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sabato 18 dicembre 2010

I Grandi del Rock: 09 - Joni Mitchell




Roberta Joan Anderson nasce nel 1943 cantautrice e pittrice canadese, una delle artiste più importanti della storia della musica contemporanea.

A 12 anni inzia a dipingere e a scrivere poesie,acquista un ukelele (piccola chitarra a 4 corde di origine hawaiana) e suona alle feste e nei locali di Saskatoon, città dove abita con la famiglia.





Nel 1964 lascia il college per trasferirsi a Toronto e diventare una cantante folk, trova lavoro come commessa e frequenta le coffee house, in quegli anni fulcro della musica folk canadese e non solo,conosce Neil Young e Leonard Cohen, ancora sconosciuti e come lei in cerca di fortuna.

L'anno dopo partorisce una bambina, che sarà costretta ad affidare in adozione,e conosce Chuck Mitchell con il quale forma un duo folk.



Si trasferiscono a Detoit e finalmente comincia a lavorare suonando nei locali della città e nel 1966 partecipa al Newport Folk Festival dove ottiene uno strepitoso successo.

L'anno dopo si separa da Chuck e si trasferisce a New York per iniziare una carriera da solista.



Arriva l'affermazione nazionale come autrice, George Hamilton V incide la sua Urge For Going che diventa una hit.
Altri cantanti folk chiedono i suoi brani, che vengono incisi sempre con successo, fra tutti Judy Collins.

Nel 68 conosce David Crosby, che convince la Reprise Record ad affidare a Joni la realizzazione di un album totalmente acustico.
L'album Song To A Seagull esce lo stesso anno e diventa un buon successo, Judy Collins incide la sua Both Sides Now che diventa una hit.

L'anno dopo esce Clouds dove si riappropria di brani già incisi da altri, come Now e Chelsea Morning.



Si trasferisce a Los Angeles con Graham Nash e scrive Woodstock, brano che diventa un vero e proprio simbolo del movimento hippie (anche se non aveva partecipato al famoso concerto).

Nel 70 esce Ladies Of The Canyon con il quale vince il suo primo disco d'oro, con brani famosi come Big Yellow Taxi e The Circle Game.

L'anno dopo esce Blue dove l'artista esce dall'immagine di icona hippie con un album molto intimista più consono al suo essere artista.


Nel 72 con For The Roses la sua musica acquista sonorità diverse, esce dal folk per entrare in un'ottica più pop e rock.

Nel 1974 esce Court and Spark, album molto bello da cui vengono tratti i singoli Raised On Robbery e Help Me.

Dopo alcuni album non accolti molto bene, dove Joni cerca una musica che corrisponda esattamente ai suoi testi,nel 1976 esce Hejra dove inzia a collaborare con il bassista jazz Jaco Pastorius.

Nel 77 esce Don Juan's Reckless Daughter, un album stupendo dove è accentuata l'impronta jazz e dove partecipa oltre a Jaco, il batterista Don Alias e il sassofonista Wayne Shorter.

Un album da ascoltare dove fra tutti eccele il brano Paprika Plains.

Nel 1978 il grande jazzista Charles Mingus la contatta e gli fa pervenire 6 brani
su cui Joni deve scrivere i testi, ma dopo un anno di collaborazione Mingus muore senza vedere l'album completato.

Nel 1979 esce Mingus, un album complesso e difficile che non ha avuto subito un riscontro commerciale, l'unico album a non aver venduto almeno 500.000 copie.

Nel 1982 esce Wild Things Run Fast, un album molto fresco e orecchiabile con il singolo You're So Square (Baby I Don't Care) cover di Elvis Presley.

Nel 1985 con l'album Dog Eat Dog inizia la sperimentazione elettronica con la collaborazione di Dolby al sintetizzatore, ma l'album è un flop.

Nel 1988 esce Chalk Mark in A Rainstorm dove all'uso dell'elettronica si aggiunge la collaborazione di Peter Gabriel, stavolta è un buon successo di pubblico e critica e il singolo My Secret Place, duetto con Gabriel, ottiene un buon numero di passaggi radiofonici.


