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sabato 9 febbraio 2013

I Grandi del Jazz: 16 - Lester Young





(1909-1959) sassofonista, grande artista dallo stile personalissimo e innovativo.
E' stato un modello musicale per una intera generazione di jazzisti, il suo modo di suonare il sax diventa l'anteprima di quel periodo magico del Jazz chiamato Be Bop.




Inizia a suonare da bambino nell'orchestra del padre inizialmente come batterista per poi passare al sax contralto e poi al tenore.

Grande ammiratore di Frankie Trumbauer,famoso sassofonista degli anni 20 e 30 che suonava il sax tenore in do (tonalità oggi poco usata), cerca di imitarne lo stile ma utilizzando una scala inferiore arriva a creare una sonorità e uno stile diverso.



A 18 anni inzia a suonare con le orchestre che girano il middlewest.
Nel 1932 suona con Walter Page e nel 1933 con King Olivier.
Nel 1934 viene ingaggiato da Count Basie che,dopo averlo sentito alla radio, lo ingaggia con un telegramma.
Lo stesso anno lo contatta anche Fletcher Henderson per sostituire Coleman Hawkins, ma non viene accettato dall'orchestra che non accetta il suo stile rilassato.



Nel 1936 conosce Billie Holiday che, in omaggio al suo talento, lo chiamerà Pres (talvolta riportato come Prez), Presidente, nome che lo seguirà in tutta la sua carriera.
Il rapporto con la Holiday è molto intenso, dal 1937 al 1946 registrano 60 stupendi brani dove sax e voce si fondono perfettamente.

Lester, con l'andare del tempo, accentua l'originalità del suo stile e diviene sempre più eccentrico.

Si persuade di avere poteri paranormali, e comincia ad abbigliarsi in maniera stravagante: porta uno strano cappello ed indossa un lungo cappotto nero che gli arriva fino alle caviglie.

Prende l'abitudine di suonare tenendo lo strumento molto inclinato (a volte quasi orizzontale), questo diventerà parte del suo stile.



Dopo aver lasciato Basie forma una sua orchestra con la quale si esibisce a New York e a Los Angeles ma senza gran successo.

Nell'ottobre del 1944 viene chiamato alle armi,per lui diventa un'esperienza terribile: non viene accettato nella banda militare a causa del suo carattere e del continuo uso di alcool e droga, si scontra continuamente con i suoi superiori, viene maltrattato e deriso.


Un processo alla Corte Marziale e 16 mesi di carcere lo segnano profondamente.
Questa esperienza accentua i suoi problemi, lo rendono sempre più eccentrico e apatico, aumentano sempre più la sua dipendenza.




Ritorna a suonare nel 1952 quando viene ingaggiato da Oscar Peterson per il suo famoso trio e il successo è subito travolgente.

Nel 1953 è con i Metronome All Star di Billy Eckstine, incide due brani St.Louis Blues e How High the Moon famosi solo per i suoi favolosi assoli.





Entra nell'orchestra Jazz and the Philarmonic di Norman Granz, è spesso in tourneè ma non riesce più a stupire, il suo fisico è debilitato, la sua dipendenza non diminuisce.


Nel 1955 ha un collasso e viene parzialmente disintossicato.
Si riprende ed ha una tourneè con Miles Davis, Bud Powell e il Modern Jazz Quartet.

Ma le sue condizioni peggiorano di nuovo, è sempre fatto,non mangia per giorni e giorni, non dorme,si debilita e peggiorano le sue condizioni mentali.


Viene accertato che soffre di una schizofrenia leggera, con uno sdoppiamento della personalità, accentuata dal consumo di alcool e droghe.

Non riesce più a riprendersi, muore nel 1959 nell'albergo dove abitava a New York.





Ha cambiato il modo di suonare il sax tenore,che allora tutti suonavano come Coleman Hawkins.
Ha creato un linguaggio più leggero, da sax alto,ha influenzato tanti musicisti e lo stesso Charlie Parker.
E' stato un delizioso accompagnatore di Billie Holiday.





Eppure quest'uomo ha vissuto una vita drammatica fatta di umiliazioni, persecuzioni, un processo militare ed una condanna al carcere che l'hanno spezzato, distrutto, trascinandolo lentamente verso la follia.



Costretto a vivere in un mondo a parte, si ritira in sè stesso, si sente incompreso, non riesce a comunicare e si chiude sempre più nei suoi problemi, trovando rifugio solo nell'alcool e nella droga.

