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giovedì 17 novembre 2011

I Grandi del Blues: 57 - Lazy Lester


Leslie Johnson nasce nel 1933, suona swamp blues harmonica.

Molto conosciuto per le hits registrate con Ernie Young per la Excello e per i suoi contribuiti come sideman alle incisioni di Slim Harpo, Lightnin'Slim e Katie Webster.



I suoi brani sono stati incisi fra gli altri dai Kinks, Freddy Fender, Dave Edmunds, Raful Neal e dai Fabulous Thunderbirds e dalla fine degli anni 80 collabora attivamente con Mike Buck, Sue Foley, Gene Taylor, Kenny Neal, Lucky Peterson e Jimmie Vaughan.



Inzia a suonare con Buddy Guy, Lightinin' Hopkins e Slim Harpo.
Nel 1957 Guy lascia Chicago e Lester lo sostuisce alla chitarra.

La sua carriera come solista inizia quando in studio con Lightnin'Slim sostuisce l'armonicista che non si era presentato alla registrazione, anzi da polistrumentista com'era suona le percussioni, la chitarra e il basso.



Il suo stile è legato allo swamp o bayout blues della Louisiana, uno stile rilassato, con un ritmo pigro e una atmosfera carica di fatalità, come se fosse eseguita in una palude fluviale, appunto il bayou.

I suoi brani più famosi I Hear You Knockin, Sugar Coated Love e I'm a Lover Not a Fighter furono subito un grande successo, incisi poi da tantitissimi artisti sia di blues che di country che di classic rock.





Nonostante il successo doveva lavorare di giorno e suonare di notte perchè, come spesso capitava ai musicisti neri, i suoi brani non gli erano stati accreditati.





Gli artisti erano spesso analfabeti e le case discografiche, sempre dirette da bianchi, sfruttavano a loro vantaggio la situazione, non pagavano mai i diritti di autore e le royalties, ma solo un importo anche basso per ogni registrazione.






Nel 1960 così lascia la musica e si trasferisce con la moglie, sorella di Slim Harpo, nel Michigan per fare l'operaio in una fabbrica.







Nel 1971 suona con Lightnin' Slim in un concerto all'University of Chicago Folk Festival e riprende la sua carriera, incidendo per l'Alligator e la Telarc, spesso accompagnato da Loaded Dice.




Nel 2003 Martin Scorzese lo include nel suo Blues Tribute al Radio Music Hall di Londra.





Oggi una delle ultime leggende viventi del blues risiede con sua moglie in California.
E' ancora attivo.

Discografia

Singoli

1957 - I'm Gonna Leave You Baby/ Lester's Stomp


1957 - Go Ahead / They Call Me Lazy
1957 - I Told My Little Woman / Tell Me Pretty Baby
1958 - I'm A Lover Not A Fighter / Sugar Coated Love


1959 - I Hear You Knockin' / Through The Goodness Of My Heart
1959 - I Love You, I Need You / Late, Late In The Evening
1960 - Bye Bye Baby (Gonna Call It Gone) / A Real Combination For Love
1961 - Patrol Blues / You Got Me Where You Want Me
1961 - I'm So Glad / Whoah Now
1962 - If You Think I've Lost You / I'm So Tired

1963 - Lonesome Highway Blues / I Made Up My Mind
1963 - You're Gonna Ruin Me Baby / Strange Things Happen
1963 - A Word About Woman / The Same Thing Could Happen To You


1964 - I'm A Lover Not A Fighter / Sugar Coated Love
1966 - Take Me In Your Arms / You Better Listen
1966 - Because She's Gone / Pondarosa Stomp



LP/CD

1966 - True Blues
1974 - Blue Horizon (True Blues in Inghilterra)
1977 - They Call Me Lazy (compilation uscita in Inghileterra)
1979 - Poor Boy Blues (altra compilation inglese)
1987 - Rides Again (ultima registrazione inglese)
1988 - Harp & Soul con Lucky Peterson e Kenny Neal






1994 - I'm a Lover Not a Fighter
1995 - I Hear You Knockin' (raccolta dei singoli pubblicati dal 1957 al 1966)