Nel 1991 esce,sempre con la collaborazione del marito,il bassista e tecnico del suono Larry Klein, un album di grande successo Night Ride Home.


Joni ritorna alla chitarra acustica e il singolo che ne segue Come In From The Cold diventa una hit.

Nel 1998 un altro grande successo con Taming The Tiger,domare la tigre e si riferisce alle sue difficoltà a rapportarsi con il music business, che non ha mai accettato e che è sempre stato causa delle sue intenzioni di abbandonare la musica per dedicarsi solo alla pittura.

Sono anni di grande successo anche personali, ha una nuova relazione con il cantautore canadese Don Freed e rintraccia sua figlia Kilauren,abbandonata ad inizio carriera e andata in adozione.

Taming The Tiger è il suo ultimo albun in studio,nel 2000 esce Both Sides Now, una reiterpretazione orchestrale di classici del jazz con due sue composizioni originali Both Sides Now e A Case Of You.

Nel 2002 Travelogue e nel 2007 Shine, entrambi rielaborazioni sempre in chiave orchestrale di suoi brani di successo.

Grande autrice e donna estremamente colta, è sempre stata alla ricerca di una musica che rispondesse al meglio ai suoi testi, vere poesie molto belle e ricercate.
Donna di grande successo, una delle icone della musica e della cultura moderna.

venerdì 16 ottobre 2009

12 - I Grandi del Rock: Leonard Cohen


Leonard Norman Cohen nasce nel 1934, cantautore, poeta e compositore canadese, il primo a coniugare la poesia alla musica.
Non esiste cantautore che non si sia richiamato alla sua musica e ai suoi testi.
La sua prima raccolta di poesie viene pubblicata vede nel 1956, Let Us Compare Mythologies.
L'anno dopo esce il suo primo album di poesie Six Montreal Poets.
Nel 1961 viene pubblicata la raccolta di poesie The Spice-Box of Earth.

Si trasferisce a Hydra, un'isoletta della Grecia diventata un famoso rifugio di artisti d'ogni genere, e pubblica delle raccolte di poesie (tra cui Flowers for Hitler) e due romanzi, Il gioco preferito del 1963 e Beautiful Losers del 1966.

Judy Collins interpreta alcuni suoi brani e lo convince a fare musica, il suo brano Suzanne del 1966 diventa un successo mondiale. Altri brani famosi sono: Famous Blue Raincoat, The Partisan, So Long Marianne, Chelsea Hotel, Sisters of Mercy, Hallelujah (resa ancor più famosa dalle molteplici cover, in particolare da quelle di Jeff Buckley, Bob Dylan e John Cale), Waiting for the Miracle, Tower of Song, First We Take Manhattan (molto nota è la cover di Joe Cocker) e Bird on a Wire.

Cohen è un seguace del buddhismo, e ha passato gran parte degli anni novanta nel monastero buddhista di Mount Baldy, in California, prendendo il nome di Jikan (Silenzioso).

Autore di testi toccanti, arrangiatore geniale e cantante dalla "voce di rasoio arrugginito", rivoluziona la figura del cantautore modificandone completamente l'immagine.

La sua musica nasce acustica ma negli anni si arricchisce di sonorità diverse, inizia ad utilizzare l'orchestra,il sintetizzatore e i cori femminili.
I temi ricorrenti nei suoi lavori comprendono l'amore e il sesso, la religione, la depressione psicologica, e la musica stessa.
In molti brani come Story of Isaac, Who By Fire, e la celeberrima Hallelujah, si denota un profondo spirito religioso con chiari richiami alle sue origini ebraiche.
Cohen ha scritto molto (in particolare nella sua opera giovanile) sui temi della depressione e del suicidio, in Beautiful Losers, Seem So Long Ago, Nancy, One of Us Cannot Be Wrong, Dress Rehearsal Rag parla di suicidio.
In brani come Please Don't Pass Me By e Tonight Will Be Fine l'argomento è la depressione. In Hallelujah, Tower of Song, A Singer Must Die e Jazz Police l'argomento è la musica stessa come tramite per le sue poesie, mentre Chelsea Hotel è dedicata alla sua amica Janis Joplin.