Lascia assoli di una bellezza incredibile per la loro leggerezza e la grazia, degni solo di un grande artista.

La sua classe avrebbe meritato una vita migliore.



Discografia

Non abbiamo una discografia specifica e, a parte pochi album,dobbiamo ascoltarlo nei gruppi dove ha suonato e dove ha lasciato sempre un segno indelebile.



- Complete Lester Young Studio Sessions on Verve
- Count Basie Complete Decca Recordings (1937-1939)


- Complete Billie Holiday Lester Young Recordings (1937-1946)
- Kansas City Sessions (1938 e 1944)
- Complete Aladdin Recordings (1942-1947)
- Lester Young Trio (1946) - con Nat King Cole e Buddy Rich
- Complete Savoy Recordings (1944-50)
- One Night Stand - The Town Hall Concert 1947 - live
- Lester Young with the Oscar Peterson Trio (1952)
- Pres and Teddy (1956)con Teddy Wilson
- The Jazz Giants '56 (1956)
- Lester Young in Washington, D.C., 1956, con il Bill Potts Trio.
- Count Basie - At Newport (1956)

venerdì 4 maggio 2012

La Storia del Jazz, dal 1930 al 1940



Finiscono la depressione economica e il proibizionismo e la società americana inizia a cambiare, anche con la spinta delle nuove tecnologie.


La radio assume quel ruolo di diffusione, che era stato fino a poco prima esclusiva dei dischi e delle grandi orchestre.
Le emittenti trasmettevano dal vivo programmi come Let's Dance, famoso per aver fatto conoscere l'orchestra di Goodman, e davano la possibilità di arrivare, senza tourneè estenuanti, ai primi posti delle classifiche musicali.
Questo rese popolari i nomi di Benny Goodman, Artie Shaw, Duke Ellington,Count Basie, Ella Fitzgerald e Glenn Miller.

Il successo di questi programmi e delle orchestre che vi suonavano fu accompagnato dal diffondersi di nuovi balli, come lo swing che finì per dare al periodo il nome di "età dello swing".



Goodman, che assume Fletcher Henderson come arrangiatore, è il dominatore di gran parte del periodo, con un successo che culminò nel 1938 con un concerto nel tempio newyorkese della musica colta, la Carnegie Hall, concerto al quale Goodman fece partecipare come ospiti solisti provenienti da tutte le maggiori orchestre del momento.




La maggior parte delle orchestre fondeva lo stile di Chicago con l'organico delle orchestre da ballo.
Le formazioni più innovative, come quelle di Ellington e di Basie, iniziano invece a costruire quello che diventerà lo stile caratteristico di un'epoca, e questo mentre New York diviene il centro nevralgico della nuova musica.



La città aveva, con la sua vita notturna, spesso dominata dalla malavita, un grande bacino potenziale, la comunità nera di Harlem, dove il jazz inizia la sua evoluzione.




New York diventa così un vero e proprio laboratorio con lo swing nei grandi locali da ballo dei bianchi e la nuova musica che ad Harlem continua a crescere e a trasformarsi.

Nel 1935 i primi disordini razziali, come la rivolta dei neri proprio ad Harlem, fanno chiudere i locali per bianchi nei quartieri neri, tra cui il famoso Cotton Club.

La zona di Broadway diventa così il centro artistico che è ancora oggi, nascono decine di locali che hanno piccole formazioni jazz come attrazione principale: le stelle diventano Billie Holiday, Art Tatum, Fats Waller, Coleman Hawkins, Lester Young.

E' in questi ambienti che i neri andranno a riprendersi con il be bop la loro musica, è qui che il jazz perderà dopo la guerra il suo aspetto più commerciale, diventando quella musica colta ed impegnata, che siamo abituati ad ascoltare.


Lo stile che nasce in questi locali è rilassato e notturno, famoso il brano Body and Soul Data di Coleman Hawkins, uno dei primi artisti a rendere il sax tenore la voce dominante del jazz.

Anche Hollywood si accorge della nuova musica,inizia a produrre film che la vedono protagonista, la fa vedere ed ascoltare, chiama alcuni dei musicisti più in vista del momento a prendervi parte.


A Kansas City suona Count Basie, la sua musica si differenzia, ha uno stile più rivolto al blues e con caratteristiche meno urbane di quello newyorkese.

