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lunedì 2 aprile 2012

La Storia del Jazz, dalla nascita al 1930




Il jazz nasce a New Orleans nel quartiere a luci rosse Storyville.
Qui nascono le prime formazioni che suonano questa musica strana che verrà chiamata prima jass e poi appunto jazz.
Nasce nei bordelli come musica nera, popolare e di dubbia reputazione.





Il primo musicista ad essere indicato come musicista jazz e a cui è spesso attribuito il titolo di "padre del jazz" è Buddy Bolen che, internato in manicomio nel 1907, morì nel 31 senza lasciare registrazioni e poco prima che si iniziasse a riconoscere il suo ruolo pionieristico.

Nel 1906 Jelly Norton (nella foto sopra) afferma di averlo inventato nel 1902 quando compone il brano King Porter Stomp, uno dei primi brani jazz ad avere un buon successo commerciale.





Negli anni seguenti a New Orleans nascono molte formazioni che si dedicano alla nuova musica.






Una delle più importanti fu quella di Joe King Oliver (nella foto la sua band) che nel 1915 veniva chiamato il re della cornetta.








La parola jazz viene stampata per la prima volta da un quotidiano nel 1913.









La prima band riconosciuta come tale fù la Original Dixieland Jazz Band composta paradossalmente da soli bianchi ( e per questo naturalmente avvantaggiati) e diretta dal trombettista di origini italiane Nick La Rocca (nella foto).
Nel 1917 registra Livery Stable Blues, il primo brano jazz mai registrato, e due anni dopo è già in tournee a Londra.




Tra il 1910 e il 1920 molti afroamericani emigrarono dal sud al nord per cercare lavoro e delle condizioni di vita migliori.

Emigrarono anche molti musicisti di New Orleans, attratti dai maggiori guadagni e dalla decadenza della città storica del jazz, dove nel 1917 era stato chiuso Storyville, il famoso quartiere a luci rosse



La meta di molti fu Chicago, città che attrasse anche King Oliver, che crea una scuola da cui emergono molti protagonisti bianchi fra cui Pee Wee Russel.

Nel decennio che seguì il jazz aumentò la sua popolarità, affermandosi tra l'altro come musica da ballo e dilagando negli speakeasy, i locali in cui si vendva clandestinamente il liquore vietato dal proibizionismo.

Il successo fu talmente grande che molti protagonisti, fra cui Sidney Bechet (nella foto sopra), cominciarono ad essere richiesti anche fuori degli Stati Uniti.



Il suono di contrappunto e d'insieme delle formazioni di New Orleans, di diretta derivazione del blues, cede ora il passo ad uno stile in cui domina il solista: la figura centrale del periodo è Louis Armstrong (nella foto a lato) che con le sue storiche registrazioni del 1925 ne diventa il simbolo e uno dei primi grandi interpreti.



Armstrong è il vero fondatore del jazz come noi oggi siamo abituati ad ascoltare.

Nascono in questo periodo anche le prime big band, come quella di Fletcher Henderson, fra le cui fila suonò anche Armstrong.

La stampa incorona "Re del Jazz" Paul Whiteman (stranamente bianco) il direttore d'orchestra noto solo per aver commissionato a George Gershwin il brano Rapsodia in Blu, un brano storico che per primo inserisce elementi jazzistici in una composizione di derivazione classica.

New York con le sue numerose sale da ballo e locali notturni, acquisisce in questi anni un ruolo centrale che non abbandonerà più, è qui che Henderson stabilisce la sua orchestra ed è qui che si trasferisce il giovane Duke Ellington.

Tutti si erano accorti del jazz, tutti lo ascoltavano e ne parlavano.

