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giovedì 12 gennaio 2017

I grandi del Blues Rock: 18 - Johnny Winter








John Dawson Winter nasce nel 1944, chitarrista e produttore.









Inizia a suonare con il fratello Edgar, oggi famoso tastierista, ad appena 10 anni in uno spettacolo televisivo.







A 15 anni forma il suo primo gruppo Johnny and the Jammers ed incide il singolo School Day Blues.









Inizia ad essere conosciuto come virtuoso della chitarra e partecipa ai concerti di artisti del blues del calibro di Muddy Waters (di cui diventerà il produttore) e di B.B. King.






Nel 1967 incide con Roy Head and the Traits un singolo country e l'anno dopo il suo primo album The Progressive Blues Experiment con blues cover come It's My Own Fault di BB King, Help Me di Sonny Boy Williamson e I Got Love If You Want It di Slim Harpo.









La sua grande occasione arriva quando Mike Bloomfield, famoso chitarrista blues, lo invita a suonare durante un concerto al mitico Fillmore East di New York.
Winter suona e canta un brano di BB King It's My Own Fault ed ha un successo strepitoso.







E' il suo lancio uffciale, firma un contratto con la Columbia e nel 1969 esce l'album Johnny Winter con Tommy Shannon al basso, Uncle John Turner alla batteria, il fratello Edgar alle tastiere e due nomi mitici come Willie Dixon al contrabasso e Walter Horton all'armonica.


L'album è un grande successo e gli apre le porte dei grandi festival rock dell'epoca come Woodstock al quale partecipa con il suo gruppo.

Esce Second Winter sempre con il fratello Edgar e strano per l'epoca è un triplo album dove però due lati sono vuoti, con brani che poi ripeterà in tutti i suoi concerti come Johnny B. Goode di Chuck Berry, Highway 61 Revisited di Bob Dylan.


E poi due brani di Little Richard Slippin' and Slidin e Miss Ann e i suoi pezzi come Hustled Down in Texas,Fast Life Rider,I Love Everybody e I'm Not Sure.

Edgar inzia la sua carriera solista e forma il suo gruppo Edgar Winter's White Trash.




Johnny riforma la band con guitarist Rick Derringer alla chitarra, bassist Randy Jo Hobbs al basso e Randy Z, il fratello di Derringer, alla batteria, ma il consumo di eroina lo costringe al lasciare le scene.




Nel 1973 ritorna con Still Alive and Well, un bell'album blues e l'anno dopo Saints & Sinners, sempre molto bello.

Nel 1975 Thunderhead album con Pat Rush e Bobby "T" Torello.



Nel 1977 produce l'album Hard Again del grande Muddy Waters che diventa subito un best sellers e che vede la partecipazione di James Cotton all'armonica, un altro mito del blues.



Winters produce poi altri due due lavori di Waters I'm Ready con Big Walter Horton all'armonica e il famosissimo King Bee.

In questi ultimi anni ha continuato ad incidere album molto belli, seguitando il suo lavoro di produttore.



Molto bello è The Woodstock Experience del 2009 dove racchiude le registrazioni live del famoso festival del 1968.
Un lavoro assolutamente da ascoltare dove si possono ascoltare i brani registrati all'epoca da Santana, Janis Joplin, Sly & the Family Stone, Jefferson Airplane e naturalmente dallo stesso Winter.



Il suo ultimo lavoro è Step Back del 2014.

Un bluesman d'annata che però non è mai arrivato al grande successo, un musicista molto valido forse danneggiato da una immagine non positiva e da un comportamento caratteriale molto particolare.


martedì 23 agosto 2011

I Grandi del Blues: 50 -. J.B. Lenoir

Nasce nel 1929.

Il padre gli insegna a suonare la chitarra sullo stile di Blind Lemon Jefferson.

I suoi maestri sono stati Arthur Crudup e Lightnin' Hopkins.

Nei primi anni 40 suona a New Orleans con Sonny Boy Williamson II e Elmore James.
Nel 1949 si trasferisce a Chicago e Big Bill Broonzy lo aiuta ad introdursi nella comunità blues locale.
Inizia a suonare nei locali con Memphis Minnie, Big Maceo Merriweather e Muddy Waters.
Nel 1951 incide il suo primo disco Korea Blues, registrato con Sunnyland Slim al piano, Leroy Foster alla chitarra e Alfred Wallace alla batteria.



Durante tutti gli anni 50 cambia spesso casa discografica, incide per la J.O.B., la Chess, la Parrot e la Checker.



Dopo la registrazione di Let's Roll e The Mojo aggiunge al gruppo il sassofonista J.T. Brown, modificando per primo la classica impostazionne del blues.
Incide la controversa Eisenhover Blues ma la casa discografica lo costringe a reinciderla con il nome di Tax Paying Blues.

Lenoir è particolare perchè è uno dei rari casi di bluesman che scrive brani con testi espliciti di protesta e politicamente impegnati.

Il blues nasce come canzone di protesta ma non fa mai allusioni a fatti di cronaca o di politica, si limita ad esempio parlare della povertà e della disoccupazione, ma non fa mai riferimento ai motivi che hanno causato le situazioni di cui parla.
L'interpretazione spetta a chi lo ascolta.


Con Lenoir è diverso, egli muove accuse chiare alla politica economica, si pone apertamente contro la guerra del Vietnam, diventa una vera voce del popolo.
E' per questo che ha sempre avuto contro le case discografiche che non accettavano un simile comportamento e poi da un nero.