1998 - All Over You con Derek O'Brien, Sue Foley e Sarah Brown
2000 - Lazy Lester con Henry Gray
2001 - Blues Stop Knockin' con Jimmie Vaughan

Un bluesman di razza, ultimo di una grande scuola che purtroppo non ha lasciato eredi.
Il mio blues, il blues che amo e che ascolto è legato a questi personaggi mitici che hanno scritto la storia della musica moderna, grandi artisti unici e irripetibili.

venerdì 25 giugno 2010

01 - Il Classic Rock degli anni '60



Negli anni cinquanta l'America e la sua "nuova generazione" cercavano nuovi modi di esprimersi e di intendere il rock and roll.

La musica era ormai stata influenzata dall'avvento di Elvis e il pubblico era aperto a nuove mode e nuove tendenze, iniziavano a sentirsi le prime chitarre distorte e i primi "urlatori" del rock and roll.




I Rolling Stones avevano dato una grande svolta alla musica già con i primi dischi, ponendo in risalto le chitarre e la batteria incalzante, con ritmi semplici ma incisivi, unendo blues e puro rock garage.
Tutto appariva incredibilmente giovane e fresco, tanto che già nel 1965 centinaia di gruppi seguivano le orme degli Stones.



I giovani si dividevano fra chi puntava alle melodie strizzando l'occhio anche ai più sperimentali Beatles, che esploravano tra pezzi lenti e canzoni alluginogene le nuove possibilità della musica rock.


I Beatles realizzano il cambiamento che porta alla musica che oggi ascoltiamo, trasformano le radici blues e jazz, comuni a tutta la musica moderna, in qualcosa di molto piacevole da ascoltare ma non banale, anzi estremamente curato nei testi e nella composizione.
Brani che ancora oggi dopo più di 40 anni non hanno perso nulla della loro freschezza e originalità.

Il fenomeno Stones e Beatles si estese trovando l'apice nel 1966 quando innumerevoli gruppi, ognuno con caratteristiche proprie, portavano alla luce tutti i sentimenti di ribellione che erano nell'aria in quei tempi in America.

Nacquero generi come il garage (che univa elementi di musica punk inglese), il freakbeat, di indubbia influenza Beatles, ma il tutto appariva incredibilmente nuovo.

A questo si aggiunse Jimi Hendrix uno dei più grandi chitarristi della storia, il quale apportò una buona dose di psichedelia con un autentico virtuosismo musicale.

Il successo del festival di Woodstock, nell'estate del 1969, fu la consacrazione della nuova cultura giovanile: mezzo milione di persone si riunì per tre giorni, ritrovandosi a condividere, grazie a un grandioso concerto, passioni politiche, gioie e problemi nel segno del folk di Joan Baez e Bob Dylan, ma anche e soprattutto della nuova musica rock.


Il rock estremamente politicizzato di quegli anni ebbe due figure più intellettuali:

- i Velvet Underground che con Lou Reed autore dei testi, cambiarono radicalmente la definizione di rock.
Autori di soli 4 album, i Velvet Underground scrissero due pietre miliari del rock: The Velvet Underground & Nico e White Light/White Heat.




- i Doors storico gruppo rock autore di indimenticabili melodie e testi interessanti anche da un punto di vista letterario e poetico, grazie al genio di Jim Morrison voce del gruppo.

Da ascoltare l'album di esordio omonimo,il successivo Strange Days e l'album della rinascita Morrison Hotel, che contiene la stupenda Roadhouse Blues.




Il rock and roll americano ebbe un grosso impatto, ma probabilmente le influenze maggiori furono inglesi.
Nascono formazioni storiche come gli Animals (nella foto) e gli Yardbirds, dove suonava un certo Eric Clapton, altro grande su cui girerà gran parte della musica degli anni 70.

