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venerdì 10 luglio 2015

I Grandi del Blues Rock: 10 - Eric Clapton (terza parte)






Il dolore trasforma completamente un uomo e un artista forse troppo appagato dal successo.
L'occasione per aprire il suo cuore e mostrare le sue ferite e il suo amore per il blues arriva all'improvviso con la registrazione del MTV Unplugged nel 1992.






Suona come non faceva più da anni, con la sua chitarra acustica trasforma Layla in una ballad triste e malinconica, Tears in Heaven in una pregiera accorata.
L'album ha un successo enorme, viene venduto in milioni di pezzi, tanto da stupire lo stesso artista che decide di proseguire alla ricerca del suo blues perduto e nel 1994 pubblica un bellissimo From The Cradle.





Si dedica ad iniziative umanitarie fonda la Fondazione Crossroads per il recupero degli alcolisti ed organizza nel 1999 un concerto di beneficienza al Madison Square Garden di New York.




Nel 2000 Riding with the King con il grande B.B. King, nel 2001 Reptile, nel 2004 gli stupendi album dedicati alla musica di Robert Johnson.
Nel 2005 esce Back Home e nel 2006 il bellissimo The Road To Escondido con il suo grande amico J.J. Cale.






Nel 2008 suona con Steve Winwood in Dirty City un brano del suo album Nine Lives, e insieme nel 2009 in una serie di concerti negli Stati Uniti.






Nel 2010 sempre con Winwood uno stupendo concerto al Madison Square Garden di New York.




La sua carriera musicale è storia della musica moderna, ha collaborato con tutti i grandi del blues e del rock, e l'elenco sarebbe lunghissimo.





La sua arte ha fatto scuola, sono decine i chitarristi che si rifanno al suo stile, fra tutti il grande Gary Moore.






La sua vita, la sua professionalità, il suo essere personaggio vero e non precostruito, il suo coraggio e il suo mettersi in gioco, lo rendono oggi uno degli ultimi grandi artisti della musica di questo secolo.








Discografia Essenziale


Yardbirds
1963 - London 1963: The First Recordings!
1965 - For Your Love
1965 - Having a Rave Up (compilation)
1966 - Sonny Boy Williamson and The Yardbirds (live)







John Mayall & the Bluesbreakers

1966 - Blues Breakers with Eric Clapton

Cream

1966 - Fresh Cream
1967 - Disraeli Gears
1968 - Wheels of Fire
1969 - Goodbye





Blind Faith


1969 - Blind Faith

Delaney & Bonnie & Friends

1970 - On Tour with Eric Clapton

Derek and the Dominos

1970 - Layla and Other Assorted Love Songs



Solo

1970 - Eric Clapton
1974 - 461 Ocean Boulevard
1975 - There's One in Every Crowd
1976 - No Reason to Cry
1977 - Slowhand
1978 - Backless
1981 - Another Ticket
1983 - Money and Cigarettes
1985 - Behind the Sun
1986 - August


1989 - Journeyman
1994 - From the Cradle
1998 - Pilgrim
2000 - Riding with the King con B.B. King
2001 - Reptile
2004 - Me and Mr. Johnson
2004 - Sessions for Robert J
2005 - Back Home
2006 - The Road To Escondido con J.J. Cale
2010 - Clapton
2013 - Old Sock
2014 - The Breeze: An appreciation of JJ Cale








Una carriera strepitosa che lo pone, come detto, al centro della musica di questi ultimi anni.









Un artista che ancora oggi a 70 anni suonati è sempre attivo e sempre ai massimi livelli.
Il suo ultimo splendido lavoro è dedicato al suo grande amico JJ Cale recentemente scomparso, un grande dolore per un uomo che non si è mai nascosto dietro al successo e dietro ad un personaggio, ma che ha sempre dimostrato senza pudori la sua fragilità e la sua grandezza.


domenica 15 febbraio 2015

I Grandi del Blues Rock: 06 - Cream



06 - Cream


Il gruppo nasce nel 1966 con due musicisti provenienti dai Bluesbreakers del grande John Mayall, Eric Clapton e Jack Bruce, bassista.



I due si uniscono al batterista Ginger Baker per formare i Cream, uno dei primi supergruppi, il primo del genere blues-rock della storia della musica rock.