Lenoir era un personaggio scomodo,sempre osteggiato dai media,nella sua breve carriera non è riuscito ad avere quel successo commerciale che avrebbe meritato.
Una figura mitica e, come spesso succede nel blues, riscoperto solo in questi ultimi anni.

Una delle figure più importanti del blues e per assurdo la meno considerata.


Un uomo intelligente e colto ma anche un grande uomo di spettacolo, era in grado di suonare la chitarra in diversi stili con una voce particolare dai toni molto alti tanto che al primo ascolto poteva sembrare una donna.

Durante gli spettacoli inseriva il microfono vicino all'armonica, poi, trascinando dietro di sé un lungo filo elettrico, girava per il palcoscenico a mani libere, con una strana giacca zebrata con le code.

Riusciva così a cantare i suoi testi facendo divertire il pubblico.

La sua musica è unica: il sax sostituisce l'armonica, il ritmo boogie della chitarra si mescola alle sue eccezionali qualità vocali.
I suoi brani sono una chiara anticipazione del R&B e stravolgono il classico sound del Chicago Blues.


Uno dei suoi pezzi immortali rimane Mama Talk To Your Daughter, scritto nel 1954, e poi Don't Touch My Head e Natural Man.

I suoi singoli per la Shad nel 1958, e per la Vee-Jay due anni dopo, lo portarono ad essere conosciuto al grande pubblico.



Nel 1963 inizia ad incidere per la USA Records e i brani Alabama Blues e Down in Mississippi vengono registrati con la supervisione di Willie Dixon, che abbiamo già trovato cardine centrale del blues di Chicago.
Tra gli altri suoi famosi titoli troviamo Vietnam Blues, Shot on James Meredith, Alabama March, Elesehower Blues, Tax Paying Blues, (I Wanna) Play a Little While, People Are Medding in Our Affairs, Let's Roll, Alabama Blues e I Have Married.




Oggi grazie anche al fim del 2003 di Wim Wenders The Soul of Man che ne narra la storia, la sua musica viene finalmente rivalutata e gli viene attribuito quell’importante ruolo di innovatore che per anni gli è stato negato.




Un album che lo rappresenta al meglio è Vietnam Blues, un album storico che raccoglie molti dei suoi blues di protesta, come sempre espliciti, circonstaziati, ma sempre stupendi.
Registrato con Willie Dixon al basso e Fred Below alla batteria, contiene brani di altissimo livello come Born Dead, Down In Mississippi, Tax Payin' Blues, Shot on James Meredith e Vietnam Blues.
Il suono è scarno e asciutto anche se con Feelin' Good e Mojo Boogie la musica diventa più ritmata e forte si sente la sua voglia di innovazione.



L’amore per la tradizione è invece forte in God’s Word dove canta con la sola chitarra il lamento dei coltivatori di cotone.

La chitarra nel blues più classico non è solo accompagnamento ma diventa per l'artista una sua seconda voce.




I primi bluesmen suonavano da soli nelle balere appena finito il lavoro dei campi ed avevano bisogno di un suono pieno e forte che venisse ascoltato in un sala affollata e rumorosa.
Cantavano per chi lavorava nei campi come loro, cantavano le loro sofferenze ricordando l'Africa perduta, così nasce il blues.



Lenoir è un uomo che ha vissuto pienamente il suo tempo lottando sempre contro il razzismo, senza mai accettare i compromessi che venivano invece normalmente accettati dagli altri artisti neri.



Un artista nero doveva accettare di essere maltrattato e deriso se voleva lavorare nei locali frequentati dai bianchi: non poteva entrare e doveva restare chiuso in camerino fino all'inizio del suo spettacolo, poi doveva lasciare il locale senza essere visto.

Lenoir non accettava tutto questo e ne pagava le conseguenze.

Muore nel 1967 a solo 38 anni dopo aver subito un pauroso attacco razzista in un incidente stradale, dove viene linciato, maltrattato, ingiuriato.

Muore tre settimane dopo per un infarto.

mercoledì 10 agosto 2011

I Grandi del Blues: 49 - Howlin' Wolf



Chester Arthur Burnett (1910 – 1976) chitarrista e armonicista, è considerato uno dei massimi esponenti del Chicago Blues.

E' il primo bluesman ad avere subito un grosso riscontro commerciale e finanziario,
successo che lo ha sempre accompagnato fino alla sua morte.




Imponente, alto 198 cm e con 136 kg di peso,adottò il nome che lo ha reso famoso negli anni 20 in ricordo, come lui stesso raccontava, delle storie di lupi che gli raccontava il nonno.

La musica di Wolf è un blues energico che ha fatto scuola, i suoi brani più famosi come Smokestack Lightnin', Back Door Man e Spoonful hanno decretato gli standard del blues e del blues rock.

Vive nel blues già bambino, Charlie Patton gli insegna a suonare la chitarra, Sonny Boy Williamson II l'armonica, ma non scappa di casa per andare a suonare, come abbiamo visto in molte biografie, ma vive in campagna e aiuta il padre nell'azienda agricola.

Anche in questo la sua storia si differenzia da tutte le biografie che abbiamo visto insieme, non è un disadattato, non soffre per il razzismo, non ha problemi finanziari, non farà mai abuso di alcool o droghe, unisce la sua passione per la musica al suo lavoro nell'azienda paterna.