Sono gli anni che vedono anche la nascita dell'industria discografica: nel 1920 la cantante blues Mamie Smith incide Crazy Blues, che vende un milione di copie e fa decollare il settore delle incisioni dedicate ai neri,che verranno poi chiamate, con un termine molto razzista, "race records".

giovedì 24 giugno 2010

04 - I Grandi Personaggi

Gli ultimi tre artisti che ho inserito in questa mia personalissima divisione sono Gerorge Gershwin e Irving Berlin due compositori che hanno scritto pagine destinate ad entrare nella storia della musica, e Ray Charles, un artista dalla vita travagliata, raccontata molto bene in un recente film interpretato da Jamie Foxx.


06 - George Gershwin

(1898-1937) Jacob Gershowitz fu uno dei più popolari compositori del noveccento, autore di capolavori come Rhapsody in Blue e Summertime.

La sua opera spaziò dalle composizioni classiche per orchestra ai musical, in poco più di 20 anni compose oltre 700 canzoni, molte delle quali, riprese da artisti come Ella Fitzegerald e Billie Holiday, divennero classici del Jazz.

Cambiò nome in George Gershwin quando cominciò a lavorare come pianista e compositore.
A quei tempi era una pratica diffusa nel mondo dello spettacolo: molti immigrati adottavano uno pseudonimo che suonasse più "americano", per semplicità di pronuncia (a volte, anche per nascondere le proprie origini).

Anche il fratello maggiore Israel, attivo come paroliere, cambiò nome in Ira Gershwin.

Il primo lavoro di George Gershwin, When You Want 'Em You Can't Get 'Em, venne pubblicato nel 1916.
L'anno dopo fu ingaggiato dagli editori musicali Harms Publishers, specializzati nei musical, con un contratto di 35 dollari alla settimana.
Gershwin avrebbe lavorato con loro per un decennio, componendo canzoni per gli spettacoli musicali a Broadway.

Nel 1919 ottenne il suo primo grande successo con Swanee, il brano, scritto per il musical The Capitol Revue ed interpretato da Al Jonson vendette milioni di copie.

L'anno dopo Pauil Whiteman gli chiese di comporre un brano strumentale per la sua band, nasce così Rapshody in blue.

Il pezzo fu eseguito per la prima volta nel 1924 nel concerto di Whiteman e la sua jazz band alla Aeolian Hall di New York: fu un enorme successo.
Spinto dal successo della Rapsodia, Gershwin si cimentò altre volte nella cosiddetta "musica colta" e tra il 25 eil 28 scrisse il Concerto in fa per piano e orchestra, I preludi per piano e Un americano a Parigi.

George e il fratello Ira divennero una straordinaria coppia di autori.
Il loro primo lavoro fu la commedia musicale Lady Be Good del 1924 con brani come Fascinating Rhythm e The Man I Love.

Seguirono poi i musical Oh, Kay!,con Someone to Watch over Me, Americana, Treasure Girl, Funny Face con S'Wonderful, Strike Up the Band con I've Got A Crush On You.


Nonostante la grande depressione del 29 scrivono Girl Crazy nel 1930, con I Got a rhythm e Embraceable You, e Of Thee I Sing nel 31, primo musical a vincere il Prermio Pulitzer.
Nel 36 si trasferiscono ad Hollywood, l'anno dopo musicarono Shall We Dance e A Damsel in Distress.

Mentre stava lavorando alla partitura per il film The Goldwyn Follies, George Gershwin si accasciò al suolo.
Morì poco dopo nemmeno quarantenne, per un tumore al cervello.

Al suo funerale venne suonata Rhapsody in Blue.


07 - Irving Berlin

Israel Isidore Baline (1888-1989), altro famosissimo compositore,autore di brani indimenticabili, si avvicinò alla musica da autodidatta e non imparò mai a suonare correttamente il pianoforte né a leggere la musica.
In pratica usava solo i tasti neri, e per questo si fece costruire un piano speciale con pedali che gli consentivano di cambiare tonalità a piacimento senza spostarsi sulla tastiera.

Un assistente si occupava poi della trascrizione degli spartiti delle sue composizioni.

Nel 1907 cambiò nome in Irving Berlin e nello stesso anno venne pubblicata per la prima volta una sua canzone, Marie from Sunny Italy, per la quale ricevette un compenso di 37 cents.