I tre avevano alle spalle una vasta esperienza musicale:
- Jack Bruce nato nel 1943,aveva suonato tra il 1963 ed il 1966 nelle maggiori blues band londi­nesi, dalla Graham Bond Org. a Manfred Mann fino ai Bluesbreakers.



- Peter Gin­ger Baker nato nel 1939 prima di arrivare alla batteria, aveva suo­nato la tromba per molti gruppi di jazz come le band di Acker Bill e Terry Lighfoot.
- Eric Clap­ton nato nel 1945, dopo aver aveva forma­to i Rooster nel 1963 era poi passato al blues ed aveva militato in gruppi come Engineers, Yardbirds e Bluesbreakers.




Il gruppo rimane attivo solo fino al 1969 ma conosce un successo memorabile, la loro musica che fonde il blues all'hard rock e alla psicadelia ha fatto scuola per tutti gli anni '70 e fino ai giorni nostri.





La loro enorme bravura ci ha lasciato dei live di una bellezza inaudita.

Il primo album è Fresh Cream del 1966, dove accanto a rivisitazioni di canzoni appartenenti alla storia del blues, come I'm so glad di Skip James, Four Till La­te di Robert Johnson, Rollin' and Tumblin' di Muddy Waters e Spoonful di Willie Dixon vi sono composizio­ni di Jack Bruce e Pete Brown.



Per quanto riguarda l'improvvisazione, loro grande caratteristica, pur es­sendo rilevante, non era la componente principale del disco, ma allo stesso tempo più che sufficiente per dimostrare la loro grande potenziali­tà.
Nel 1967 esce Disraeli Gears dove il blues mixato con la psicadelia diventa hard.



I brani sono sempre della coppia Bruce e Brown ma vi sono anche due brani di Clapton.
Nell'album due brani, Sunshine of Your Love e Swlabr (il titolo nasce dalle lettere inizia­li di quello che doveva essere il titolo originale e cioè She Was Like A Bearded Rain­bow), si inizia a sentire la nuova strada musicale intrapresa da Jack Bruce, che di lì a poco verrà chiamata heavy riff .




Il loro capolavoro è il doppio album Wheels of Fire, che li consa­cra alla leggenda, indicandoli come uno dei gruppi leader del na­scente pop.

Una delle caratteristiche che distinse i Cream da qualsiasi altro gruppo di quel periodo fu senza dubbio il fat­to che tutti e tre i componenti del gruppo suonavano liberamente, sen­za costrizione.


Questa libertà viene esaltata nelle facciate di Wheels of Fire registrate dal vivo, dove esplode il loro eccezionale talento come nella famosa versione di Spoonful che copre quasi per intero la terza facciata.

Nel 1968 la band al massimo del successo si scoglie ma per ragioni di contratto registrano'l'ultimo album quello dell'addio o meglio dell'arrivederci: Goodbye.





In questo loro ultimo lavoro ri­salta la vera ragione della separa­zione di Bruce, Clapton e Baker: ognuno di loro aveva già intrapreso strade musicali diverse e l'album è solo un continuo recupero dei lavori passati.






Un altro motivo della separazione fu anche la gigantesca mole d'impegni con i tour americani pieni di centinaia di date, concerti che li lanciarono in tutto il mondo ma che furono allo stesso tempo motivo di logorio fisico e psichico.

Molto diverse furono le loro successive carriere, mitica quella di Capton (foto sopra) di cui parlerò in un prossimo articolo, le altre nonostante il talento sono state meno esaltanti.






Jack Bruce collabora con Lou Reed in Berlin, suona jazz con John Mc Laughlin, forma nel 72 il trio West,Bruce and Laing con i quali incide due album molto belli Why Dontcha e Whatever Turns You On, ma che poi scioglie l'anno dopo.





Come solista pubblica nel '69 Song for a Tailor, Harmony Row nel 1971 e Out of the Storm nel '72.
Senza lasciare mai il jazz, pubblica nel 2003 il suo ultimo lavoro More Than Jack Than God.






Ginger Baker, grande batterista, forma sempre con Clapton i Blind Faith nel 1969, incide diversi album con formazioni sempre diverse: nel '70 come Ginger Baker's Air Force, nel '72 come solista incide Stratavorius.