Per tutti gli anni prima della seconda guerra mondiale suona con maestri del blues come Honeyboy Edwards, Sonny Boy Williamson II, Robert Johnson, Robert Jr. Lockwood, Willie Brown e Son House.

Nel 1948 forma la sua prima band con i chitarristi Willie Johnson e M. T. Murphy, l'armonicista Junior Parker, un pianista ricordato solo come Destruction, e il batterista Willie Steele.

Cominicia a suonare professionalmente e fino al 1951 riesce ad alternare la sua passione al suo forte legame con la terra.




Nel 1951 a 41 anni incontra Sam Phillips, il celebre produttore che abbiamo già incontrato diverse volte in questa nostra storia, che capisce subito l'enorme potenziale di Wolf.

Riesce così a convincerlo, lo spinge a tentare l'avventura discografica e a scegliere
definitivamente la musica.





Howlin Wolf è un caso unico nella musica e comunque nell'arte in genere: un musicista contadino, senza problemi economici, che solo a 41 anni decide di dedicarsi completamente alla sua passione, senza colpi di testa, senza aver vissuto on the road come tanti artisti del blues e del jazz.

Nel 1951 inzia così ad incidere e lo fa contemporaneamente sia per la Modern Records, dove collabora con Ike Turner, sia per la mitica Chess con la quale registra How Many More Years il suo primo disco.
Chess sarà la sua casa discografica e dove lavora come produttore quel Willie Dixon figura fondamentale del suo successo e del blues di quegli anni.

Si trasferisce a Chicago, forma la sua band con Joseph Leon "Jody" Williams e Hubert Sumlin, che diventerà un componente fisso del suo gruppo nonostante il passaggio negli anni di chitarristi come Willie Johnson, Lee Cooper, Otis "Big Smokey" Smothers, suo fratello Abe "Little Smokey" Smothers, Jimmy Rogers e lo stesso Buddy Guy.


Sumlin (nella foto suona la chitarra accanto a Howlin) rimarrà sempre nella band ed è ancora attivo, una delle ultime leggende viventi del blues.


Inizia subito il successo con How Many More Years, Moanin' at Midnight,Smoke Stack Lightning e I Asked For Water.
Nel 1959 il suo primo album Moanin' in the Moonlight, una compilation dei suoi successi.
Nel 1962 pubblica l'album omonimo Howlin' Wolf, un album famoso che ha fatto letteralmente la storia di questa musica, con brani come Wang Dang Doodle, Goin' Down Slow, Spoonful e Little Red Rooster, diventati negli anni repertorio fisso di tutte le band che suonano Chicago Blues.





Howlin, insieme a Muddy Waters, è una figura centrale di questo stile, molto bello e orecchiabile, che deve il suo nome, come abbiamo già visto nelle pagine in cui parlo dei diversi stili, alla zona in cui nasce e si sviluppa, in questo caso la zona di Chicago.




Sia Howlin che Muddy Waters poi si avvalgono di Willie Dixon grande bassista, compositore e produttore della Chess, che sarà l'artefice dei loro successi.
Dixon altra colonna di questo stile è coautore di brani come Spoonful, I Ain't Superstitious, Little Red Rooster, Back Door Man, Evil, Wang Dang Doodle e talent scout di decine di grandi artisti.

La Chess Records nasce nel 1947 a Chicago con il nome di Aristocrat Records da Leonard Chess e dal fratello Phil.
Nasce per il blues e per tutta la musica nera ed è stata fondamentale nella storia di tutta la musica moderna.

Nel 1964 Howlin è in tour in Europa su invito dei Rolling Stones, che avevano già inciso la sua Little Red Rooster nel loro primo album.
Nel 1967 incide con Bo Diddley e Muddy Waters un album mitico The Super Super Blues Band, un album splendido con i loro successi reincisi insieme.
Nel 1970 con Hubert Sumlin e Jeff Carp all'armonica registra Howlin' Wolf London Sessions, un altro album splendido suonato con i nomi del British Blues Rock, Eric Clapton, Steve Winwood, Ian Stewart, Bill Wyman e Charlie Watts.

Nel 1973 il suo ultimo album The Back Door Wolf.

La sua salute comincia a peggiorare alla fine degli anni 60 e dopo diversi infarti muore nel 1976 per un tumore ai reni.


Un artista che ha sempre sfruttato il suo enorme talento in modo intelligente senza mai eccedere nel lusso, senza mai dimenticare le sue origini contadine.


Howlin è un caso raro nella musica moderna, e ancora di più per un nero in quegli anni, un uomo solido nei suoi principi, imponente nell'aspetto, dotato di un talento fuori del comune, ha scritto la storia del blues ma sempre con modestia.

Non ha mai rincorso il successo e forse per questo, per come riusciva a gestirlo, non gli è mai mancato e lo ha sempre accompagnato fino alla sua fine prematura.






I suoi brani sono parte integrante della storia della musica moderna.






Il suo stile, la sua voce, il suo modo di suonare, una base essenziale per chiunque si avvicini al blues sia come musicista che come appassionato.

Il suo essere artista contadino ha creato il mito ed un esempio per chiunque si avvicini alla musica e all'arte in generale.