Il successo come autore di musical arrivò nel 1911 con la canzone Alexander's Ragtime Band.


Nel corso della sua lunghissima carriera, Berlin compose oltre un migliaio di canzoni per moltissimi spettacoli di successo a Broadway.
Il suo maggior successo resta il musical Annie Get Your Gun con una delle più famose canzoni di Berlin, considerata a ragione un inno del mondo dello spettacolo, ossia There's No Business Like Show Business.


Nell'autunno del 38 la minaccia di una nuova guerra si faceva sempre più vicina e Irving decise di scrivere una canzone di pace, lo fece recuperando un pezzo scritto nel 1918 e mai pubblicato.

Il brano God Bless America divenne poi una delle canzoni patriottiche più amate negli Stati Uniti, quasi un secondo inno nazionale.



Ebbe sempre un buon rapporto con il cinema, tanto che nel primo film sonoro della storia del cinema The Jazz Singer del 1927, c'è un suo brano, Blue Skies.

La sua collaborazione più proficua fu quella con Fred Astaire e Ginger Rogers con il celeberrimo film Top Hat del 1935, che annovera motivi indimenticabili come Cheek to Cheek e Top Hat, White Tie and Tails, poi con il film Follow the Fleet del 1936, con l'indimenticabile Let's Face the Music and Dance, e il film Carefree del 1938 che include la canzone premio Oscar Change Partners.

Fu per il film Holiday Inn che compose nel 1942 White Christmas, per cui ricevette anche l'Oscar come migliore canzone.
Il brano, cantato da Bing Crosby raggiunse il primo posto nella classifica americana e da allora è sempre riapparso in classifica ogni anno per Natale ed ha venduto oltre 30 milioni di copie solo nella versione di Bing Crosby.
Ne sono state pubblicate oltre 500 versioni diverse in decine di lingue, che ne fanno la canzone natalizia più incisa al mondo.


Abbandona gli spettacoli musicali nel 1962 dopo l'insuccesso del musical Mr. President.

Muore nel 1989 a 101 anni.


08 - Ray Charles

(1930-2004) Ray Charles Robinson pianista e cantante, uno dei pionieri del soul, cieco dall'età di sette anni, riesce a coniugare in maniera unica generi diversi, dal rhythm & blues al country.

I suoi successiu da Georgia on My Mind a I Can't Stop Loving You, Unchain My Heart, Hit the Road Jack rimangono nella storia della musica moderna.



Nasce da una famiglia di umili origini nel sud degli Stati Uniti e rimasto orfano si trasferisce dapprima in Florida per frequentare la scuola in un istituto per sordomuti dove impara a suonare, e poi nel 47 a Seattle.

Inizia presto ad incidere dischi ed il suo nome venne accorciato per non confonderlo con un pugile all'epoca molto famoso, Sugar Ray Robinson.


Il suo primo brano ad entrare nelle classifiche di vendita è nel 1951 Baby, Let Me Hold Your Hand.

Ad inizio della carriera era influenzato dallo stile vocale dei cantanti dell'epoca ma dopo aver stipulato un contratto con la Atlantic Records, affinò il suo stile tanto da svilupparne ben presto uno assolutamente personale, miscelando gospel, jazz e country in una combinazione che ha affascintato più di una generazione.

Nel 1953 I Got A Woman.


Dal 55 al 59 incide brani come This Little Girl of Mine, Lonely Avenue, Mary Ann, Drown in My Own Tears e The Night Time (Is the Right Time).
Nel 1959 incide What’d I Say e l’album The Genius of Ray Charles.
Quello stesso anno lascia l’Atlantic per l’ABC ed incide brani come Georgia On My Mind,Hit The Road Jack e Unchain Of My Heart.

Nel 1962 incide l’album Modern Sounds in Country and Western Music.
Nel 1965 viene arrestato per possesso di eroina e rimane un anno in clinica per disintossicarsi.

