Visualizzazione post con etichetta beatles. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta beatles. Mostra tutti i post

domenica 5 dicembre 2010

I Grandi del Rock: 06 - George Harrison



Nasce nel 1943 e dal 62 al 70 è stato il chitarrista solista e cantante (spesso d'accompagnamento) dei Beatles, per i quali ha composto 22 canzoni.

Dopo lo scioglimento del gruppo (l'ultima incisione è dell'aprile 1970 con il brano scritto da Harrison I Me Mine) ha intrapreso una carriera individuale, sia come musicista di successo sia come produttore cinematografico.



All'interno dei Beatles Harrison ricoprì un ruolo secondario vicino ai più quotati Lennon & McCartney, ma mai marginale e, per i primi anni di attività del gruppo, le sue composizioni non furono frequenti.
Tra esse sono da ricordare I Need You, If I Needed Someone, entrambe del 1965, Taxman e I Want To Tell You del 1966.





Harrison fu tra i primi ad inserire strumenti orientali nel rock, e suonò il sitar nelle canzoni Norwegian Wood del 1965, Within You, Without You del 1967 e The Inner Light del 1968.






Nel secondo periodo di attività dei Beatles Harrison assunse un ruolo di primo piano sia come chitarrista, affinando uno stile di chitarra inconfondibile, sia come autore originale ed intenso di alcune splendide canzoni come While My Guitar Gently Weeps del 1968, Here Comes The Sun e Something del 1969, splendido brano senz'altro il suo capolavaoro.

Dopo lo scioglimento del gruppo, il vero e proprio esordio di Harrison come solista avviene con All Things Must Pass del 1970, un album molto bello ambizioso nel quale mette in evidenza la maturità artistica raggiunta nell'ultimo triennio di attività dei Beatles.

Nell'estate del 1971 organizza il celebre Concerto per il Bangladesh, iniziativa benefica a favore delle popolazioni di profughi dalla guerrra civile tra India e Pakistan che portò alla costituzione dello stato del Bangladesh.

Alla fine degli anni Settanta, l'amicizia con il gruppo di comici Monty Python lo stimolò nel finanziare la produzione del film Life Of Brian del 1978, inizialmente rifiutato dalla Warner Brothers.
L'iniziativa ebbe successo tanto da indurlo a fondare la casa di produzione HandMade Films.

Negli anni Ottanta Harrison ridusse notevolmente l'attività musicale e si dedicò prevalentemente al cinema.
L'album Cloud Nine del 1987 ne segna però il prepotente rientro ed ottiene un grande successo.


L'anno successivo partecipa alla nascita dei Traveling Wilburys, un progetto discografico molto goliardico e straordinariamente riuscito, che vede la nascita di un supergruppo formato da Harrison,Bob Dylan,Tom Petty, Jeff Lynne e Roy Orbison.


L'album ha un grande successo ma purtroppo Orbison muore poche settimane dopo la sua uscita.
Nonostante il successo sia di critica che commerciale, dovuto alla strana sinergia che si era creata da artisti tanto diversi,con la morte di Orbison il gruppo si scioglie.

Negli anni novanta si divide tra i consueti impegni nel campo della cinematografia ed una comoda attività musicale.
L'unico risultato in studio fu il secondo capitolo (nonostante il riferimento nel titolo ad un ipotetico disco intermedio in realtà inesistente) della saga dei Traveling Wilburys, Traveling Wilburys Vol. 3 del 1990.
Un lavoro però che non ha la freschezza e l'originalità del primo e che rispecchia solo un obbligo contrattuale.





Nel 1994, a causa di problemi finanziari deve chiudere la HandMade Films.






Quello stesso anno,torna in studio di registrazione insieme con Paul McCartney e Ringo Starr per portare a termine il progetto Anthology dei Beatles, realizzato tra il 1995 ed il 1996 in un film-documentario e ben tre doppi album.
Un progetto che nonostante le critiche ha avuto il potere di consolidare il mito di un gruppo ormai entrato nella storia della musica di questo secolo.

Muore nel 2001 per un tumore.

L'ultimo album Brainwashed è stato pubblicato un anno dopo la morte ed ha ottenuto ottime recensioni da parte della critica.
Il disco, che raccoglie undici nuove canzoni ed il remake di uno standard, Between The Devil and the Deep Blue Sea, è stato lasciato incompiuto e completato da Jeff Lynne, con il quale stava lavorando ad una antologia dei Travelling Wilburys.