Nel '75 come Baker Gurviz Army incide Elysian Encounter e l'anno dopo Hearts on Fire.
Nel 1980 con gli Hawkwind.
Il suo ultimo lavoro è del 1994 Around The Next Dream con Jack Bruce e Gary Moore.

I tre suonano di nuovo insieme solo nel 1993, quando i Cream entrano nella Rock and Roll Hall of Fame.
Nella cerimonia di premiazione suonano tre brani: Born Under a Bad Sign, Crossroads e Sunshine of Your Love.

Il gruppo si è poi riunito ancora nel 2005 per una serie di quattro serate alla Royal Albert Hall di Londra, proprio dove avevano tenuto il loro concerto di addio nel 1968.

Discografia:
1966 - Fresh Cream
1967 - Disraeli Gears
1968 - Wheels of Fire
1969 - Goodbye

mercoledì 12 novembre 2014

I Grandi del Blues Rock: 04 - Phil Lynott









Philip Parris Lynott (1949-1986), grande bassista e cantante irlandese, figura mitica e fondamentale nello sviluppo del rock di questi ultimi anni.











Uomo geniale dalla vita sofferta, grande artista poetico ed innovativo, sempre compromesso dall'abuso di alcool e di eroina che lo condizionano e che lo portano alla morte a solo 36 anni.






Nel 2005 è stata eretta a Dublino una statua in bronzo che lo raffigura a grandezza naturale, testimonianza di come sia diventato negli anni una figura non più solo musicale ma una vera icona della cultura popolare irlandese e non solo.











Nasce da padre brasiliano e madre irlandese. Lynott è il cognome materno, conoscerà il padre solo alla fine degli anni 70.







Vive a Dublino spesso schermito per il colore della sua pelle e impara a sue spese a difendersi con durezza, consapevole di essere diverso.
Nelle sue poesie si leggono questi suoi due aspetti e si descive come un ragazzo di strada, un randagio, un ragazzo di vita sempre coinvolto in risse sotto l'effetto dell'alcool, ma sempre bilanciato da una grande sensibiltà e dalla convinzione di non prendersi troppo sul serio e di cercare di vivere la vita con leggerezza ed umorismo.




Segue la musica di due icone come Elvis Presley e Jimi Hendrix e già alla metà degli anni '60 forma il suo primo gruppo i Black Eagles con il batterista Brian Downey, che gli sarà amico per tutta la sua vita.



Sempre in quegli anni Brush Shells lo chiama negli Skid Row, prima come cantante poi come bassista (strumento che impara a suonare proprio con Brush).
A Belfast conosce Gray Moore, il grande chitarrista morto a febbraio del 2011, con il quale stringe una alleanza musicale e professionale sempre molto combattuta ma che portetà ai grandi successi dei Thin Lizzy.
Brush licenzia Phil perchè vuole formare un trio e lui forma un nuovo gruppo gli Orphanage che con l'ingresso del chitarrista Eric Bell diventano i Thin Lizzy.

Nasce così nel 1969 uno dei gruppi più importanti dell'hard e del blues rock, con Downey alla batteria, Bell alla chitarra, Eric Wrixon alle tastiere e lui come bassista e cantante.
La prima incisione è The Farmer che esce solo in Irlanda nel 1970, il primo vero successo è del '73 con Whiskey in the Jar, un brano della tradizione polare irlandese.






Nel 1979, col nome di The Greedies pubblica un singolo natalizio A Merry Jingle in collaborazione con gli altri membri dei Thin Lizzy e con Steve Jones e Paul Cook dei Sex Pistols.








Nel 1980 esce il suo primo lavoro da solista "Lynott Solo in Soho" dal quale vengono estratti due singoli: Dear Miss Lonelyhearts e King's Call.
Nel secondo brano, un omaggio musicale a Elvis Presley, si avvale della collaborazione di Mark Knopfler.
Il suo secondo album "The Phil Lynott Album" non riscuote lo stesso successo del primo, anche se contiene brani famosi come Old Town e Yellow Pearl.
Si sposa, ha due figle ma il richiamo della ribalta, la voglia di eccessi e la vita on the road lo portano presto al divorzio.
Esce Gary Moore che viene sostituito prima da Robbo Robertson e poi da Snowy White, grandi professionisti ma che non trovano con Phil quella sintonia e quel rinnovamento che stava cercando.