Incide una mitica versione di America The Beautiful.

Negli anni 80 e 90 partecipa a film, tiene concerti in tutto il mondo.

Muore nel 2004 per un cancro al fegato.

Il suo ultimo album Genius Loves Company esce due mesi dopo la sua morte, ne fanno parte tutti i maggiori artisti contemporanei da BB King a Van Morrison, da Willie Nelson a Elton John.
Escono altri due album postumi Genius & Friends, duetti registrati dal 1997 al 2004,e Ray Sings Basie Swings,live del 1973 sulla musica di Count Basie.
Per la rivista Rolling Stones è al n.10 fra i 100 artisti più grandi di tutti i tempi.

martedì 30 giugno 2009

4 - I Personaggi:George Gershwin-Irving Berlin-Ray Charles

George Gershwin

(1898-1937) Jacob Gershowitz fu uno dei più popolari compositori del noveccento, autore di capolavori come Rhapsody in Blue e Summertime.
La sua opera spaziò dalle composizioni classiche per orchestra ai musical in poco più di 20 anni compose oltre 700 canzoni, molte delle quali, riprese da artisti come Ella Fitzegerald e Billie Holiday, divennero classici del Jazz.

Cambiò nome in George Gershwin quando cominciò a lavorare come pianista e compositore.
A quei tempi era una pratica diffusa nel mondo dello spettacolo: molti immigrati adottavano uno pseudonimo che suonasse più "americano", per semplicità di pronuncia (a volte, anche per nascondere le proprie origini).
Anche il fratello maggiore Israel, attivo come paroliere, cambiò nome in Ira Gershwin.
Il primo lavoro di George Gershwin, When You Want 'Em You Can't Get 'Em, venne pubblicato nel 1916.
L'anno dopo fu ingaggiato dagli editori musicali Harms Publishers, specializzati nei musical, con un contratto di 35 dollari alla settimana.
Gershwin avrebbe lavorato con loro per un decennio, componendo canzoni per gli spettacoli musicali a Broadway.
Nel 1919 ottenne il suo primo grande successo con la canzone Swanee, il brano, scritto per il musical The Capitol Revue ed interpretato da Al Jonson vendette milioni di copie.
L'anno dopo il direttore d'orchestra Pauil Whiteman gli chiese di comporre un brano strumentale per la sua band, nasce così Rapshody in blue.
Il pezzo fu eseguito per la prima volta nel 1924 nel concerto di Whiteman e la sua jazz band alla Aeolian Hall di New York: fu un enorme successo.
Spinto dal successo della Rapsodia, Gershwin si cimentò altre volte nella cosiddetta "musica colta" e tra il 25 eil 28 scrisse il Concerto in fa per piano e orchestra, I preludi per piano e Un americano a Parigi.

Nonostante la scarsa esperienza del compositore con brani legati alla cultura musicale europea, i pezzi furono applauditi da subito con straordinario entusiasmo.
Nel frattempo George Gershwin aveva cominciato a collaborare con il fratello maggiore Ira, che faceva il paroliere, insieme costituirono una straordinaria coppia di autori: George componeva le musiche ed Ira scriveva i testi.
Il loro primo lavoro assieme fu la commedia musicale Lady Be Good del 1924, oltre alla canzone che dà il titolo allo spettacolo, la partitura comprendeva due canzoni che diventarono presto degli standard noti in tutto il mondo: Fascinating Rhythm e The Man I Love.
Seguirono poi i musical Oh, Kay! (con la canzone Someone to watch over me), Americana, Treasure Girl, Funny Face (da cui è tratta S'Wonderful), Strike Up the Band (che conteneva I've Got A Crush On You).

