mercoledì 30 settembre 2026

Anni Difficili


Stiamo vivendo anni molto difficli che vedono guerre continue dove non si vedono soluzioni, un inquinamento che sta riscaldando il nostro pianeta, il mondo occidentale alle prese con una crisi finanziaria senza precedenti..

Ma il problema vero è che la crisi è del nostro sistema di vita, del nostro mondo basato sui consumi e sulla spinta ad acquistare portata all'eccesso.

Siamo stati abituati a comprare sempre e comunque, non servono i soldi, vi sono le cambiali, le finanziarie e le carte di credito, compri oggi e paghi domani, un pò al mese e non te ne accorgi nemmeno.

E così siamo tutti pieni di oggetti inutili che sostituiamo ancora funzionanti solo per il gusto di averli di nuovi, più belli e moderni.

Abbiamo acquistato, acquistato, acquistato senza freni, le industrie hanno prodotto a ritmi forsennati e noi acquistando ci siamo garantiti gli stipendi che poi abbiamo speso tutto e sempre di più, in un vortice senza fine.

I governi fanno altrettanto, per pagare un sistema politico enorme, per garantire stipendi da favola ai suoi dirigenti, per assicurare quei servizi essenziali che richiedono i cittadini, per fare le feste e le olimpiadi, tutte le nazioni del mondo fanno debiti.

Aumentano le tasse, ma non basta, allora emettono sempre più bot che vendono alle banche per avere sempre più soldi da spendere, ma poi il debito aumenta e devono essere emessi sempre più bot che poi aumentono sempre di pù il debito e gli interessi futuri da pagare.

E allora abbiamo una sola soluzione.

I consumi devono iniziare a scendere, è inutile consumare quando poi diventavano enormi i costi dello smaltimento.

E così siamo pieni di spazzatura che non sappiamo dove mettere, di montagne di rifiuti che non possiamo bruciare perchè inquinano, che non possiamo seppelire perchè inquinano, che non possiamo spedire in Africa perchè ormai l'abbiamo già riempita.

Abbiamo un isola di 700.000 km quadrati che si stima possa pesare più di 3 milioni di tonnellate che galleggia nell'Oceano Pacifico e che è diventata una zona di accumulo di rifiuti.

La soluzione è iniziare a buttare meno, tutta la spazzatura si può riciclare e molti degli oggetti che usiamo si possono tranquillamente riparare.

La soluzione è solo in un cambio radicale del nostro sitema di vita, deve finire questa corsa forsennata al consumismo a tutti i costi.

Dobbiamo iniziare ad utilizzare le altre forme di energia, compresa quella nucleare, oggi molto più sicura e sicuramente meno inquintante del petrolio.

Un petrolio che è diventato essenziale e con il quale facciamo di tutto, persino come base per la produzione di alimenti, solo che oggi il suo smaltimento è diventato il costo più alto.

Abbiamo iniziato un percorso non più rinviabile, la trasformazione sarà molto lenta ma ormai è iniziata, non sarà facile, gli interessi economici sono immensi ma l'avvio è stato dato.

Il nostro pianeta non è certo al punto di non ritorno ma se non verranno presi provveddimenti nei prossimi venti/trent'anni il rischio sarà molto reale.

Questo sarà il nostro impegno per i prossimi anni, lasciare ai nostri figli un ambiente pulito dipende solo da noi

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