Discografia

1959: Moanin' in the Moonlight
1962: Howlin' Wolf Sings the Blues
1969: The Howlin' Wolf Album
1971: Message to the Young
1971: The London Howlin' Wolf Sessions
1972: Live and Cookin' (At Alice's Revisited)
1973: The Back Door Wolf

Sono pochi album ma tutti stupendi, tutti specchio di uomo che ha lasciato una traccia indelebile nella storia del blues.

giovedì 14 luglio 2011

I Grandi del Blues: 46 - Muddy Waters


McKinley Morganfield nasce nel 1913, chitarrista, grande bluesman fondatore del chicago blues e caposcuola di quel blues rock che sarà la base della musica degli anni 60 e 70.

Viene inserito al n.17 fra i 100 musicisti di ogni tempo.

Il nome gli viene dato da bambino perchè era solito giocare sulle rive del Mississipi nell'acqua fangosa, appunto muddy water.



A 17 anni suona la chitarra sulle orme dei due grandi bluesmen dell'epoca Robert Johnson e Son House.
Nel 1932 suona con Robert Nighthawk e nel 1940 con Silas Green.

Nel 1941 Alan Lomax registra alcuni suoi brani per la Library of Congress.



Alan Lomax è una figura centrale nella storia del blues, era uno studioso di musica popolare che in quegli anni girava l'America da nord a sud alla ricerca di brani da registrare.

Grazie alla sue registrazioni, su semplici magnetofoni, tanti artisti che non avrebbero avuto il modo di farsi conoscere sono diventati famosi e molti di loro hanno poi scritto la storia di questa musica.

Lomax torna l'anno dopo nel 1942, e registra altri brani.



Entrambe le sessioni sono state poi pubblicate in Down On Stovall's Plantation.

Nel 1943 torna a Chicago con la speranza di diventare un musicista professionista, lavora come autista di giorno e la sera suona nei clubs della zona.
Big Bill Broonzy lo aiuta ad inserirsi, Muddy apre i suoi spettacoli e inizia a farsi conoscere.

Nel 1945 un suo zio gli regala la sua prima chitarra elettrica, un dono che gli cambierà la vita.

L'anno dopo incide diversi brani per Mayo Williams ma non vengono pubblicati.

Nel 1947 inizia ad incidere per la Aristocrat la nuova etichetta dei fratelli Chess, un nome che diventerà famoso nel blues e nel jazz.
Nello stesso anno pubblica con grande successo Gipsy Woman e Little Anna Mae con Sunnyland Slim al piano.

Nel 1948 pubblica I Can't Be Satisfied e I Feel Like Going Home.

Nello stesso anno la Aristocrat cambia nome in Chess Records e Muddy ha un grande successo con Rollin' Stone.

Inizialmente la Chess non gradiva che Muddy registrasse in studio con il suo gruppo, preferiva utilizzare i propri musicisti, cosa peraltro molto comune per l'epoca.
Solo nel 1953 Muddy riesce a incidere in studio direttamente con la sua band, formata da: Little Walter Jacobs all'armonica; Jimmy Rogers alla chitarra, Elga Edmonds (a.k.a. Elgin Evans) alla batteria, Otis Spann al piano mentre lui era voce e seconda chitarra.
La band incide durante i primi anni '50, anche con l'aiuto di Wille Dixon al basso,una serie di brani come Hoochie Coochie Man, I Just Want to Make Love to You, and I'm Ready, diventati poi dei classici del blues.

Willie Dixon è una figura fondamentale nella storia del blues, è compositore, talent scout, produttore, oltre ad essere grande musicista.

In quegli anni il blues di Chicago era dominato da due band storiche, quella di Waters e quella di Howlin'Wolf.
I due grandi musicisti avranno sempre la presenza di Dixon come compositore e produttore, il vero arteficie del loro grande successo.


Il successo di Muddy consente anche agli altri membri della sua band di iniziare carriere da solista:
- nel 1952 Little Walter incide Juke che diventa subito una hit,
- nel 1955 Jimmy Rogers forma una sua band.

Otis Spann invece rimane, ma nel contempo inzia ad incidere a suo nome.

Nel 1958 Waters arriva in Inghilterra: un evento che diventa storia della musica moderna.


Muddy suona in modo diverso, scompagina un pubblico abituato ad un folk blues acustico, lo sconvolge con le sue chitarre elettriche e il suo suono completamente diverso da quello che si era sentino fino ad allora.
Muddy pone le basi per la nascita del blues rock.

Nel 1960 partecipa al Newport Jazz Festival ed ottiene un successo clamoroso.
Esce un live, At Newport 1960, un album destinato a cambiare i gusti musicali di una intera generazione.

Waters poi scoprirà a malincuore (come accadrà poi a tanti musicisti neri, fra tutti Jimi Hendrix) che il suo nuovo suono piace più ai bianchi, la sua gente rimarrà fedele al blues che diventerà rhythm and blues e poi soul.

Il nuovo sound di Waters sarà invece la base del rock dei Rolling Stones e dei Beatles, del blues di Eric Clapton e Rory Gallagher.

Incide sempre con la Chess, famosi i suoi album, fra tutti Brass and the Blues e Electric Mud.
Nel 1967 registra con Bo Diddley, Little Walter e Howlin'Wolf due famosi album Super Blues e The Super Super Blues Band.




Nel 1972 torna in Inghilterra per registrare The London Muddy Waters Sessions con Rory Gallagher, Steve Winwood, Rick Grech e Mitch Mitchell.




Nel 1976 suona con The Band a San Francisco Mannish Boy con Paul Butterfield all'armonica,il concerto verrà registrato e ne verrà fatto un film The Last Waltz, il mitico concerto d'addio di The Band.