La grande depressione del 29 si fece sentire anche sul mondo dello spettacolo ma i fratelli Gershwin continuarono comunque a lavorare, mettendo in scena nuovi musical, tra cui Girl Crazy nel 1930 (con le famose canzoni I Got a rhythm e Embraceable You) e Of Thee I Sing nel 31, la prima commedia musicale a vincere il Prermio Pulitzer.
Nel 36 George Gershwin si trasferì con il fratello Ira ad Hollywood, musicarono il film Shall We Dance nel 1937 e il film A Damsel in Distress nel 1937.

Mentre stava lavorando alla partitura per il film The Goldwyn Follies, George Gershwin si accasciò al suolo.
Morì poco dopo nemmeno quarantenne, per un tumore al cervello.
Al suo funerale venne suonata Rhapsody in Blue.

Irving Berlin

Israel Isidore Baline (1888-1989), fu uno dei più importanti compositori statunitensi del novecento,autore di God Bless America e della notissima canzone natalizia White Christmas, portata al successo da Bing Crosby.
Si avvicinò alla musica da autodidatta e non imparò mai a suonare correttamente il pianoforte né a leggere la musica.
In pratica usava solo i tasti neri, e per questo si fece costruire un piano speciale con pedali che gli consentivano di cambiare tonalità a piacimento senza spostarsi sulla tastiera.
Un assistente si occupava poi della trascrizione degli spartiti delle sue composizioni.
Nel 1907 cambiò nome in Irving Berlin e nello stesso anno venne pubblicata per la prima volta una sua canzone, Marie from Sunny Italy, per la quale ricevette un compenso di 37 cents.
Il successo come autore di musical arrivò nel 1911 con la canzone Alexander's Ragtime Band.
Nel corso della sua lunghissima carriera, Berlin compose oltre un migliaio di canzoni per moltissimi spettacoli di successo a Broadway.
Il suo maggior successo resta il musical Annie Get Your Gun con una delle più famose canzoni di Berlin, considerata a ragione un inno del mondo dello spettacolo, ossia There's No Business Like Show Business.
Nell'autunno del 38 la minaccia di una nuova guerra si faceva sempre più vicina e Irving decise di scrivere una canzone di pace, lo fece recuperando un pezzo scritto nel 1918 e mai pubblicato.
Il brano God Bless America divenne poi una delle canzoni patriottiche più amate negli Stati Uniti, quasi un secondo inno nazionale.
Irving Berlin fu uno dei pochi grandi compositori americani ad avere un buon rapporto col cinema.
Nel primo film sonoro della storia del cinema The Jazz Singer del 1927, c'è una sua canzone, Blue Skies.

La sua collaborazione più proficua fu quella con Fred Astaire e Ginger Rogers con il celeberrimo film Top Hat del 1935, che annovera motivi indimenticabili come Cheek to Cheek e Top Hat, White Tie and Tails, poi con il film Follow the Fleet del 1936, con l'indimenticabile Let's Face the Music and Dance, e il film Carefree del 1938 che include la canzone premio Oscar Change Partners.

Fu per il film Holiday Inn che compose nel 1942 White Christmas, per cui ricevette anche l'Oscar come migliore canzone.
Il brano, cantato da Bing Crosby raggiunse il primo posto nella classifica americana e da allora è sempre riapparso in classifica ogni anno per Natale ed ha venduto oltre 30 milioni di copie solo nella versione di Bing Crosby.
Ne sono state pubblicate oltre 500 versioni diverse in decine di lingue, che ne fanno la canzone natalizia più incisa al mondo.

Abbandonò gli spettacoli musicali nel 1962 dopo l'insuccesso del musical Mr. President.
Muore nel 1989 a 101 anni.