La giustizia sociale si presenta spesso, vista con un'ottica di sinistra ma con elementi culturali conservatori, parla di aborto come qualcosa di sgradevole e in certi casi atroce, come in Diamonds in the Mine e in The Future.
In The Land of Plenty, parla in tono negativo dell'opulenza dell'occidente, mentre è la guerra uno dei cardini della sua poesia, come in Story of the Street nella quale annuncia l'inevitabile scoppio di una terza guerra mondiale.
Negli ultimi anni parla più degli oppressi e dei perdenti come in Il partigiano, una canzone francese sulla Resistenza o nella sua The Old Revolution.
Cohen unisce il suo pessimismo a una grande dose di umorismo e di autoironia come in Tower of Song, Diamond in the Mine e One of us Cannot be Wrong .

Agli inizi della sua carriera di cantautore,per via del suo carattere molto introverso,gli operatori dello studio di registrazione erano soliti ricostruire la sua camera da letto,in questo modo il poeta vinceva la paura e riusciva a cantare sentendosi a casa propria .

Il primo disco Songs of Leonard Cohen uscito nel 1967, non ottiene un gran successo,erano gli anni della spensieratezza , dei giovani hippy , e un disco che parlava di suicidio e morte non interessava a nessuno.
Per questo motivo molte recensioni dell'epoca stroncarono l'album, ritenendolo troppo triste e depresso.
Il riscatto sarebbe venuto anni più tardi ed oggi viene ritenuto il suo miglior lavoro, la sua perla, un capolavoro ingiustamete sottovalutato.
Tutti i brani sono pervasi da un misticismo e da una grande malinconia,un album diventato negli anni la base per molti cantautori in tutto il mondo.
Il secondo disco Song from a Room esce nel 1969 e ne decreta il successo mondiale.
Il disco contiene pietre miliari come la bellissima Seems so Long Ago Nancy o la celeberrima Bird on the Wire.

Il suo terzo album Songs of Love and Hate viene definito da alcuni critici uno dei migliori dischi dell'anno.
Dopo un live, Live Songs, nel 1974 esce il suo quarto album in studio New Skin for the Old Ceremony .
Nel 1977 con Death of a Ladies' Man inizia ad utilizzare un suono meno acustico, all'album partecipano molti musiciti fra i quali Bob Dylan.
Seguono Recent Songs nel 1979 , dove l'artista ritorna ad un sound folk più simile agli esordi e nel 1984 Various Positions , un album folk-rock non molto riuscito.
Pur essendo probabilmente il suo peggior album , contiene la sua hit più celebre Halleluja, una delle ballate più famose al mondo.
Nel 1988 esce I'm your Man, disco nel quale Leonard abbandona la chitarra per passare alle tastiere.
Nel 1992 esce The Future, che diventa un successo planetario, nel '94 esce il secondo live e nel '97 la prima raccolta di successi.
Nel 2001 esce il live registrato nel 1979 e un nuovo disco di inediti Ten New Songs.

Il 2002 è l'anno di uscita del Greatest Hits e due anni dopo l'ultimo album da studio Dear Heater dove Cohen oltre a cantare recita le sue poesie.
L'ultima uscita discografica è Live in London del 2009.

E' la prima volta che illustro in modo così dettagliato la discografia di una artista, ma Leonard Cohen è un poeta che ha scritto pagine che hanno fatto la storia della musica e della letteratura moderna.

Merita una lettura e un ascolto attento.

Come scrivo sempre, la musica, quella vera, si ascolta sempre leggendone il testo, solo così si comprende l'esatto abbinamento fra musica e parole che fanno di un brano un qualcosa che rimane nel tempo e che ancora oggi ascoltiamo a distanza di anni (nella musica di cui parlo anche quaranta o cinquant'anni).

La musica deve dare senzazioni profonde, deve scuotere l'animo, quando ci riesce avete di fronte un capolavoro.

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