Nel 1984 i Thin Lizzy si sciolgono, e nello stesso anno Lynott registra un singolo medley insieme a Roy Wood, Chas Hodges e John Coghlan: We Are The Boys (Who Make All The Noise).
Forma poi i Grand Slam ma i conitnui raffronti con i Thin Lizzy ne causano presto la fine.




Collabora con Gary Moore nei singoli Out in the Fields e Parisienne Walkways.
Il suo ultimo brano Nineteen, viene pubblicata poche settimane prima della sua morte.

Gary Moore in seguito disse che Phil aveva un lato oscuro che lo costringeva in un vortice, lo allontanava dai suoi cari e dai suoi amici rendendolo sempre più malinconico e solo e di conseguenza lo portava sempre più giù lungo la strada dell'autodistruzione.

Nei suoi ultimi anni di vita infatti aumenta a dismisura la sua dipendenza dall'alcol e dalle droghe, fortemente malato di epatite, sempre solo e chiuso nei suoi eccessi.
Il 25 dicembre del 1985 ha una overdose quasi letale di eroina, muore pochi giorni dopo il 4 gennaio del 1986 per insufficienza cardiaca e renale causata dalla forte intossicazione del sangue e del fegato.







Era nato dal nulla ed era arrivato a livelli artistici molto elevati, sicuramente uno dei massimi poeti del rock.









Aveva incarnato i sogni di moltissimi ragazzi raggiungendo il successo, la fama e la notorietà pur restando sempre la stessa persona di strada, con lo stesso carattere genuino e sincero di quando si aggirava per le strade di Dublino.
Ed è per questo che è rimasto così tanto nel cuore della gente irlandese ed in quello di tutti gli appassionati della musica di questi ultimi anni.

Nel 2006 la madre di Lynott ha permesso a Micky Waters, bassista dei The Answer di suonare il basso del figlio per la prima volta dalla sua morte.
Il basso è presente anche nel video musicale della canzone Keep Belevin.

mercoledì 6 agosto 2014

Il Blues Rock: un genere splendido ed intramontabile.






Nasce alla fine degli anni '60 con la classica struttura blues a tre accordi e un'amplificazione ad alto volume tipica del rock.






I primi gruppi come i Cream iniziarono a suonare dal vivo lunghe jam session, le classiche improvvisazioni del jazz e del blues, ma molto più vicine al rock anche più duro.

Questo modo di suonare venne seguito da molti e per tutti gli anni '70 sarà spesso difficile vedere le differenze con l'hard rock.

E' un rock molto bello ed è il genere che preferisco in assoluto, un genere che ha scritto brani bellissimi e che deve molto del suo successo alla sua formula semplice ma di grande impatto.

E' la musica dei grandi chitarristi, da Jimi Hendrix a Peter Green dei Fleetwood Mac, da Alvin Lee dei Ten Years After a Stevie Ray Vaughan, da J.J. Cale a Gary Moore, per finire alla grande con un Eric Clapton (nella foto sopra) che rappresenta il cardine su cui ha girato tutto il blues rock degli anni 70.






Un Blues Rock che diventa l' Hard dei Led Zeppelin, il Classic dei Rolling Stones, il Southern del Lynyrd Skynyrd,il Progressive dei Jethro Tull.






Un blues che diventa poesia con la grinta di Janis Joplin e di Jimi Hendrix o lucida follia con Peter Green (nella foto).

Ho scelto alcuni nomi che per me rappresentano al meglio questo stupendo genere, parlerò di:

Allman Brothers
Canned Heat
Fleetwood Mac
Yardbirds
Cream
Blind Faith
Derek and the Dominos
Eric Clapton
Gary Moore
J.J. Cale
Janis Joplin
Jeff Beck
Jimi Hendrix
Jimmy Page
John Mayall
Johnny Winter
Rory Gallagher
Stevie Ray Vaughan
Alvin Lee & Ten Years After
Leon Russel
Tom Petty

Come sempre scelte ovviamente personali dove si capisce bene la mia assoluta preferenza per i grandi chitarristi.

giovedì 16 settembre 2010

07 - Eric Clapton (terza parte)


Il dolore trasforma completamente un uomo e un artista forse troppo appagato dal successo.
L'occasione per aprire il suo cuore e mostrare le sue ferite e il suo amore per il blues arriva all'improvviso con la registrazione del MTV Unplugged nel 1992.

