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sabato 5 febbraio 2011

I Grandi del Blues: 01 Robert Johnson - 02 Charlie Patton - 03 Son House - 04 Skip James


01 - Robert Johnson

nasce nel 1911 ad Hazlehurst nel Mississipi.

Dopo la morte della moglie sedicenne inizia a vagare fra le città del Mississipi suonando e diventando un forte bevitore.

Narra la leggenda, alimentata anche dallo stesso Johnson, che il giovane bluesman abbia stretto un patto col diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo.


Tale storia si è consolidata negli anni a seguito di diversi fatti: la sua stupefacente tecnica chitarristica, basata sul fingerpicking e tuttora ritenuta una delle massime espressioni del delta blues,le evocazioni generate dalla sua voce e dal suo modo di suonare, il contenuto sinistro dei suoi testi, che spesso parlavano di spettri e demoni quando non riferiti al suo patto col diavolo in persona.

Vi contribuirono inoltre i racconti dei vari musicisti che lo conobbero, e che raccontavano di come, dopo la morte della moglie, fosse tornato l'anno successivo dotato di una bravura e di una tecnica sconvolgente.
È assai probabile che nel suo girovagare abbia preso lezioni da Son House, altra leggenda del blues.

I suoi brani, fra tutti Sweet Home Chicago, sono parte integrante della storia della musica.
Muore nel 1938 a soli 27 anni in un locale mentre suonava con Sonny Boy Wiiliamson, si racconta avvelenato dal barista geloso della moglie.
Nonostante il mito che lo ha sempre circondato sono rimaste solo 29 pezzi incisi in un albergo nel 1936, che rappresentano tutta la sua discografia.

Fra le sue incisioni mitiche, risuonate da centinaiia di artisti ancora oggi in tutto il mondo, merita ricordare, oltre alla già citata Sweet Home Chicago:
Kindhearted Woman Blues, I Believe I'll Dust My Broom Rambling On My Mind, When You Got a Good Friend, Come On In My Kitchen Take, Terraplane Blues They're Red Hot, Cross Road Blues, Preaching Blues (Up Jumped the Devil), If I Had Possession Over Judgment Day, Hellhound On My Trail, Me And The Devil Blues, Traveling Riverside Blues, Love In Vain.




02 - Charlie Patton


Nasce nel 1891 nella Dockery Plantation a Ruleville Mississippi, la mitica piantagione dei 10.000 acri da dove verranno poi John Lee Hooker, Howlin’Wolf e Robert Johnson.

Iniziò a suonare a 19 anni, girando per le taverne e le piantagioni del sud.
Nel 29’ e nel ‘30 incide per la Paramount.



E' stato un precursore sia a livello tecnico che umano che spettacolare, ha creato un modo di suonare e di vivere la musica, tanto da diventare esempio nel bene e nel male di intere generazioni di musicisti blues, jazz e rock.

Suonava spesso servendosi della tecnica slide, tanto che la rese di ruolo predominante nel delta blues.

Ha creato il mito del bluesman con una vita tutta di eccessi: beveva e fumava moltissimo,ebbe otto mogli, finì più volte in carcere, la sua vita fu un continuo viaggiare di locale in locale vivendo alla giornata.
Fu anche showman: non era raro difatti che suonasse la chitarra in ginocchia, o dietro la schiena e a volte, girava la chitarra e usava il retro di essa come tamburo, suonava inoltre in modo molto forte ed era di grande effetto nelle esibizioni dal vivo.

Muore nel 1934 in una piantagione vicino ad Indianola per un infarto.





03 - Son House


Nasce nel 1902 a Riverton sul Mississipi.

Iniziò a suonare a 25 anni, uno dei primi professionisti dello stile Delta Blues, girando il Sud negli anni 20 e 30 e fino a tutto il 1942.




Si serviva di un bottleneck (come dice la parola un collo di bottglia da infilare al dito per suonare slide) e il suo stile musicale innovativo era caratterizzato da un ritmo forte, marcato e ripetitivo.

Il suo stile canoro invece ricordava quello delle chain gangs, i gruppi di prigionieri incatenati che dovevano svolgere lavori pesanti.

Curiosamente, nel corso degli anni sessanta fu proprio House che diffuse la leggenda secondo la quale Johnson vendette la propria anima al diavolo in cambio della sua incredibile abilità musicale.

Nel’43 lascia la musica per andare a lavorare nella New York Central Railroad.

Nel 1964 con il Blues Revival viene riscoperto e partecipa l’anno dopo al New York Folk Festival e nel ’67 all’American Folk Festival con Skip James e Bukka White.
Nel 1970 si esibisce al Montreux Jazz Festival, ma nel 1974 la malattia lo costringe a ritirarsi nuovamente dalle scene.