Nello stesso anno la moglie Olivia ed Eric Clapton hanno organizzato un concerto in tributo alla sua memoria con la partecipazione dello stesso Clapton, Ravi Shankar, Paul McCartney, Tom Petty e Jeff Lynne.

sabato 3 luglio 2010

03 - Il Classic Rock degli Anni '70: l'evoluzione e gli stili: il Rock Psicadelico

L'emergenza della guerra del Vietnam porta i gruppi e i cantanti americani ad un atteggiamento più politicizzato e consapevole, cambia il modo di fare musica, nasce la canzone di protesta, già presente nel blues e nella lotta per i diritti civili, i testi diventano fondamentali.

Nasce la musica degli anni 70 che arriverà a tali livelli di perfezione da diventare emblema di un periodo, con artisti che hanno fatto la storia della musica moderna.

La musica arriverà ad un livello talmente alto che non potrà più essere ripetuto, sarà il completamento di una evoluzione iniziata quarant'anni prima nei campi di cotone del delta del Mississipi (nella foto i Pink Floyd).

Gli anni 80 porteranno un modo di fare musica più semplice, senza arte, senza impegno sociale e politico, per fare musica non servirà avere talenti particolari fuori del comune.
L'elettronica inizierà a dare un contributo fondamentale, finisce l'artigiano che diventava artista grazie al talento e ore di prove estenuanti, nasce la figura del musicista che imposta la sua carriera sul look e su un buon software.
La musica perde la sua esclusività, diventa un gioco, un divertimento che chiunque, con un minimo di orecchio e strumentazione, può ripetere.


Il Classic Rock diventerà Psicadelico,Progressive, Glam, Hard, Punk, West Coast, Country Rock e Blues Rock.
Nei prossimi articoli parlerò di questi stili che per me rappresentano al meglio la musica di un epoca che come dico sempre non ha eguali.

Il Rock Psicadelico

La psicadelia nasce nei primi anni 60 con Timoty Leary (nella foto) che pubblica uno studio sui presunti effetti artistici che nascono dal consumo di droghe naturali come il peyote o sintetizzate in laboratorio come l'LSD.


Nasce su una colossale mistificazione, mai del tutto chiarita.

Il rock psichedelico sarà di breve durata,le prime morti per droga daranno una scossa ad un modo di vivere, nel nome della pace e della libertà, della ribellione al sistema, della vita in comune tipica degli anni '6o.
La ribellione sacrosanta che porta al '68 verrà falsata da un consumo abnorme di sostanze stupefacenti, viste stupidamente come atto di protesta.
Un consumo che ha letteralmente consegnato un movimento d'idee nuove e rivoluzionarie nelle mani dei trafficanti e della malavita.

Preciso per chi mi sta leggendo, che i miei articoli parlano solo di musica statunitense.
L'esperienza europea sarà completamente diversa, sarà molto più policitizzata e porterà alla triste esperienza del terrorismo.


Il rock psicadelico rimane legato soprattutto ai Grateful Dead che dal 1967 al 1970 diventano un fenomeno mediatico con migliaia di persone che seguono i loro concerti per ballare e fumare.



Finisce con l'album Workingman's Dead del 1970 che segna il passaggio del gruppo al country rock.

I Beatles nella loro continua sperimentazione si erano già avvicinati al rock psichedelico nel 1966 con Rubber Soul e poi nel 1967 con Revolver e taluni nelle iniziali della canzone Lucy in the Sky with Diamonds hanno creduto di leggere la sigla LSD.

Un genere che comunque non ha portato a grandi risultati di valore, rimane importante solo dal punto di vista storico e di conoscenza di un momento particolare della storia del costume di quegli anni.

venerdì 25 giugno 2010

01 - Il Classic Rock degli anni '60



Negli anni cinquanta l'America e la sua "nuova generazione" cercavano nuovi modi di esprimersi e di intendere il rock and roll.

La musica era ormai stata influenzata dall'avvento di Elvis e il pubblico era aperto a nuove mode e nuove tendenze, iniziavano a sentirsi le prime chitarre distorte e i primi "urlatori" del rock and roll.




I Rolling Stones avevano dato una grande svolta alla musica già con i primi dischi, ponendo in risalto le chitarre e la batteria incalzante, con ritmi semplici ma incisivi, unendo blues e puro rock garage.
Tutto appariva incredibilmente giovane e fresco, tanto che già nel 1965 centinaia di gruppi seguivano le orme degli Stones.



I giovani si dividevano fra chi puntava alle melodie strizzando l'occhio anche ai più sperimentali Beatles, che esploravano tra pezzi lenti e canzoni alluginogene le nuove possibilità della musica rock.


