sabato 22 dicembre 2018

I Grandi del Rock: 02 - Bruce Springsteen


Bruce Frederick Joseph Springsteen nasce nel 1949.

The Boss inizia a suonare a 16 anni in un gruppo chiamato Castiles (un nome tratto dalla marca di uno shampoo), con due chitarre e un basso, ottiene un discreto successo in alcuni club e locali del New Jersey.

Nel 1967 i Castiles provano il grande salto a New York dove erano stati ingaggiati per tenere 29 concerti al Greenwich Village nel Cafe Wha.

Il locale in quegli anni era un centro culturale molto vivace, al centro delle nuove tendenze della musica e della letteratura, lo stesso locale dove aveva già esordito Jimi Hendrix.
La band non ha il successo sperato e si scioglie nello stesso anno.


Tra il 1969 e il 1971 suona con Steve Van Zandt, Danny Federici e Vini Lopez nei Child.
La gavetta è lunga, la band cambia nome in Steel Mill e poi in Dr.Zoom and the Sonic Boom fino al nome definitivo di Bruce Springsteen and The E. Street Band, con il quale arriva al successo internazionale.
E’ il rappresentante della musica popolare statunitense, grazie a lui si sono tramandate canzoni e personaggi che altrimenti si sarebbero persi nell'oblio di plastica della musica anni Ottanta.


I testi dei primi lavori parlano generalmente di una gioventù statunitense illusa, e sin dai primi anni la stampa definì Springsteen Work Class Hero, l'eroe della classe operaia.

Il tema del fallimento del sogno americano è comunque molto ricorrente nelle sue opere: i suoi personaggi sono spesso dei perdenti, gente comune dell'immensa periferia statunitense che lotta per sopravvivere.

Gli esordi musicali incominciano nel 1972 con un'audizione alla Columbia Records, ma la svolta arriva con l'album Born to Run, il suo terzo lavoro, che diventa un enorme successo di vendite grazie alla massiccia trasmissione del brano sulle radio commerciali statunitensi.

Gli anni 80 sono la conferma del successo mondiale di Springsteen grazie a Born in USA.
Il decennio successivo è invece un periodo di crisi,senza grandi successi.

Alla fine degli anni '90 riparte con un tour mondiale insieme alla ritrovata E. Street Band, chiamato Reunion Tour.


Un ritorno acclamato sia dalla critica che dal pubblico, la sua vera rinascita musicale che lo vede al centro di un nuovo successo mondiale.

Un anno dopo gli attentati al World Trade Center di New York pubblica The Rising, un lavoro molto bello che parla di orgoglio nazionale ferito, senza però scadere in scontati patriottismi.
Un album dove il tema della religione è toccato in maniera globale, con riferimenti al cristianesimo, ma anche al buddismo e all'islamismo.

Nel 2006 esce We Shall Overcam The Seeger Session, un album di cover di brani della tradizione americana, una bella antologia di un autore come Pete Seeger, fortemente contestato per il suo comunismo e riabilitato solo in questi ultimi anni.

Nel 2007 esce Magic.
Nel 2009 Working A Dream
Nel 2012 Wrecking Ball e nel 2014 High Hopes

Tutti di grande successo soprattutto negli Stati Uniti dove è considerato un mito ed un'icona vivente.

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