Ray Charles

(1930-2004) Ray Charles Robinson pianista e cantante, uno dei pionieri del soul, cieco dall'età di sette anni, seppe coniugare in maniera unica, e prima di lui inedita, sonorità diverse, dal rhythm & blues al country.
Per il suo straordinario talento artistico era soprannominato The Genius.
Georgia on My Mind, il suo maggior successo, assieme ad altri motivi indimenticabili come I Can't Stop Loving You, Unchain My Heart, Hit the Road Jack rimangono nella storia della musica

Nasce da una famiglia di umili origini nel sud degli Stati Uniti e rimasto orfano si trasferisce dapprima in Florida per frequentare la scuola in un istituto per sordomuti (dove impara a suonare) e quindi, nel 47 a Seattle.
Iniziò presto ad incidere dischi ed il suo nome venne accorciato per non confonderlo con un pugile all'epoca molto famoso, Sugar Ray Robinson.
Il suo primo brano ad entrare nelle classifiche di vendita fu nel 1951 Baby, Let Me Hold Your Hand.

Ad inizio della carriera era influenzato dallo stile vocale dei cantanti dell'epoca ma dopo aver stipulato un contratto con la Atlantic Records, affinò il suo stile tanto da svilupparne ben presto uno assolutamente personale, miscelando gospel, jazz e country in una combinazione che ha affascintato più di una generazione.

Nel 1953 altro grande successo con I Got A Woman, e dal 55 al 59 con brani come This Little Girl of Mine, Lonely Avenue, Mary Ann, Drown in My Own Tears e The Night Time (Is the Right Time).
Nel 1959 incide What’d I Say e l’album The Genius of Ray Charles.
Quello stesso anno lascia l’Atlantic per l’ABC ed incide brani come Georgia On My Mind,Hit The Road Jack e Unchain Of My Heart.

Nel 1962 incide l’album Modern Sounds in Country and Western Music.
Nel 1965 viene arrestato per possesso di eroina e rimane un anno in clinica per disintossicarsi.
Incide una mitica versione di America The Beautiful.
Negli anni 80 e 90 partecipa a film, tiene concerti in tutto il mondo.

Muore nel 2004 per un cancro al fegato.

Il suo ultimo album Genius Loves Company esce due mesi dopo la sua morte, ne fanno parte tutti i maggiori artisti contemporanei da BB King a Van Morrison, da Willie Nelson a Elton John.
Escono altri due album postumi Genius & Friends, duetti registrati dal 1997 al 2004,e Ray Sings Basie Swings,live del 1973 sulla musica di Count Basie.
Per la rivista Rolling Stones è al n.10 fra i 100 artisti più grandi di tutti i tempi.

