lunedì 28 settembre 2026

Voyager 1: da 50 anni in viaggio verso le stelle



La sonda spaziale Voyager 1 è una delle prime esploratrici del sistema solare esterno, tuttora in attività  ed è l'oggetto artificiale più lontano dalla Terra.

Il lancio è avvenuto nell'ambito del Programma Voyager della NASA il 5 settembre 1977 da Cape Canaveral, pochi giorni dopo la sua sonda gemella Voyager 2, in un'orbita che le avrebbe permesso di raggiungere Giove per prima.

Obiettivo principale della missione era il sorvolo dei due pianeti giganti Giove e Saturno, e in particolare del satellite Titano, per studiarne i campi magnetici, gli anelli e fotografarne i rispettivi satelliti.

Dopo il sorvolo di Saturno nel 1980 la missione della sonda è stata estesa proseguendo così a raccogliere dati sulle regioni esterne del sistema solare.

Nell'agosto del 2012 la Voyager 1 è stato il primo oggetto costruito dall'uomo a entrare nello spazio interstellare.

Per risparmiare energia il 17 aprile 2026 sono stati disattivati alcuni strumenti scientifici di bordo, mantenendone attivi solo alcuni essenziali e di maggior interesse.

Al 31 maggio 2026, la sonda si trova a 25,54 miliardi di km dal Sole, e viaggia a quasi 61.000 km/h rispetto ad esso; i segnali radio impiegano circa 23 ore per coprire la distanza fra la sonda e la Terra.

La Voyager 1 iniziò a fotografare Giove nel gennaio 1979.

Poco tempo dopo fu la volta della sonda sorella Voyager 2.

Le due Voyager fecero numerose scoperte su Giove e i suoi satelliti.

La più sorprendente fu la scoperta di vulcani di zolfo sul satellite Io, che non erano mai stati osservati

La sonda proseguì il suo viaggio verso Saturno.

Il punto di massimo avvicinamento fu raggiunto il 12 novembre 1980, quando passò a una distanza di poco più di 120000 km dal pianeta.

La sonda fotografò le complesse strutture degli anelli di Saturno, e studiò l'atmosfera di Saturno e di Titano.

La sua orbita, progettata per studiare Titano da vicino, la portò fuori dal piano dell'eclittica, impedendole di visitare altri pianeti.

Dopo aver oltrepassato Saturno e le sue lune, la sonda si è progressivamente allontanata dal Sole, dirigendosi verso i confini del Sistema solare.

Dati del dicembre 2012 inviati dalla sonda dimostrano nuove e sensazionali scoperte dei confini del sistema solare.

La sonda è entrata in un'"autostrada magnetica" che collega il sistema solare allo spazio interstellare.

Questa "autostrada" sembrerebbe essere un mezzo di collegamento fra il campo magnetico del sole e il campo magnetico interstellare.

Tutto ciò permette alle particelle cariche all'interno dell'eliosfera di uscire fuori e alle particelle cariche dell'esterno di riversarsi dentro.

Pertanto la Voyager 1 sta analizzando particelle cariche provenienti dall'esterno del sistema solare.

Mentre la sonda sta viaggiando verso lo spazio interstellare, i suoi strumenti continuano a studiare l'ambiente del sistema solare.

Il 12 settembre 2013 la NASA ha confermato che il 25 agosto 2012 la Voyager 1, a una distanza di circa 121 UA dal Sole, è entrata ufficialmente nello spazio interstellare (1 ua unità astronomica corrisponde a 149.6 milioni di km).

La sonda si sta allontanando dal sistema solare a una velocità di 16,9995 km/s.

La Voyager 1 è alimentata da una batteria RTG che le permetterà di funzionare, seppure in modo limitato, fino al 2026 quando avrà raggiunto oltre 25 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra.

Fra 30.000 anni circa, la Voyager 1 uscirà completamente dalla Nube di Oort ed entrerà nel campo di attrazione gravitazionale di un'altra stella.

La sonda si sta dirigendo in direzione della costellazione dell'Ofiuco e tra circa 38.000 anni passerà a una distanza di circa 1,7 anni luce dalla stella Gliese 445 situata nella costellazione della Giraffa.

Sulla sonda è montato il Voyager Golden Record, un disco registrato placcato in oro contenente immagini e suoni della Terra, che la sonda, così come il Voyager 2, porta con sé.

I contenuti della registrazione furono selezionati da un comitato presieduto dallo scienziato Carl Sagan ideatore del progetto

Le istruzioni per accedere alle registrazioni e alle foto sono incise sulla custodia del disco, nel caso che venga trovato da qualche forma di vita intelligente

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