Nel 1977 Johnny Winter lo convince a passare alla Blue Sky, incidono insieme un album molto bello Hard Again con Bob Margolin alla chitarra, insieme a Winter, Pinetop Perkins al piano, Willie Big Eyes Smith alla batteria.
L'album contiene brani storici come I Can't Be Satisfied, The Blues Had a Baby, Little Girl e Walking Through the Park, un remake degli anni della Chess.

Winter diventerà poi il produttore dei suoi ultimi albums:
- nel 1978 con Big Walter Horton e Jimmy Rogers registra I'm Ready,
- nel 1979 Muddy Mississippi Waters Live, con Winter alla chitarra.
- nel 1981 King Bee il suo ultimo album.




Durante la sua ultima registrazione nascono dei conflitti per motivi economici e la band si scioglie senza ultimare i brani, King Bee uscirà con registrazioni di altre sessions.

Album di grande successo contiene brani famosi come la title track, Mean Old Frisco, Sad Sad Day e I Feel Like Going Home.




Nel 1982 la sua salute peggiora, la sua ultima apparizione in pubblico è nell'autunno dello stesso anno in un concerto con Eric Clapton.

L'anno dopo nel 1983 muore nel sonno nella sua casa in Westmont.

Muddy Waters ho posto le basi della musica moderna, il suo stile, il suo modo di suonare si sente nel blues, nel rhythm and blues, nel rock 'n' roll, nel folk, nel jazz e nel country.

La sua scuola è sempre stata seguita da tanti artisti, Chuck Berry gli deve il suo primo contratto discografico.
Il suo celeberrimo tour in Inghilterra del 1958 ha dato il volano ad una trasformazione nella musica già in atto ma che grazie al suo apporto è esplosa in tutto il mondo.

I suoi brani vantano decine e decine di cover, brani come Rollin'Stone,Catfish Blues,Rollin and Tumblin.

Il brano dei Led Zeppelin Whole Lotta Love nasce sul suo brano You Need Love, scritto con Willie Dixon.
Altri brani scritti con Willie Dixon, come I Just Want to Make Love to You, Hoochie Coochie Man I'm Ready, sono stati suonati e reincisi innumerevoli volte.

Nel 1993 Paul Rodgers pubblica Muddy Water Blues: A Tribute to Muddy Waters, dove suona Louisiana Blues ed altri famosi brani con Brian May e Jeff Beck.

Il brano degli AC/DC You Shook Me All Night Long nasce su un suo brano You Shook Me scritta con Willie Dixon e J. B. Lenoir, e la prima incisione di Earl Hooker del 1962 era strumentale con la voce di Muddy sovrapposta successivamente.

Potrei continuare ma non voglio dilungarmi troppo, certo l'influenza di Muddy Waters è stata enorme su tutta la musica che oggi ascoltiamo.
La musica degli anni 60 e 70 si trasforma, il blues e il jazz diventano altre cose, nasce il rock e tutto quello che avete letto e leggerete in questi miei articoli.

La musica di quel periodo d'oro non sarebbe stata tale senza Muddy Waters.

Discografia (solo singoli)

1941 Country Blues (registrata da Alan Lomax)
1941 I Be's Troubled (registrata da Alan Lomax)
1942 Ramblin' Kid Blues
1947 Gypsy Woman (con Sunnyland Slim)
1947 Little Anna Mae
1948 Hard Days
1948 Down South Blues
1949 Screamin' and Cryin
1949 Last Time I Fool Around with You
1950 Rollin' Stone aka Catfish Blues
1950 Rollin' and Tumblin
1950 Walkin' Blues
1951 Howlin' Wolf

1951 Lonesome Day
1951 They Call Me Muddy Waters
1951 Still a Fool
1951 Long Distance Call
1951 Honey Bee
1952 Iodine in My Coffee
1953 Sad Sad Day
1954 I Just Want to Make Love to You

1954 I'm Your Hoochie Coochie Man
1954 I'm Ready
1955 Mannish Boy
1955 Trouble No More
1955 Sugar Sweet
1956 All Aboard
1956 Rock Me
1956 Forty Days and Forty Nights
1957 Got My Mojo Working
1957 Good Lookin' Woman
1958 Born Lover


1959 Goin' Down Louisiana (aka Louisiana Blues)
1960 Deep Down in My Heart
1961 Messin' with The Man
1962 Going Home
1962 You Shook Me
1963 Let Me Hang Around
1964 My Home is on The Delta
1965 Early Morning Blues
1966 Canary Bird
1967 Trainfare Blues
1968 Mud in Your Ear
1969 Blues and Trouble
1970 Blues for Hippies
1971 Strange Woman
1972 My Pencil Won't Write No More
1973 Muddy Waters Shuffle
1974 Drive My Blues Away
1975 Born with Nothing
1977 Crosseyed Cat
1978 Copper Brown
1979 She's Nineteen Years Old
1981 Forever Lonely

Ho elencato tutti i suoi brani, pezzi che hanno fatto la storia della musica e che non dovrebbero mancare in nesuna collezione.

Da ascoltare assolutamente.

lunedì 25 aprile 2011

I Grandi del Blues: 35 T-Bone Walker



T-Bone Walker


1910-1975) Aaron Thibeaux Walker fu chitarrista e cantautore, uno dei più importanti pionieri della chitarra elettrica nel blues.