I Beatles realizzano il cambiamento che porta alla musica che oggi ascoltiamo, trasformano le radici blues e jazz, comuni a tutta la musica moderna, in qualcosa di molto piacevole da ascoltare ma non banale, anzi estremamente curato nei testi e nella composizione.
Brani che ancora oggi dopo più di 40 anni non hanno perso nulla della loro freschezza e originalità.

Il fenomeno Stones e Beatles si estese trovando l'apice nel 1966 quando innumerevoli gruppi, ognuno con caratteristiche proprie, portavano alla luce tutti i sentimenti di ribellione che erano nell'aria in quei tempi in America.

Nacquero generi come il garage (che univa elementi di musica punk inglese), il freakbeat, di indubbia influenza Beatles, ma il tutto appariva incredibilmente nuovo.

A questo si aggiunse Jimi Hendrix uno dei più grandi chitarristi della storia, il quale apportò una buona dose di psichedelia con un autentico virtuosismo musicale.

Il successo del festival di Woodstock, nell'estate del 1969, fu la consacrazione della nuova cultura giovanile: mezzo milione di persone si riunì per tre giorni, ritrovandosi a condividere, grazie a un grandioso concerto, passioni politiche, gioie e problemi nel segno del folk di Joan Baez e Bob Dylan, ma anche e soprattutto della nuova musica rock.


Il rock estremamente politicizzato di quegli anni ebbe due figure più intellettuali:

- i Velvet Underground che con Lou Reed autore dei testi, cambiarono radicalmente la definizione di rock.
Autori di soli 4 album, i Velvet Underground scrissero due pietre miliari del rock: The Velvet Underground & Nico e White Light/White Heat.




- i Doors storico gruppo rock autore di indimenticabili melodie e testi interessanti anche da un punto di vista letterario e poetico, grazie al genio di Jim Morrison voce del gruppo.

Da ascoltare l'album di esordio omonimo,il successivo Strange Days e l'album della rinascita Morrison Hotel, che contiene la stupenda Roadhouse Blues.




Il rock and roll americano ebbe un grosso impatto, ma probabilmente le influenze maggiori furono inglesi.
Nascono formazioni storiche come gli Animals (nella foto) e gli Yardbirds, dove suonava un certo Eric Clapton, altro grande su cui girerà gran parte della musica degli anni 70.

Erano anni di grandi fermenti e sono tanti i gruppi inglesi di successo, fra tutti meritano una citazione i Kinks, gli Small Faces e gli Who.

domenica 12 luglio 2009

2 - Il Rock Anni 70:storia di un decennio magico


Il Rock Psichedelico


La psichedelia nasce nei primi anni 60 dallo studio di un certo Timoty Leary sui presunti effetti artistici che nascono dal consumo di droghe naturali come il peyote o sintetizzate in laboratorio come l'LSD.
Nasce su una colossale mistificazione, mai del tutto chiarita.





Il rock psichedelico sarà di breve durata, legato soprattutto ai Grateful Dead che dal 1967 al 1970 diventano un fenomeno mediatico con migliaia di persone che seguono i loro concerti per ballare e fumare.
Finisce con l'album Workingman's Dead del 1970 che segna il passaggio del gruppo al country rock.

I Beatles nella loro continua sperimentazione si erano già avvicinati al rock psichedelico nel 1966 con Rubber Soul e poi nel 1967 con Revolver e taluni nelle iniziali della canzone Lucy in the Sky with Diamonds hanno creduto di leggere la sigla LSD.


L'evoluzione del rock

L'emergenza della guerra del Vietnam porta i gruppi e i cantanti americani ad un atteggiamento più politicizzato e consapevole, cambia il modo di fare musica,nasce la canzone di protesta, già presente nel blues e nella lotta per i diritti civili, i testi diventano fondamentali.

Nasce la musica degli anni 70 che arriverà a tali livelli di perfezione da diventare emblema di un periodo, con artisti che hanno fatto la storia della musica moderna.

La musica arriverà ad un livello talmente alto che non potrà più essere ripetuto, sarà il completamento di una evoluzione iniziata quarant'anni prima nei campi di cotone del delta del Mississipi.
(rimando a chi mi sta leggendo al primo post di maggio in cui parlo della nascita del blues).

