Tanto fece che alla fine costrinse Egidio a portarselo al lavoro, a farlo assumere dove lavorava, solo che Rino s'impegnava poco, era sempre in ritardo e anche se alla fine il lavoro lo faceva anche bene, non andava mai bene.
Egidio non se ne preoccupava più di tanto, lo presentava mettendo bene in chiaro che lui non c'entrava nulla e che assumerlo o no era una loro scelta, sulla quale lui non avrebbe messo mai bocca.
Aveva 18 anni e faceva già il capoccia, Michelini era andato in pensione, restava in ufficio e lasciava tutto in mano a lui, a lui che era un capo nato, a lui che a comandare gli veniva proprio bene.
Trattava sempre tutti cordialmente e con il sorriso ma otteneva sempre quello che voleva, usava sempre il cervello e prima di parlare controllava sempre tutto in modo da non poter mai essere contraddetto.
Quella sera era proprio contento, aveva sistemato tutto, aveva fatto assumere il fratello da un altro idraulico in modo da non averlo più fra i piedi, ed aveva chiesto al capo due ore di permesso per l'indomani.
Sì pensava, domani sarà un giorno importante.
La mattina dopo si alza come sempre all'alba.
Gli piaceva alzarsi presto, lo aveva sempre fatto e poi a quell'ora dormivano tutti, evitava così chiacchere inutili, prendeva il caffè che la madre lasciava al caldo davanti al camino ed usciva, non prima di aver aggiunto della legna e ravvivato il fuoco.
Quella mattina aveva però perso più tempo davanti allo specchio, si era fatto con cura la barba ed aveva sistemato i baffi, i capelli all'indietro con un po' di brillantina, ecco a posto.
Gli piaceva che dicessero che somigliava a Domenico Modugno, sotto sotto se ne vantava anche se faceva finta di nulla.
La Vespa era lucida come non mai., un ultimo controllo, a posto si parte.
Era nervoso e si accese una sigaretta, aveva chiesto il permesso proprio per arrivare presto al prato dove Nazzarena portava le sue pecore al pascolo.
Buongiorno.
Buongiorno Egidio come stai?
Bene senti sono venuto presto perchè voglio parlarti, ci sediamo qui all'ombra?
Senti sono anni che ci conosciamo ed io volevo dirti.....
La ragazza lo guarda diventare rosso, ha capito bene ma vuole che parli lui.
Dimmi.
Oh non è facile per me, insomma volevo chiederti se vuoi fidanzarti con me.
Mi conosci, sono un bravo ragazzo, già lavoro e guadagno bene, io ho intenzioni serie, voglio venire a casa tua, io ti voglio sposare.
Aveva detto tutto di corsa come per togliersi un peso.
Sì anche tu mi piaci, aspettavo questo momento.
Egidio la guarda, una bella ragazza con i capelli chiari e gli occhi celesti, un bel figurino, forse un po' troppo alta, ma l'aveva scelta, era lei la donna con la quale voleva vivere tutta la sua vita, era lei la donna che aveva scelto come moglie e madre dei suoi figli.
L'abbraccia e la bacia teneramente.
Attento che ci guardano.
E che mi importa ormai siamo fidanzati e questa sera vengo a presentarmi a tua madre.
Rimangono seduti a parlare, Egidio si sentiva proprio bene, tanto che si era dimenticato che doveva andare al lavoro ed aveva fatto tardi.
Senti scappo via , ci vediamo questa sera a casa tua.