Il suo stile innovativo al pari del suo modo di suonare era particolare e,durante le sue esibizioni dal vivo, era solito durante gli assoli tenere la chitarra sul collo o dietro la schiena, anticipando così i comportamenti di molti chitarristi che gli sono seguiti, fra tutti Jimi Hendrix, che ha sempre menzionato Walker come il suo più grande ispiratore.

La sua famiglia era composta tutta di musicisti, amici di Blind Lemon Jefferson, che diventa il suo maestro.




Nel 1929 con il nome di Oak Cliff T-Bone incide per la Columbia Wichita Falls e Trinity River Blues con Douglas Fernell al piano.





A 26 anni suona nei club della Central Avenue di Los Angeles e come solista nella Les Hite’s Orchestra.

La sua musica cambia quando nel 1942 incide Mean Old World dove utilizza per primo la chitarra elettrica.

Dal 1946 al 48 incide per la Black & White Records brani memorabili fra tutti Call It Stormy Monday (But Tuesday is Just as Bad) da cui B.B. King s’ispirò per il suo modo di suonare la chitarra.

Dal 50 al 54 incide per l'Imperial di Dave Bartholomew, personaggio di cui abbiamo già parlato, figura centrale per tutta la musica nera degli anni 50 e 60.

Entra in un periodo di crisi e riprende ad incidere solo nel 1960 con il singolo T-Bone Blues.

Nel 62 partecipa all'American Folk Blues Festival con Memphis Slim e Wille Dixon, l'album che segue I Want A Little Girl viene acclamato dalla critica.


Negli ultimi anni, dal 1968 al 1975 incide per la Robin Hemingway e vince nel 71 un Grammy Award per l'album Good Feelin', nel 73 un altro grande successo Fly Walker Airlines.

Muore nel 1975 per una polmonite.

Chuck Berry s'ispira a lui quando inventa il rock and roll, Jimi Hendrix copia il suo modo di suonare e di fare spettacolo, con la chitarra suonata dietro la schiena o con i denti.


Stormy Monday, il suo brano più famoso, è stato inciso da tanti ma era anche il brano live preferito dagli Allman Brothers.

Discografia:

Studio

1968 - I Want A Little Girl
1968 - The Truth - Black & Blue
1969 - Feelin'The Blues
1970 - Good Feelin'
1973 - Fly Walker Airlines


Raccolte Essenziali

1959 - Sings The Blues
1959 - T-Bone Blues
1974 - Very Rare


1991 - The Complete Imperial Recordings 1950-1954
1993 - The Complete Capitol/Black & White Recordings
2000 - The Very Best Of T-Bone Walker

lunedì 18 ottobre 2010

15 - Johnny Winter





John Dawson Winter nasce nel 1944, chitarrista e produttore.

Inizia a suonare con il fratello Edgar, oggi famoso tastierista, ad appena 10 anni in uno spettacolo televisivo.









A 15 anni forma il suo primo gruppo Johnny and the Jammers ed incide il singolo School Day Blues.

Inizia ad essere conosciuto come virtuoso della chitarra e partecipa ai concerti di artisti del blues del calibro di Muddy Waters (di cui diventerà il produttore) e di B.B. King.







Nel 1967 incide con Roy Head and the Traits un singolo country e l'anno dopo il suo primo album The Progressive Blues Experiment con blues cover come It's My Own Fault di BB King, Help Me di Sonny Boy Williamson e I Got Love If You Want It di Slim Harpo.








La sua grande occasione arriva quando Mike Bloomfield, famoso chitarrista blues, lo invita a suonare durante un concerto al mitico Fillmore East di New York.
Winter suona e canta un brano di BB King It's My Own Fault ed ha un successo strepitoso.







E' il suo lancio uffciale, firma un contratto con la Columbia e nel 1969 esce l'album Johnny Winter con Tommy Shannon al basso, Uncle John Turner alla batteria, il fratello Edgar alle tastiere e due nomi mitici come Willie Dixon al contrabasso e Walter Horton all'armonica.


L'album è un grande successo e gli apre le porte dei grandi festival rock dell'epoca come Woodstock al quale partecipa con il suo gruppo.

Esce Second Winter sempre con il fratello Edgar e strano per l'epoca è un triplo album dove però due lati sono vuoti, con brani che poi ripeterà in tutti i suoi concerti come Johnny B. Goode di Chuck Berry, Highway 61 Revisited di Bob Dylan.


E poi due brani di Little Richard Slippin' and Slidin e Miss Ann e i suoi pezzi come Hustled Down in Texas,Fast Life Rider,I Love Everybody e I'm Not Sure.

Edgar inzia la sua carriera solista e forma il suo gruppo Edgar Winter's White Trash.



Johnny riforma la band con guitarist Rick Derringer alla chitarra, bassist Randy Jo Hobbs al basso e Randy Z, il fratello di Derringer, alla batteria, ma il consumo di eroina lo costringe al lasciare le scene.



Nel 1973 ritorna con Still Alive and Well, un bell'album blues e l'anno dopo Saints & Sinners, sempre molto bello.

Nel 1975 Thunderhead album con Pat Rush e Bobby "T" Torello.



Nel 1977 produce l'album Hard Again del grande Muddy Waters che diventa subito un best sellers e che vede la partecipazione di James Cotton all'armonica, un altro mito del blues.


Winters produce poi altri due due lavori di Waters I'm Ready con Big Walter Horton all'armonica e il famosissimo King Bee.