Erano anni di grandi fermenti e sono tanti i gruppi inglesi di successo, fra tutti meritano una citazione i Kinks, gli Small Faces e gli Who.

domenica 5 luglio 2009

Il Rock Anni 60: storia di un decennio magico


Negli anni cinquanta l'America e la sua "nuova generazione" cercavano nuovi modi di esprimersi e di intendere il rock and roll.
La musica era ormai stata influenzata dall'avvento di Elvis e il pubblico era aperto a nuove mode e nuove tendenze, iniziavano a sentirsi le prime chitarre distorte e i primi "urlatori" del rock and roll.
I Rolling Stones avevano dato una grande svolta alla musica già con i primi dischi, ponendo in risalto le chitarre e la batteria incalzante, con ritmi semplici ma incisivi, unendo blues e puro rock garage; tutto appariva incredibilmente giovane e fresco, tanto che già nel 1965 centinaia di gruppi seguivano le orme degli Stones.
I giovani si dividevano fra chi puntava alle melodie strizzando l'occhio anche ai più sperimentali Beatles, che esploravano tra pezzi lenti e canzoni alluginogene le nuove possibilità della musica rock, chi invece ricercava soltanto il rock crudo e veloce come alternativa all'ormai superato Elvis che nella metà degli anni sessanta era ormai apprezzato soltanto dalla vecchia generazione e da qualche irriducibile fan.
Il fenomeno Stones e Beatles si estese trovando l'apice nel 1966 quando innumerevoli gruppi, ognuno con caratteristiche proprie, portavano alla luce tutti i sentimenti di ribellione che erano nell'aria in quei tempi in America.

Nacquero generi come il garage (che univa elementi di musica punk inglese), il freakbeat, di indubbia influenza Beatles, ma il tutto appariva incredibilmente nuovo.
A questo si aggiunse Jimi Hendrix uno dei più grandi chitarristi della storia, il quale apportò una buona dose di psichedelia con un autentico virtuosismo musicale.



Il successo del festival di Woodstock, nell'estate del 1969, fu la consacrazione della nuova cultura giovanile: mezzo milione di persone si riunì per tre giorni, ritrovandosi a condividere, grazie a un grandioso concerto, passioni politiche, gioie e problemi nel segno del folk di Joan Baez e Bob Dylan, ma anche e soprattutto della nuova musica rock.




Il rock estremamnete politicizzato di quegli anni ebbe due figure più intellettuali:
-i Velvet Underground che con Lou Reed autore dei testi, cambiarono radicalmente la definizione di rock.
Autori di soli 4 album, i Velvet Underground scrissero due pietre miliari del rock: The Velvet Underground & Nico e White Light/White Heat.

-i Doors storico gruppo rock autore di indimenticabili melodie e testi interessanti anche da un punto di vista letterario e poetico, grazie al genio di Jim Morrison voce del gruppo.
Da ascoltare l'album di esordio omonimo,il successivo Strange Days e l'album della rinascita Morrison Hotel, che contiene la stupenda Roadhouse Blues.

Il rock and roll americano ebbe un grosso impatto in tutto il mondo, ma probabilmente le influenze maggiori si fecero sentire nel Regno Unito. Innumerevoli giovani inglesi ascoltavano il rythm and blues e i pionieri del rock, iniziando a formare i loro gruppi.
La Gran Bretagna divenne un nuovo centro del rock, portando al fenomeno detto British Invasion dal 1958 al 1969.
Primi fra tutte le band inglesi, i Beatles la band più ammirata, pietra miliare della storia della musica moderna.
I Beatles realizzano il cambiamento che porta alla musica che oggi ascoltiamo, trasformano le radici blues e jazz, comuni a tutta la musica moderna, in qualcosa di molto piacevole da ascoltare ma non banale, anzi estremamente curato nei testi e nella composizione.
Brani che ancora oggi dopo più di 40 anni non hanno perso nulla della loro freschezza e originalità.
Pur non essendo la prima band inglese a sbarcare in America, i Beatles aprirono la strada all'invasione con la loro prima visita negli Stati Uniti nel 1964.
Mentre la Beatlemania dilagava, si affermarono altri gruppi come i Rolling Stones,gli Animals e gli Yardbirds, dove suonava Eric Clapton, altro grande su cui girerà gran parte della musica degli anni 70.
Tra gli altri gruppi inglesi di grande successo negli anni sessanta ricordiamo i Kinks, gli Small Faces e gli Who.

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