La segregazione razziale, che era stata fino ad allora la regola nelle orchestre di jazz così come dei locali, inizia in questi anni a perdere parte della sua compattezza.
Le orchestre iniziano ad avere musicisti sia bianchi che neri e direttori bianchi come Benny Goodman e Artie Shaw, portano in tourneè artisti afroamericani come Roy Eldridge e Billie Holiday.




Il grande successo dello swing vede come si è visto l'ingresso dei bianchi nel jazz, che ne stravolgono la natura e lo trasformano in musica da ballo.
Le grandi case discografiche investono nei nuovi nomi, lo swing piace ai bianchi che comprano i dischi e vanno nei grandi locali a spendere e a ballare.




I neri da inventori della nuova musica ne diventano i comprimari e anche i grandi nomi come Duke Ellington, uno dei grandi compositori del novecento,devono accettare la discriminazione razziale che li vede esibirsi senza però sostare nel locale.
Il nero doveva attendere nel camerino, uscire solo per lo spettacolo e poi andare subito via.
Il nero doveva essere simpatico ma non impegnativo, grande successo aveva la jungle, i brani tipo africa nera, che piacevano ai bianchi perchè li vedevano giusti per il nero che li suonava.

Tutto questo era la realtà, ma non si può per questo non considerare questa decade come una delle più belle della musica moderna, i brani che venivano suonati dalle grandi orchestre sono oggi dei classici intramontabili della storia della musica.

mercoledì 3 febbraio 2010

Le Big Band e lo Swing: 06-Artie Shaw 07-Tommy Dorsey 08-Count Basie

06 - Artie Shaw

(1910-2004) sassofonista e clarinettista, compositore, direttore d’orchestra e scrittore.

In piena era dello swing, attivo con un proprio quartetto d'archi, Shaw ebbe la sua consacrazione a star musicale con una rielaborazione della popolare canzone Beguine the Beguine di Cole Porter
Il brano nel 1938, scalò le classifiche di vendita rimanendo ai primi posti per sei settimane.

Shaw per primo modifica la big band inserendo strumenti insoliti per il jazz, gli strumenti ad arco.
Il brano Interlude in B-flat, uno dei primi da lui composti, definisce quella che verrà poi chiamata the third stream, un mix molto bello fra jazz e musica classica (terreno comunque che aveva già esplorato anni prima George Gerswin con la sua Rapsodia in Blue).

Shaw è inoltre ricordato per aver impiegato come cantante stabile del suo gruppo musicale Billie Holiday, diventando così il primo direttore d'orchestra statunitense bianco ad utilizzare una vocalist di origine afro-americana.

Durante la seconda guerra mondiale si arruolò nella Marina insieme a tutti i componenti della sua band e fu inviato nell'area del Pacifico.
Trascorse nella zona di guerra circa un anno e mezzo per portare conforto alle truppe USA con la sua musica e con spettacoli che venivano replicati fino a quattro volte al giorno.

Verso la metà degli anni 50 la sua attività come musicista subì dapprima un notevole rallentamento fino a cessare poi del tutto, l'artista scelse di abbandonare il palcoscenico per dedicarsi all'alta finanza e la scrittura (sue sono numerose fiction semi-autobiografiche ed il libro The Trouble With Cinderella).
Quando gli fu chiesto il perché, rispose che si era ritirato frustrato dal costante senso di inadeguatezza che provava come musicista.

Tra i suoi maggiori successi musicali si ricordano ancora i brani: Lady-be-good, Frenesi, Dancing in the Dark, Nightmare, Back Bay Shuffle, Accent-tchu-ate the Positive, Traffic Jam, They Say, Moonglow e Stardust.

07 - Tommy Dorsey

(1905-1956) direttore d'orchestra e trombonista dal suono preciso e molto melodioso, specialmente negli acuti, che resero molto riconoscibili e apprezzate le sue incisioni.

Insieme al fratello maggiore Jimmy (virtuoso del sax e del clarinetto) Tommy fonda la band Dorsey's Novelty Six - Wilde Canaries che ebbe successo negli anni 20 (poi diventerà Dorsey Brothers Orchestra).

Nel 29 hanno molto successo con il brano Let's Do It (Let's Fall in Love) con Bing Crosby come cantante solista.
In questo periodo, forma anche un gruppo musicale che lo accompagnerà per molti anni durante la sua carriera musicale la Tommy Dorsey and his Clambake Seven, tra i quali spicca Jo Stafford.