In questi ultimi anni ha continuato ad incidere album molto belli, seguitando il suo lavoro di produttore.


Il suo ultimo lavoro è The Woodstock Experience dove racchiude le registrazioni live del famoso festival del 1968.
Un lavoro molto bello assolutamente da ascoltare dove si possono ascoltare i brani registrati all'epoca da Santana, Janis Joplin, Sly & the Family Stone, Jefferson Airplane e naturalmente dallo stesso Winter.



Un bluesman d'annata che però non è mai arrivato al grande successo, un musicista molto valido forse danneggiato da una immagine non positiva e da un comportamento caratteriale molto particolare.

lunedì 7 dicembre 2009

26 - Willie Dixon

(1915 - 1992) bassista,autore e produttore discografico.
Dixon fu uno dei grandi produttori della Chess Records di Chicago ed è considerato una delle figure chiave nella nascita del Chicago Blues.

Il suo nome come autore, arrangiatore, talent scout o musicista è presente nel periodo d'oro del blues degli anni 50, dove con la mitica Chess nascono artisti del calibro di Chuck Berry, Muddy Waters, Howlin' Wolf, Otis Rush, Bo Diddley, Little Walter, Sonny Boy Williamson II, Koko Taylor, Little Milton, Jimmy Witherspoon, Memphis Slim e Jimmy Rogers.

Dixon è presente in tutti i brani di quel periodo che sarà poi chiamato Chicago Blues.

Dopo aver avuto diversi problemi con la legge si trasferisce a Chicago, dove con la sua enorme stazza inizia a praticare il pugilato, ottiene eccellenti risultati, vince il Golden Gloves nella categoria dei pesi massimi nel 1936.
Ma la musica è la sua passione ed inizia a suonare il contrabbasso.
I guai con la giustizia però non sono finiti, viene imprigionato per 10 mesi per aver rifiutato di prendere parte alla Seconda Guerra Mondiale.
Nel dopoguerra ritrova il suo maestro di contrabasso, Baby Doo Caston,insieme formano il Big Three Trio ed iniziano ad incidere per la Columbia Records.

Nel 1948 firma per la Chess e tre anni dopo ne diviene uno dei cardini, tanto da diventare basiliare per la tutta la musica blues di quegli anni.

La relazione con la casa discografica fu sempre molto travagliata,sempre in disaccordo su come impostare le scelte musicali e gli artisti da seguire.
Per nostra fortuna vinsero sempre le sue idee che consentirono alla Chess di diventare la più famosa casa discografica della storia della musica blues e jazz.

Rimase alla Chess fino al 1960.

Negli ultimi anni passa alla Bluesville Records e fonda la Blues Heaven Foundation, per difendere i musicisti neri di blues,la loro musica e i loro diritti.

La sua salute comincia ad aggravarsi tra gli anni settanta e gli anni ottanta a causa di un persistente diabete, che lo costringe all'amputazione di una gamba e a lasciare molto presto il mondo della musica.

Dixon muore di infarto nel 1992.

I suoi brani fanno parte della storia di questa musica, sono stati incisi da decine e decine di artisti di blues, rock and roll, classic rock e hard rock.

Brani mitici come 29 Ways, Hoochie Coochie Man, I Just Want To Make Love To You, Little Red Rooster, Wang Dang Doodle e You Shook Me.

Famose cover sono Whole Lotta Love incisa dai Led Zeppelin e Spoonful incisa dai Rolling Stones, Yardbirds e dai Cream.

L'elenco dei suoi brani è lunghissimo, ma vale la pena ricordarne qualcuno con gli artisti che li hanno interpretati, oltre ovviamente a se stesso:

. 29 Ways– Marc Cohn, Willie Dixon, The Blues Band
. 300 Pounds Of Joy – Howlin' Wolf, Tom Jone
. After Five Long Years – Willie Dixon
. As Long as I Have You – Little Walter, The Ford Blues Band, John P. Hammond, George Thorogood
. Back Door Man – Howlin' Wolf, The Doors, Grateful Dead, Shadows of Knight, Bob Weir
. Bring It On Home – Sonny Boy Williamson II, Led Zeppelin, Van Morrison, Led Zeppelin, Johnny Thunders
. Built for Comfort – Howlin' Wolf, Canned Heat
. Crazy For My Baby – Little Walter, Charlie Musselwhite, Willie Dixon
. Crazy Love – Buddy Guy
. Crazy Mixed Up World – Little Walter
. Close to You – Muddy Waters, Stevie Ray Vaughan, The Doors
. Dead Presidents – Little Walter
. Diddy Wah Diddy – Bo Diddley, Captain Beefheart, The Blues Band, Bruce Springsteen (live), Ry Cooder
. Do Me Right – Lowell Fulson

. Do the Do – Howlin' Wolf
. Don't Go No Farther – Muddy Waters, The Doors, B. B. King
. Don't Tell Me Nothin– Willie Dixon – utilizzata nel film The Color of Money
. Down in the Bottom – Howlin' Wolf
. Earthquake and Hurricane – Willie Dixon
. Eternity – Grateful Dead
. Everybody Needs Something – Little Walter
. Everything But You – Jimmy Witherspoon
. Everything's Got a Time – Willie Dixon
. Evi – Howlin' Wolf, Muddy Waters, Canned Heat, Captain Beefheart, Derek and the Dominos, Gary Moore, The Faces, Steve Miller, Koko Taylor
. Flamin' Mamie – Willie Dixon
. Help Me – Sonny Boy Williamson II
. Grave Digger Blues – Willie Dixon
. You Can't Judge A Book By Looking At Its Cover – Bo Diddley, The Yardbirds, The Fabulous Thunderbirds, Tim Hardin, The Merseybeats, Elliott Murphy, Long John Baldry, The Monkees, Eric Clapton, Tom Rush, The Rolling Stones.
. You Don't Love Me No More – Big Three Trio