Suona come non faceva più da anni, con la sua chitarra acustica trasforma Layla in una ballad triste e malinconica, Tears in Heaven in una pregiera accorata.


L'album ha un successo enorme, viene venduto in milioni di pezzi, tanto da stupire lo stesso artista che decide di proseguire alla ricerca del suo blues perduto e nel 1994 pubblica un bellissimo From The Cradle.



Si dedica ad iniziative umanitarie fonda la Fondazione Crossroads per il recupero degli alcolisti ed organizza nel 1999 un concerto di beneficienza al Madison Square Garden di New York.




Nel 2000 Riding with the King con il grande B.B. King, nel 2001 Reptile, nel 2004 gli stupendi album dedicati alla musica di Robert Johnson.
Nel 2005 esce Back Home e nel 2006 il bellissimo The Road To Escondido con il suo grande amico J.J. Cale.


Nel 2008 suona con Steve Winwood in Dirty City un brano del suo album Nine Lives, e insieme nel 2009 in una serie di concerti negli Stati Uniti.

Nel 2010 sempre con Winwood uno stupendo concerto al Madison Square Garden di New York.






La sua carriera musicale è storia della musica moderna, ha collaborato con tutti i grandi del blues e del rock, e l'elenco sarebbe lunghissimo.




La sua arte ha fatto scuola, sono decine i chitarristi che si rifanno al suo stile, fra tutti il grande Gary Moore.



La sua vita, la sua professionalità, il suo essere personaggio vero e non precostruito, il suo coraggio e il suo mettersi in gioco, lo rendono oggi uno degli ultimi grandi artisti della musica di questo secolo.







Discografia Essenziale

Yardbirds

1963 - London 1963: The First Recordings!
1965 - For Your Love
1965 - Having a Rave Up (compilation)
1966 - Sonny Boy Williamson and The Yardbirds (live)



John Mayall & the Bluesbreakers

1966 - Blues Breakers with Eric Clapton

Cream

1966 - Fresh Cream
1967 - Disraeli Gears
1968 - Wheels of Fire
1969 - Goodbye


Blind Faith

1969 - Blind Faith

Delaney & Bonnie & Friends

1970 - On Tour with Eric Clapton

Derek and the Dominos

1970 - Layla and Other Assorted Love Songs


Solo

1970 - Eric Clapton
1974 - 461 Ocean Boulevard
1975 - There's One in Every Crowd
1976 - No Reason to Cry
1977 - Slowhand
1978 - Backless
1981 - Another Ticket
1983 - Money and Cigarettes
1985 - Behind the Sun
1986 - August


1989 - Journeyman
1994 - From the Cradle
1998 - Pilgrim
2000 - Riding with the King con B.B. King
2001 - Reptile
2004 - Me and Mr. Johnson
2004 - Sessions for Robert J
2005 - Back Home
2006 - The Road To Escondido con J.J. Cale



Una carriera strepitosa che lo pone, come detto, al centro della musica di questi ultimi anni.

Un artista che ancora oggi a 65 anni suonati è sempre attivo e sempre ai massimi livelli, con un nuovo lavoro che tutto il mondo aspetta e che dovrebbe uscire entro la fine di ques'anno.

sabato 7 agosto 2010

Il Blues Rock: 01 - Allman Brothers Band


Nasce alla fine degli anni '60 con la classica struttura blues a tre accordi e un'amplificazione ad alto volume tipica del rock.

I primi gruppi come i Cream iniziarono a suonare dal vivo lunghe jam session, le classiche improvvisazioni del jazz e del blues, ma molto più vicine al rock anche più duro.


Questo modo di suonare venne seguito da molti e per tutti gli anni '70 sarà spesso difficile vedere le differenze con l'hard rock.

E' un rock molto bello ed è il genere che preferisco in assoluto, un genere che ha scritto brani bellissimi e che deve molto del suo successo alla sua formula semplice ma di grande impatto.

E' la musica dei grandi chitarristi, da Jimi Hendrix a Peter Green dei Fleetwood Mac, da Alvin Lee dei Ten Years After a Stevie Ray Vaughan, da J.J. Cale a Gary Moore, per finire alla grande con un Eric Clapton (nella foto sopra) che rappresenta il cardine su cui ha girato tutto il blues rock degli anni 70.