Gli anni 80 porteranno un modo di fare musica più semplice, senza arte, senza impegno sociale e politico, per fare musica non servirà avere talenti particolari fuori del comune.
L'elettronica inizierà a dare un contributo fondamentale, finisce l'artigiano che diventava artista grazie al talento e ore di prove estenuanti, nasce la figura del musicista che imposta la sua carriera sul look e su un buon software.
La musica è fatta per essere alla portata di tutti, ha perso completamente il suo essere arte, per diventare un gioco, un divertimento che chiunque, con un minimo di orecchio e strumentazione può ripetere.

domenica 5 luglio 2009

Il Rock Anni 60: storia di un decennio magico


Negli anni cinquanta l'America e la sua "nuova generazione" cercavano nuovi modi di esprimersi e di intendere il rock and roll.
La musica era ormai stata influenzata dall'avvento di Elvis e il pubblico era aperto a nuove mode e nuove tendenze, iniziavano a sentirsi le prime chitarre distorte e i primi "urlatori" del rock and roll.
I Rolling Stones avevano dato una grande svolta alla musica già con i primi dischi, ponendo in risalto le chitarre e la batteria incalzante, con ritmi semplici ma incisivi, unendo blues e puro rock garage; tutto appariva incredibilmente giovane e fresco, tanto che già nel 1965 centinaia di gruppi seguivano le orme degli Stones.
I giovani si dividevano fra chi puntava alle melodie strizzando l'occhio anche ai più sperimentali Beatles, che esploravano tra pezzi lenti e canzoni alluginogene le nuove possibilità della musica rock, chi invece ricercava soltanto il rock crudo e veloce come alternativa all'ormai superato Elvis che nella metà degli anni sessanta era ormai apprezzato soltanto dalla vecchia generazione e da qualche irriducibile fan.
Il fenomeno Stones e Beatles si estese trovando l'apice nel 1966 quando innumerevoli gruppi, ognuno con caratteristiche proprie, portavano alla luce tutti i sentimenti di ribellione che erano nell'aria in quei tempi in America.

Nacquero generi come il garage (che univa elementi di musica punk inglese), il freakbeat, di indubbia influenza Beatles, ma il tutto appariva incredibilmente nuovo.
A questo si aggiunse Jimi Hendrix uno dei più grandi chitarristi della storia, il quale apportò una buona dose di psichedelia con un autentico virtuosismo musicale.



Il successo del festival di Woodstock, nell'estate del 1969, fu la consacrazione della nuova cultura giovanile: mezzo milione di persone si riunì per tre giorni, ritrovandosi a condividere, grazie a un grandioso concerto, passioni politiche, gioie e problemi nel segno del folk di Joan Baez e Bob Dylan, ma anche e soprattutto della nuova musica rock.




Il rock estremamnete politicizzato di quegli anni ebbe due figure più intellettuali:
-i Velvet Underground che con Lou Reed autore dei testi, cambiarono radicalmente la definizione di rock.
Autori di soli 4 album, i Velvet Underground scrissero due pietre miliari del rock: The Velvet Underground & Nico e White Light/White Heat.

-i Doors storico gruppo rock autore di indimenticabili melodie e testi interessanti anche da un punto di vista letterario e poetico, grazie al genio di Jim Morrison voce del gruppo.
Da ascoltare l'album di esordio omonimo,il successivo Strange Days e l'album della rinascita Morrison Hotel, che contiene la stupenda Roadhouse Blues.

Il rock and roll americano ebbe un grosso impatto in tutto il mondo, ma probabilmente le influenze maggiori si fecero sentire nel Regno Unito. Innumerevoli giovani inglesi ascoltavano il rythm and blues e i pionieri del rock, iniziando a formare i loro gruppi.
La Gran Bretagna divenne un nuovo centro del rock, portando al fenomeno detto British Invasion dal 1958 al 1969.
Primi fra tutte le band inglesi, i Beatles la band più ammirata, pietra miliare della storia della musica moderna.
I Beatles realizzano il cambiamento che porta alla musica che oggi ascoltiamo, trasformano le radici blues e jazz, comuni a tutta la musica moderna, in qualcosa di molto piacevole da ascoltare ma non banale, anzi estremamente curato nei testi e nella composizione.
Brani che ancora oggi dopo più di 40 anni non hanno perso nulla della loro freschezza e originalità.
Pur non essendo la prima band inglese a sbarcare in America, i Beatles aprirono la strada all'invasione con la loro prima visita negli Stati Uniti nel 1964.
Mentre la Beatlemania dilagava, si affermarono altri gruppi come i Rolling Stones,gli Animals e gli Yardbirds, dove suonava Eric Clapton, altro grande su cui girerà gran parte della musica degli anni 70.
Tra gli altri gruppi inglesi di grande successo negli anni sessanta ricordiamo i Kinks, gli Small Faces e gli Who.

Archivio blog