sabato 23 maggio 2009

Il Jazz: storia ed evoluzione dal 1940 al 1960


L'avvento della seconda guerra mondiale pose fine al periodo delle grandi orchestre, la maggior parte delle quali, nel corso del decennio, dovettero chiudere.
Nel 1945 un gruppo di giovani musicisti si ritrovavano fino a tarda ora alle jam session che si tenevano in due locali di Harlem, il Minton's Playhouse e il Monroe's, da loro nacque uno stile jazzistico nuovo, il be bop.
Questo stile che, con una parola ricorda il suono di una cadenza di due note che ricorre nei brani, venne prima detto rebop, poi bebop o semplicemente bop: Be-Bop fu anche il titolo di un brano inciso da Dizzy Gillespie nel 1945, che si può dire segni l'inizio ufficiale del movimento.
Il bebop riprendeva molte delle lezioni della musica recente, insegnate da protagonisti come Coleman Hawkins, Art Tatum e Lester Young, aggiungendovi un nuovo approccio al trattamento armonico dei brani, tempi velocissimi, propulsione ritmica non convenzionale e, per la prima volta dalla nascita del jazz, scarsissimo riguardo per la ballabilità e commerciabilità della produzione musicale.
I pionieri indiscussi del genere furono il sax alto Charlie Parker e il trombettista Dizzie Gillespie.
Nel breve periodo in cui suonarono assieme i due formalizzarono e resero popolare lo stile che avevano inventato, documentato in una serie di incisioni storiche che essi fecero per la Dial Records.
Altri protagonisti del bop furono: il pianista e compositore Thelonius Monk e il suo amico (anch'egli pianista) Bud Powell, il batterista Kenny Clarke, il trombettista Fats Navarro, il sassofonista Sonny Rollins, il batterista Max Roach sono solo alcuni dei principali protagonisti di questo movimento.
Gli atteggiamenti non solo musicali e le dichiarazioni dei bopper crearono una frattura generazionale con molti dei musicisti che li avevano preceduto (uno dei più noti critici dei bopper fu Louis Armstrong).
La frattura si estese anche al grande pubblico che proprio in questo periodo abbandonò il jazz per rivolgersi ad altri generi: il jazz, dopo avere dominato le classifiche per decenni, divenne quasi di colpo una musica d'arte, che cercava il suo pubblico tra gli artisti e gli intellettuali.
Avvertendo gli umori del pubblico, in gran parte sfavorevoli alle complessità e alle asprezze del nuovo genere, Gillespie tentò di smussarne gli spigoli in vari modi: uno dei più proficui si rivelò la contaminazione della sua musica con elementi di musica afro cubana. L'esperimento non ebbe molto successo ma il rapporto tra jazz e musica latino americana avrebbe continuato nel tempo.
La reazione agli aspetti più estremi dello stile bebop iniziò già alla fine del decennio, ad opera di musicisti che avevano militato (e che a volte continuarono a farlo) nel movimento boppista.
Questo movimento, che dalle sue caratteristiche melodiche e rilassate, prese il nome di cool jazz, si sviluppò tra la fine degli anni 40 e l'inzio degli anni 50 e fu uno dei primi casi in cui uno stile nato a New York migrò sulla costa trovando più seguaci in California che nella zona di origine.
La data di nascita convenzionale del movimento viene di solito fissata nel 1949 con la registrazione dell'album Birth of Cool di Miles Davis, suonato con Gerry Mulligan e Lee Konitz.
Altri protagonisti del movimento cool sarebbero stati il trombettista Chet Baker (che si rivelò attraverso la sua partecipazione ad un famoso quartetto pianoless capeggiato da Gerry Mulligan) , i pianisti Lennie Tristano e il sassofonista Stan Getz.
Il cool jazz piaceva soprattutto ad un pubblico di nicchia, come era già accaduto per il bebop.
Il divorzio tra il jazz e il grande pubblico era definitivamente sancito.
Nello stesso tempo (siamo ormai all'inizio degli anni 50) i bopper sentivano il bisogno di una maggiore accettazione da parte dell'industria dell’intratteni-mento, e abbandonato il periodo dello sperimentalismo iniziarono a creare formazioni il cui scopo era fare musica più orecchiabile non tanto per il grande pubblico, (fedele al genere pop e che presto avrebbe cominciato ad ingrossare il pubblico di un nuovo genere chiamato rock) quanto per il pubblico colto di classe media che aveva trovato nel jazz la colonna sonora ideale per le proprie serate.
Mentre lo stile di vita autodistruttivo esemplificato da Parker apriva vuoti tra le loro fila (lo stesso Parker morirà, non ancora trentacinquenne, nel 1935) i giovani musicisti che erano stati i protagonisti del movimento bebop e che non passarono al cool addomesticarono il bebop che in parte mutò volto e nome divenendo hard-bop.
La musica Jazz si può considerare come un varco verso altri mondi musicali: un genere che, partendo dalle forme popolari del blues (si può dire che tutta la musica moderna discende dal blues), degli spiritual e incorporando via via altre forme di musica nera (ad esempio il ragtime degli anni 1920) arrivò ad utilizzare una base come punto di partenza per modificare di continuo il modulo armonico.
Tutta la musica jazz è stata definita come colta, appunto per il presupposto della conoscenza della musica classica e dei vari generi musicali.
Il passaggio di qualità può attribuirsi a George Gershwin, musicista di grande valore, figlio di emigranti russi, morto giovanissimo ma che ebbe dei maestri importanti e fu ispirato da autori come Debussy e Ravel.
La sua produzione è incredibilmente vasta, ma restano più valide le opere definite minori (circa 700), utilizzate ancora oggi come inesauribili fonti di ispirazione.

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