Tommy Dorsey durante la sua carriera ha collaborato con Paul Whiteman, Louis Armstrong, Art Tatum e Benny Goodman.

Negli anni 30 le strade dei due fratelli si separano e Tommy fonda la propria orchestra mentre il fratello Jimmy continua con la vecchia band.
La nuova formazione avrà vari componenti e cantanti, fra cui anche il giovane Frank Sinatra: si dice che Sinatra abbia perfezionato il controllo del respiro osservando e imparando dagli insegnamenti di Dorsey mentre suonava il trombone.

Fra il 35 e il 45 è spesso ai primi posti nelle top ten delle radio statunitensi.
Nel 45 esce un album di grande successo intitolato Getting Sentimental dove Tommy suona con maestria una ballad divenuta un classico I’m Getting Sentimental Over You.

Tommy Dorsey fu anche un grande arrangiatore, scrisse numerosi successi come Song of India nel 37, Boogie Woogie nel 40 e molti altri che furono ai primi posti delle classifiche americane.

In tutta la sua carriera attiva, Dorsey ha venduto oltre 235 milioni di dischi.

Fu un vero pioniere nell'uso del trombone nel jazz: inventò la tecnica del "suono legato", ossia riusciva a prendere talmente tanto fiato da poter eseguire assoli lunghissimi e ininterrotti senza mai staccare il suono.

Nel 53 i fratelli Dorsey si riuniscono definitivamente nell'orchestra di Tommy e dal 55 al 56 insieme ad Elvis Presley sono in un famoso show televisivo della CBS.

Muore nel 1956 per attacco cardiaco (l’anno dopo morirà anche il fratello Jimmy per un cancro).

08 - Count Basie

(1904-1984) William Basie pianista e direttore d’orchestra.

Nel 1927 inizia come pianista di fulm muti.

Dopo aver partecipato a diversi gruppi nel 1935 forma una sua band, prendendo il nome di Count, sull’esempio di Duke Ellimgton.
Nel giro di un anno ottiene un contratto discografico e la sua Count Basie Orchestra diventa una delle più importanti dell’era dello swing.

Dopo tanti grandi successi nel 1950 la scioglie per ricostituirla nel 1952 e per diventare così un punto di riferimento del jazz e una scuola per giovani musicisti, fra gli altri Lester Young, Herschel Evans, Buck Clayton e Stan Getz.

Basie è stato anche una palestra per tanti artisti, fra gli altri: Jimmy Rushing alla fine degli anni 30, Joe Williams nel 1957 incide l'album One O'Clock Jump e nel 1956 Count Basie Swings, Joe Williams Sings, con Every Day (I Have the Blues) che diventa un grande successo.
Nel 1959 con Billy Eckstine l'album Basie-Eckstine Inc.
Nel 1963 con Ella Fitzgerald un album memorabile Ella and Basie!
Nel 1962 con Frank Sinatra incide Sinatra-Basie, nel 1964 It Might as Well Be Swing.
Incide poi con Tony Bennet, Sammy Davis Jr.,Bing Crosby e Sarah Vaugham.

Alla fine degli anni ’60 torna al jazz e nel 1970 incide Afrique un disco sperimentale e d'avanguardia.
In questo periodo registra con Dizzy Gillespie degli album molto belli Basie Jam, Basie and Zoot, Prime Time e The Gifted Ones.

Nel 1976 un attacco cardiaco gli blocca la carriera per diverso tempo, tanto che gli ultimi spettacoli lo vedono seduto su una sedia a rotelle.

Muore nel 1984 per un tumore.

domenica 24 gennaio 2010

Il Jazz dal 1930 al 1940

Finiscono la depressione economica e il proibizionismo e la società americana inizia a cambiare, anche con la spinta delle nuove tecnologie.

La radio assume quel ruolo di diffusione, che era stato fino a poco prima esclusiva dei dischi e delle grandi orchestre.
Le emittenti trasmettevano dal vivo programmi come Let's Dance, famoso per aver fatto conoscere l'orchestra di Goodman, e davano la possibilità di arrivare, senza tourneè estenuanti, ai primi posti delle classifiche musicali.
Questo rese popolari i nomi di Benny Goodman, Artie Shaw, Duke Ellington,Count Basie, Ella Fitzgerald e Glenn Miller.