Un Blues Rock che diventa l' Hard dei Led Zeppelin, il Classic dei Rolling Stones, il Southern del Lynyrd Skynyrd,il Progressive dei Jethro Tull.

Un blues che diventa poesia con la grinta di Janis Joplin e di Jimi Hendrix o lucida follia con Peter Green (nella foto).



Ho scelto alcuni nomi che per me rappresentano al meglio questo stupendo genere, parlerò di:

Allman Brothers
Canned Heat
Fleetwood Mac

Yardbirds
Cream
Blind Faith
Derek and the Dominos
Eric Clapton

Gary Moore
J.J. Cale
Janis Joplin
Jeff Beck
Jimi Hendrix
Jimmy Page
John Mayall
Johnny Winter
Rory Gallagher
Stevie Ray Vaughan
Alvin Lee & Ten Years After
Leon Russel
Tom Petty


Allman Brothers Band

La band nasce nel 1969 con i fratelli Gregg e Duane Allman (nella foto).
La loro musica è un mix fra blues, rock, country e jazz, molto bella da ascoltare e assolutamente godibile.
Nel 1965 formano gli Allman Joys con il quale incidono l'anno dopo il loro primo 45 giri, una cover di Spoonful di Willie Dixon.
Nel 1967 come The Hour Glass incidono lo stesso anno l'album omonimo e l'anno dopo Power of Love.


I fratelli si dividono e Duane suona come session man con artisti del calibro di Wilson Pickett, Aretha Franklin e Percy Sledge.




Nel 1969 nasce la Allman Brothers Band con Dickey Betts alla chitarra e Berry Oakley al basso, il successo è immediato.




Nello stesso anno esce il loro primo album omonimo e l'anno dopo uno dei loro album migliori Idlewild South con brani come Revival e Midnight River, sempre composti da Gregg, che rimane il vero leader del gruppo, mentre Duane si conferma uno dei migliori chitarristi del momento.

Purtroppo aumenta il consumo di droghe e di alcool e nel 1971 vengono arrestati per possesso di eroina e marijuana.
Rimane intatto il loro successo, si sussegono album live tutti molto belli, fra tutti At Fillmore East, uno dei primi doppi lp e fra gli album più belli della storia di questa musica.

La band è ormai arrivata al successo mondiale.






Nel 1971 muore Duane (nella foto) in un incidente stradale, Gregg in profonda crisi completa le registrazioni del nuovo album Eat a Peach.









L'anno dopo un'altra disgrazia: a poco distanza da dove era morto Duane, muore in un incidente molto simile Berry Oakley (nella foto).








Nel 1973 esce il nuovo album Brothers and Sisters, il loro più grande successo commerciale, con brani come Ramblin'Man e Jessica.

Nel 1974 Gregg, che l'anno prima era uscito con il suo primo album da solista Laid Back, continua il suo tour, mentre Betts (nella foto) incide il suo album Highway Call.



Nel 1975 Gregg sposa Cher e questo,unito all'ennesima inchiesta per droga, causa l'anno dopo lo scioglimento della band.
Nel 1977 Betts (foto sopra) incide Atlanta's Burning Down e l'anno dopo si riforma la band stavolta con Betts leader.


Il nuovo album Enlightened Rogues esce due anni dopo, ha un buon successo, soprattutto il brano Crazy Love di Betts.

Nel 1980 esce Reach for the Sky, sempre con brani di Betts.


L'anno dopo Brothers of the Road con il buon Straight from the Heart.

L'interesse attorno alla band è ormai finito e si scioglie nuovamente.

Nel 1989 Betts, dopo il successo della compilation Dream, riunisce la band e l'anno dopo esce Seven Turns, molto ben accolto da pubblico e critica, con i singoli Good Clean Fun, Seven Turns e It Ain't Over Yet.
Nel 1991 esce Shades of two Worlds, sempre con brani di Gregg e Betts.


Nel 1994 Where It All Begins con i singoli Back Where it all Begins e No One to Run With.
Nel 2000 esce Betts e Gregg (nella foto) torna ad esserne il leader, esce Hittin' the Note.
L'ultimo lavoro è il live One Way Out del 2004.

La band è sempre attiva, il loro è un buon vecchio rock che non sente minimamente il peso degli anni.

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