al concerto di beneficienza per le vittime dell'11 settembre America:A Tribute to Heroes.






L'anno dopo con Taxman, I Need You e Handle With Care al Concert for George, un tributo per la morte del suo grande amico George Harrison.








Nel 2002 esce The Last D.J. una forte critica al music business.








Nel 2006 esce l'album da solista Highway Companion con la famosa hit Saving Grace.
Nella primavera del 2008 riunisce la sua prima band, i Mudcrutch, e pubblica l'album omonimo.

Nel 2010 torna con gli Heartbreakers ed esce Mojo.

Il suo ultimo lavoro è Hypnotic Eye del 2014.







Artista poliedrico, attore,anticoformista, una leggenda della musica americana.








Un uomo che è sempre riuscito ad imporsi alla continua ricerca della sua libertà intellettuale e artistica.

Un artista che oggi a 68 anni è sempre attivo e sempre ai massimi livelli.

Un artista poco conosciuto in Italia che merita assolutamente di essere ascoltato.

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