Il successo di questi programmi e delle orchestre che vi suonavano fu accompagnato dal diffondersi di nuovi balli, come lo swing che finì per dare al periodo il nome di "età dello swing".

Goodman, che assunse Fletcher Henderson come arrangiatore, fu il dominatore di gran parte del periodo, con un successo che culminò nel 1938 con un concerto nel tempio newyorkese della musica colta, la Carnegie Hall, concerto al quale Goodman fece partecipare come ospiti solisti provenienti da tutte le maggiori orchestre del momento.

Musicalmente, la maggior parte delle orchestre jazz fondeva lo stile di Chicago con l'organico delle orchestre da ballo, anche se le formazioni più innovative, come quelle di Ellington e di Basie, contribuirono in modo sostanziale alla definizione di uno stile e di un repertorio originale.

New York diviene il centro nevralgico della nuovo musica.

L'ambiente era favorevole,la città aveva una attivissima vita notturna (spesso dominata dalla malavita), una fiorente industria discografica e dello spettacolo, un grande bacino potenziale, la comunità nera di Harlem.

Tutto questo l'aveva trasformata in un vero e proprio laboratorio dove mentre imperava lo swing, il jazz continuava a crescere e ad evolversi.

Nel 1935 i primi disordini razziali, come la rivolta di Harlem,avevano fatto chiudere i locali per bianchi nei quartieri neri,tra cui il famoso Cotton Club.

La zona di Broadway diventa il centro artistico che è ancora oggi,nascono decine di locali che hanno piccole formazioni jazz come attrazione principale: le stelle diventano Billie Holiday, Art Tatum, Fats Waller, Coleman Hawkins, Lester Young.

E' in questi ambienti che i neri andranno a riprendersi con il be bop la loro musica, è qui che il jazz perderà dopo la guerra il suo aspetto più commerciale, diventando quella musica colta ed impegnata, che siamo abituati ad ascoltare.

Lo stile che nasce in questi locali è rilassato e notturno, famoso il brano Body and Soul Data di Coleman Hawkins, uno dei primi artisti a rendere il sax tenore la voce dominante del jazz.

Anche Hollywood si accorge della nuova musica,inizia a produrre film che la vedono protagonista, la fa vedere ed ascoltare, chiama alcuni dei musicisti più in vista del momento a prendervi parte, anche se spesso solo come comparse.

Uno stile jazzistico più rivolto al blues e con caratteristiche meno urbane di quello newyorkese veniva in quegli anni praticato dalle orchestre di Kansas City, luogo di fondazione dell'orchestra di Count Basie.

La segregazione razziale, che era stato fino ad allora la regola nelle orchestre di jazz così come nei locali, inizia in quegli anni a perdere parte della sua compattezza.
Le orchestre iniziano ad avere musicisti sia bianchi che neri e direttori bianchi come Benny Goodman e Artie Shaw portano in tourneè artisti afroamericani come Roy Eldridge e Billie Holiday.

Il grande successo dello swing vede come si è visto l'ingresso dei bianchi nel jazz, che ne stravolgono la natura e lo trasformano in musica da ballo.
Le grandi case discografiche investono nei nuovi nomi, lo swing piace ai bianchi che comprano i dischi e vanno nei grandi locali a spendere e a ballare.

I neri da inventori della nuova musica ne diventano i comprimari e anche i grandi nomi come Duke Ellington, uno dei grandi compositori del novecento,devono accettare la discriminazione razziale che li vede esibirsi senza però sostare nel locale.
Il nero doveva attendere nel camerino, uscire solo per lo spettacolo e poi andare subito via.
Il nero doveva essere simpatico ma non impegnativo, grande successo aveva la jungle, i brani tipo africa nera, che piacevano ai bianchi perchè li vedevano giusti per il nero che li suonava.