. Groanin' the Blues – Willie Dixon, Eric Clapton
. Hidden Charms – Howlin' Wolf, Elvis Costello
. Hoochie Coochie Man – Muddy Waters, Willie Dixon, Eric Burdon, Dion, The Allman Brothers Band, Alexis Korner, Steppenwolf, Chuck Berry, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Jeff Healey, Manfred Mann
. Howlin' For My Baby – Howlin' Wolf, George Thorogood
. I Ain't Superstitious – Howlin' Wolf, The Yardbirds, Grateful Dead, Megadeth, The Jeff Beck Group
. I Can't Quit You Baby – Little Milton, Otis Rush, Willie Dixon, John Mayall & the Bluesbreakers, Led Zeppelin, Gary Moore, Led Zeppelin
. I Don't Make Sense (You Can't Make Peace) – Willie Dixon
. I Just Want To Make Love To You – Muddy Waters, The Animals, The Kinks, The Yardbirds, Grateful Dead, The Rolling Stones, Etta James, Van Morrison, Paul Rodgers, Tom Petty and the Heartbreaker
. I Love the Life I Live, I Live the Life I Love – Muddy Waters, Willie Nelson
. Too Late – Little Milton, Little Walter
. Too Many Cooks – Buddy Guy, Robert Cray, Mick Jagger
. Walkin' The Blues – Willie Dixon, Muddy Waters, Eric Clapton
. Wang Dang Doodle – Koko Taylor, Howlin' Wolf, Grateful Dead, Rufus Thomas, The Pointer Sisters, The Blues Band

. My Baby's Sweeter – Little Walter, Fleetwood Mac
. My Captain – Muddy Waters
. My John the Conqueror Root – Muddy Waters
. Oh Baby – Little Walter
. One More Chance With You – Little Walter
. Pain In My Heart – Willie Dixon, The Rolling Stones, Otis Redding, Grateful Dead
. Pretty Thing – Bo Diddley, Canned Heat
. Same Thing – The Band, Grateful Dead
. Sin And City – Buddy Guy
. Shake For Me – Howling Wolf, Stevie Ray Vaughan
. Sit and Cry (The Blues) – Buddy Guy (scritta con Buddy Guy)
. Spoonful – Howlin' Wolf, Muddy Waters, Bo Diddley, Dion, Paul Butterfield, Cream, Canned Heat, Grateful Dead, Ten Years After, The Who, Etta James
. The Same Thing – Muddy Waters, Willie Dixon, George Thorogood, The Allman Brothers Band, Grateful Dead
. Third Degree – Eddie Boyd, Willie Dixon, Eric Clapton

. I'm Nervous – Willie Dixon
. I'm Ready – Muddy Waters, Humble Pie, Buddy Guy, Aerosmith, Eric Burdon, George Thorogood, Albert King, Paul Rogers
. I Got My Brand on You – Muddy Waters
. I Want To Be Loved – Muddy Waters, The Rolling Stones
. Let Me Love You Baby – Buddy Guy, Stevie Ray Vaughan, Jeff Beck, Muddy Waters, B.B.King
. Little Baby – Howlin' Wolf, The Rolling Stones
. Little Red Rooster – Howlin' Wolf, Sam Cooke, The Rolling Stones, The Yardbirds, Grateful Dead, The Doors, Luther Allison, The Jesus and Mary Chain, Big Mama Thornton, Tom Petty and the Heartbreakers
. Love, Life & Money – Johnny Winter
. Mellow Down Easy – Little Walter & His Jukes, Paul Butterfield Blues Band, The Black Crowes, Carey Bell, ZZ Top, Jimmy Reed
. Million Dollar Baby – Dizzy Gillespie
. Move Me – Willie Dixon
. My Babe – Little Walter, Sonny Boy Williamson, Elvis Presley, The Everly Brothers, Spencer Davis Group, John P. Hammond, Bo Diddley, Muddy Waters
. When My Left Eye Jumps – Buddy Guy

. You Know My Love – Otis Rush, Gary Moore
. You'll Be Mine – Howlin' Wolf, Stevie Ray Vaughan
. You Need Love – Muddy Waters

. Whole Lotta Love – Led Zeppelin, inizialmente fu una cover non autorizzata, il riff fu composto da Jimmy Page ma la melodia copiava il brano di Dixon You Need Love.
I diritti di Dixon vennero riconosciuti solo nel 1985.
. You Need Loving fu un'altra cover non autorizzata ed incisa dai Small Faces nel 1965.
. You Shook Me – Muddy Waters, Willie Dixon, Jeff Beck Group, Led Zeppelin
. Young Fashioned Ways – Muddy Waters

Un elenco assolutamente non completo che rappresenta una piccola storia della musica blues, jazz e rock.

L'influenza di questo autore è immensa, bloccato troppo presto dalla malattia, rimane una colonna su cui si basa molta della musica che oggi ascoltiamo.

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