Muore nel 1988 a causa di un tumore alla laringe.




04 - Skip James


Nasce nel 1902.

Suonava un blues lamentoso e lugubre , i suoi brani erano popolati da immagini cupe e tristi, con un complicato stile three-finger-picking, più comune nei musicisti bluegrass o country che nel blues.




Nel 1931 incise 26 brani per la Paramount e uno di questi Devil Got My Woman ispirò Robert Johnson per la sua Hellhound On My Trail.

Iniziò a suonare in gruppi gospel e tornò a suonare blues e ad incidere solo dopo essere stato riscoperto nel 1964 da un gruppo di ricercatori di musica folk, fra i quali c’era Henry Vestin dei Canned Heat.

Riscosse così un enorme successo al Newport Folk Festival del 1964 e tornò ad incidere e a suonare a tempo pieno.
Eric Clapton e i Cream incidono un suo brano I’m So Glad che inseriscono nel loro primo album.

Muore di tumore nel 1969.

lunedì 10 gennaio 2011

Gli Stili del Blues: 01 Delta - 02 Chicago - 03 New Orleans - 04 Memphis

01 - Delta Blues

Lo stile Delta Blues viene suonato acusticamente, proprio come le prime registrazioni degli anni ’20 e ’30 che avvenivano con solisti che si accompagnavano con chitarre acustiche a sei corde.

Un altro nome con il quale viene indicato questo stile è Mississipi Blues, entrambi i nomi fanno riferimento al suo luogo di origine, la Regione Delta dello Stato del Mississipi.

Uno stile che emoziona e che utilizza tecniche elaborate come la finger-picking e la slide-guitar, con accentuati ritmi boogie.

Gli artisti più rappresentatativi sono: Son House, Robert Johnson, Mississipi Fred Mc.Dowell e Charlie Patton.



02 - Chicago Blues

E’ lo stile più famoso ed ascoltato, è quello in genere che viene in mente quando si pensa ad un blues suonato dal vivo in un locale.


La popolare immagine di un locale fumoso con un piccolo palco affollato di musicisti che improvvisano con le loro chitarre elettriche, l’armonica amplificata, il pianoforte, il basso e la batteria, può essere direttamente ricondotta a questo stile.

Chicago crebbe fino a diventare un centro della musica blues negli anni ’30 e ’40, quando migliaia di persone del Mississipi lasciarono i campi di cotone e si diressero a nord per andare a lavorare nelle fabbriche.

Il primo blues elettrico di Chicago è degli anni ’50 con l’armonica amplificata,una slide guitar e un piano come strumenti solisti.
Un pioniere nell’utilizzo di questa formazione fu Muddy Waters.

Dalla fine degli anni’50 lo stile continuò ad evolversi con una nuova generazione di chitarristi che si ispiravano a B.B.King, il cui modo di suonare a corda singola ha creato le basi del sound della chitarra nel blues moderno.

Gli artisti più rappresentativi sono: Blind Blake, Mississipi John Hurt, Skip James, Leadbelly, Mance Lipscomb, Bukka White, Willie Dixon, J.B.Lenoir.




03 - New Orleans Blues

Lo stile rappresenta una celebrazione della musica, grazie all’utilizzo del pianoforte e di una sezione di corni si ottiene una grande disinvoltura nel sound.

Il blues New Orleans inoltre è contraddistinto da ritmi caraibici (soprattutto rumba) e dal second-line strut derivato dal jazz.




Gli artisti più rappresentativi sono: Dave Bartholomew, Fats Domino, Snooks Eaglin, Smiley Lewis, Professor Longhair e Guitar Slim.


04 - Memphis Blues

Si distingue in due varietà musicali, quello suonato negli anni ’20 e quello negli anni ’50.

Il Memphis Blues degli anni 20 si sviluppò nell’epoca degli show dei venditori di medicinali miracolosi, dei spettacoli nei circhi, dei gruppi di musicisti che rappresentavano spettacoli di varietà in giro in giro per le campagne.

Furono le jug band, che suonavano un blues diverso, allegro e spiritoso, accompagnato da strumenti a corda e da altri improvvisati che imitavano il suono degli ottoni.
Fra questi c’era una brocca in cui si soffiava per imitare il suono della tuba, appunto jug in inglese.

Verso gli inizi degli anni 50 il suono cambiò con l’inserimento di una chitarra amplificata.

Fra gli artisti: Gus Cannon, Memphis Jug Band, Furry Lewis, Leadbelly, Mance Lipscomb e Bukka White.

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