Tutto questo era la realtà, ma non si può per questo non considerare questa decade come una delle più belle della musica moderna, i brani che venivano suonati dalle grandi orchestre sono oggi dei classici intramontabili della storia della musica.

mercoledì 27 maggio 2009

3 - I Grandi del Jazz:Chet Baker-Count Basie-Dizzy Gillespie

Chet Baker

(1929-1988) Chesney Henry "Chet" Baker Jr. trombettista, noto per il suo stile lirico e rilassato e per i suoi contributi al cool jazz.
Inizia la sua carriera nel 1951 quando viene scelto da Charlie Parker per suonare in una serie di concerti live nella West Coast.
Nel 52 si unisce al Gerry Mulligan Quartet, divenendone in breve una delle punte di diamante, per via delle sue capacità strumentali fuori dal comune.
In particolare arriva alla notorietà per l’assolo eseguito nella registrazione di My Funny Valentine.
Dopo il declino quasi immediato del gruppo per via dei problemi di droga di Mulligan (che fu in carcere per un certo periodo), Baker fonda una propria jazz band, in cui, oltre a suonare la tromba, faceva anche le veci di cantante.
La sua vita e la sua carriera furono però devastate dalla dipendenza all’eroina che gli causò anche numerosi problemi legali, inclusa una detenzione di oltre un anno in Italia e le successive espulsioni dalla Germania Ovest e dall'Inghilterra.
Nel 1966 viene gravemente ferito in una rissa con uno spacciatore e si ritrova completamente privo dei denti anteriori, una menomazione molto grave per un trombettista.
In gravi difficoltà economiche sparisce dalla scena, finché un appassionato non lo riconosce nel commesso di una pompa di benzina e lo aiuta a rimettersi in sesto.
Baker riprende a suonare e parzialmente disintossicato si trasferisce a New York dove registra con Jim Hall.
Ritorna in Europa e famosa è la sua collaborazione con Elvis Costello, celebre il suo commovente assolo di tromba nella canzone Shipbuilding.
Il 13 maggio 1988 sotto l’effetto dell’eroina muore cadendo da una finestra di un albergo ad Amsterdam.
Count Basie

(1904-1984) William Basie pianista e direttore d’orchestra.
Nel 1927 inizia come pianista di fulm muti.
Dopo aver partecipato a diversi gruppi nel 1935 forma una sua band, prendendo il nome di Count, sull’esempio di Duke Ellimgton.
Nel giro di un anno ottiene un contratto discografico e la sua Count Basie Orchestra diventa una delle più importanti dell’era dello swing.
Dopo tanti grandi successi nel 1950 la scioglie per ricostituirla nel 1952 e per diventare così un punto di riferimento del jazz e una scuola per giovani musicisti.
Nel 1963 inizia a collaborare con Frank Sinatra, Ella Fitzgerald e Sammy Davis jr.
Alla fine degli anni ’60 torna al jazz e negli anni ’70 registra diversi album con Dizzy Gillespie.
Nel 1976 un attacco cardiaco gli blocca la carriera per diverso tempo, tanto che gli ultimi spettacoli lo vedono seduto su una sedia a rotelle.
Muore nel 1984 per un tumore.
Dizzy Gillespie

John Birks Gillespie - (1917-1993) trombettista, è uno degli inventori del be bop.
Nel 35 ha la sua prima registrazione nella band di Teddy Hill dove sostituisce Roy Eldrige.
Alla fine degli anni 30 suona con le band di Jimmy Dorsey e di Lionel Hampton, dove incontra Coleman Hawkins che lo indirizza verso uno stile più moderno.
Nei primi anni 40 suona con Oscar Pettiford al basso e Kenny Clarke alla batteria, un gruppo divenuto poi leggendario, considerato la prima formazione bop della storia.
Composizioni di Gillespie come Groovin' High, Woody n' You, Anthropology, Salt Peanuts e la celeberrima A Night in Tunisia erano per l'epoca rivoluzionarie rispetto all'imperante swing, diversi il suono, l'armonia, la melodia, il ritmo.
Il bebop era anche uno stile di vita rivoluzionario e un nuovo modo di porsi per gli afro-americani, i musicisti neri si stavano riappropriando del loro jazz, un tempo vituperato e poi addolcito dallo swing delle orchestre ballabili bianche.
Spesso il nuovo linguaggio non era capito o addirittura apertamente osteggiato e non sempre era facile trovare ingaggi.
Il bebop durò poco: nel 49 quasi tutti i protagonisti della rivoluzione musicale iniziata da Gillespie e soci si stavano dedicando a cose diverse: Charlie Parker inizia a suonare con Miles Davis e Gillespie forma un quintetto con John Lewis, Milt Jackson,Kenny Clarke e Ray Brown, in pratica la futura formazione del Modern Jazz Quartet.
Il canto del cigno del vero bebop è nel concerto tenuto nel 1953 con Charlie Mingus, Charlie Parker, Max Roach e Bud Powell, in uno dei più famosi dischi della storia del jazz.
Gli subentra l'hard bop della stella nascente,ma che presto scomparira', Clifford Brown.
Verso la fine degli anni 40 Dizzy Gillespie aveva iniziato ad interessarsi di musica caraibica e sudamericana in uno dei primi tentativi riusciti di fusion tra generi diversi: i ritmi afro-cubani inseriti nel contesto di una jazz band, composizioni importanti dell'epoca sono Manteca e Tin Tin Deo.
A differenza di Miles Davis, Gillespie rimase sempre fedele al be bop nonostante la sua preferenza per le big band e l'amore per la salsa e i ritmi caraibici.
Negli anni 50 iniziò ad adoperare la sua caratteristica tromba con la campana piegata verso l'alto e divenne riconoscibilissimo per l'estensione del rigonfiamento delle sue guance.
Negli ultimi anni Gillespie rallenta molto la sua attività dedicandosi prevalentemente all'insegnamento.
Muore di cancro al pancreas nel 1993 a 75 anni.

venerdì 22 maggio 2009

Il Jazz:storia ed evoluzione dal 1930 al 1940


La depressione economica e la fine del proibizionismo posero fine all'età del jazz come era stata fino a allora conosciuta. La radio assunse il ruolo di diffusione, che era stato fino a poco prima giocato dai dischi e le orchestre jazz, le emittenti trasmettevano dal vivo programmi come Let's Dance (il programma che rese celebre l'orchestra di Goodman nella parte occidentale degli Stati Uniti), arrivando ai primi posti delle classifiche musicali dell'epoca.
Questo rese popolari i nomi di Benny Goodman, Artie Shaw, Duke Ellington,Count Basie, Ella Fitzgerald,Glenn Miller.
Il successo di questi programmi e delle orchestre che vi suonavano fu accompagnato dal diffondersi di nuovi balli, come lo swing che finì per dare alla decade il nome di "età dello swing".
Goodman, che assunse Fletcher Henderson come arrangiatore, fu il dominatore di gran parte della decade, con un successo che culminò nel 1938 con un concerto nel tempio newyorkese della musica colta, la Carnegie Hall, concerto al quale Goodman fece partecipare come ospiti solisti provenienti da tutte le maggiori orchestre del momento.
Musicalmente, la maggior parte delle orchestre jazz fondeva lo stile di Chicago con l'organico delle orchestre da ballo, anche se le formazioni più innovative (Ellington, Basie) contribuirono in modo sostanziale alla definizione di uno stile e di un repertorio originale.
A New York l'ambiente favorevole con una attivissima vita notturna (spesso dominata dalla malavita), una fiorente industria discografica e dello spettacolo, e la grande comunità nera di Harlem creò moltissime opportunità per i musicisti jazz.
Mentre, anche a seguito dei primi disordini razziali, come la rivolta ad Harlem nel 1935,i locali per bianchi dei quartieri neri (tra cui il famoso Cotton Club) andavano decadendo,la zona attorno a Broadway si popolò di locali che avevano piccole formazioni jazz come attrazione principale: le stelle di questi locali erano Billie Holiday, Art Tatum, Fats Waller, Coleman Hawkins, Lester Young.
Lo stile che nacque in questi locali era rilassato e notturno, famoso il brano Body and soul data di Hawkins, che fu anche uno degli strumentisti che resero il sax tenore la voce dominante del jazz.
Anche Hollywood si era accorta del jazz e iniziò a produrre film in cui la musica jazz compariva direttamente come protagonista, o indirettamente come commento all'azione, chiamando alcuni dei musicisti più in vista del momento a prendervi parte (spesso solo come comparse).
Uno stile jazzistico più rivolto al blues e con caratteristiche meno urbane di quello newyorkese veniva in quegli anni praticato dalle orchestre di Kansas City, luogo di fondazione dell'orchestra di Count Basie.
La segregazione razziale, che era stato fino ad allora la regola nelle orchestre di jazz così come nei locali, iniziò in quegli anni a perdere un po' della sua compattezza, grazie anche al coraggioso esempio di direttori d'orchestra come Goodman e Shaw che portarono in tourneè artisti afroamericani come Roy Eldridge e Billie Holiday.

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